Close Menu
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Vini del Mediterraneo

Carmenere Più Igt Veneto 2015 dell’Azienda Agricola Inama

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo5 Giugno 2019Updated:17 Giugno 2021Nessun commento2 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Questo vino è il frutto di un progetto relativamente giovane avviato dall’azienda agricola Inama nel 2005 per valorizzare il vitigno Carmenere, presente nella zona dei Colli Berici da oltre un secolo; disegnata da Michela Coltro l’etichetta, dal gusto classicheggiante, raffigura un putto con in mano una cornucopia con grappoli d’uva, a dimostrazione del fatto che la bottiglia è l’ultima nata in azienda.

Il Carmenere Più 2015 è un Igt Veneto proveniente, come già accennato, dall’area dei Colli Berici presso una proprietà acquistata da Inama verso la seconda metà degli anni ’90 nella parte Sud della provincia di Vicenza; tale area collinare è caratterizzata da una dorsale calcarea ricoperta da terra rossa creata per effetto del bradisismo ed in cui le piogge scarseggiano e le estati sono più torbide.

Il Carmenere ed il Merlot, con rispettive quote del 70 e del 30%, provengono dai comuni di Lonigo e San Germano dei Berici da vigneti di età variabile dai 10 ai 40 anni, esposti a Sud ed allevati a guyot; le uve vengono raccolte manualmente e, una volta diraspate, macerano per almeno 12 giorni. Dopo la svinatura e la pressatura avviene il trasferimento del nettare in vasche d’acciaio per la fermentazione malolattica e quindi messo a dimora in barriques di secondo passaggio per un anno, per poi essere filtrato leggermente e senza alcun collaggio prima dell’imbottigliamento.

Rosso rubino cupo ed impenetrabile con toni violacei ed un’unghia che volge appena percettibilmente al granato, con archi e lacrime che ne determinano una buona consistenza; al naso le sensazioni fruttate di ribes, marasca e lampone in confettura sembrano fare un tuffo in un ricordo tuttavia vinoso e schiudersi poi alla scorza di arancia candita, poi al pepe, al cioccolato amaro e ad un lieve tocco di tabacco e balsamico da radice di liquirizia. Tannini lievi, senza grosse impalcature, cedono il passo alla piacevole freschezza e ad una buona sapidità con richiami del frutto e del tabacco alla via nasale indiretta. Una classicissima tagliatella col ragù alla bolognese.

Abbinamento Abbinamento Cibo-Vino Azienda Agricola Inama Barriques Carmenere Carmenere Più Carmenere Più Igt Veneto Colli Berici Gaetano Cataldo Grappoli Guyot Igt Veneto Inama Lonigo merlot Red Wine San Germano dei Berici Sommelier tagliatelle con ragù alla bolognese Tasting veneto Wine Tasting
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleCerealia. La Festa dei Cereali. L’etica nel piatto: Cibo, Salute, Ambiente
Next Article A Cagliari la presentazione dell’ultimo libro di Nicolò Migheli “La Grammatica di Febrés”
Gaetano Cataldo
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

Articoli correlati

Protocollo Missouri 1860: Luci e Ombre sul Piede Franco

12 Aprile 2026

Le 151 Cantine di Camera con Vigna di Vincenzo D’Antonio

11 Aprile 2026

Piede Franco, il grande assente nella comunicazione del vino

10 Aprile 2026

Vitagrama annata 2000 di Casa Caterina a Monticello Brusati

7 Aprile 2026
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.