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Vini del Mediterraneo

Successo di Pubblico durante lo Sparkling Tour 2019 all’Istituto De Sanctis.

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo8 Giugno 2019Updated:17 Giugno 2021Nessun commento2 Mins Read
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Lo Sparkling Tour 2019, organizzato dall’Assoenologi Campania, ha avuto luogo alcuni giorni fa presso la più importante fucina di enologi ed enotecnici del Mezzogiorno d’Italia, il rinomato Istituto “Francesco De Sanctis” di Avellino, riscuotendo un grande successo di pubblico grazie alla partecipazione di affermati enologi, protagonisti del mondo vitivinicolo, studenti ed operatori di settore.

Provenienti dalla Campania e da altre regioni quali il Lazio, la Basilicata, la Calabria, la Puglia e la Sicilia,  gli enologi e gli enotecnici che hanno aderito all’iniziativa sono stati spinti dall’autorevole presenza del prof. Dominique Leboeuf, consulente enologico ed esperto di champagne di fama mondiale, oltre che testimonial d’eccezione di Oenofrance, e dall’importanza di maturare rilevanti crediti formativi in seno all’albo professionale in un contesto di grande rilievo per le innovazioni nelle tecniche di spumantizzazione ed il mondo del vino in generale.

Durante l’importante manifestazione un grande colpo di scena ha animato ancor più l’entusiasmo già suscitato dalle relazioni tecniche: il prof. Fabrizio Scotto di Vetta annuncia in via del tutto inedita l’accordo raggiunto tra l’istituto agrario, la Assoenologi e la Oenofrance di condurre un progetto di spumantizzazione del Fiano di Avellino ed un ulteriore progetto sperimentale sullo stesso vitigno per la sua trasformazione in bollicine da Metodo Classico e Charmat.

Da sinistra: Dominique Leboeuf e Pietro Caterini

A siglare l’importante protocollo d’intesa dinanzi alla nutrita platea il prof. Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’istituto De Sanctis, il prof. Roberto Di Meo, presidente della Assoenologi Campania in qualità di comitato scientifico, ed il sig. Gianni Battista Montini, area manager per il Sud Italia della Oenofrance, azienda sponsor e consulente tecnica per gli eventuali prodotti enologici di impiego; i responsabili del progetto per l’istituto agrario saranno il prof. Pietro Caterini ed il prof. Fabrizio Scotto di Vetta, per l’Assoenologi invece l’enologo Francesco Martusciello e per la Oenofrance il dott. Carmine Santucci; tale iniziativa sarà fondamentale non solo per tutti gli studenti delle VI classi del prossimo anno scolastico per la specializzazione post diploma in viticultura ed enologia, ma per tutto il comparto vitivinicolo irpino che, in maniera più determinante, potrebbe avere in futuro un peso cospicuo nel mercato degli spumanti.

Assoenologi Avellino bollicine Dominique Leboeuf Enologia Fabrizio Scotto di Vetta Fiano di Avellino Formazione Scolastica Gaetano Cataldo Identità Mediterranea Istituto Agrario Istituto Enologico master in viticultura ed enologia master post diploma Mater.ia metodo champenoise metodo charmat metodo classico Metodo Martinotti Sommelier spumante Spumantizzazione Station Enologique de Champagne Valentina Taccone
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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