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News ed Eventi

Premio Michelin Chef Donna 2019 a Martina Caruso del ristorante Signum a Salina

RedazioneBy Redazione5 Marzo 2019Updated:21 Giugno 2019Nessun commento6 Mins Read
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Il 4 marzo 2019 al The Yard Hotel, si è svolta la quarta edizione del progetto Atelier des Grandes Dames, network ideato dalla Maison Veuve Clicquot con lo scopo di sostenere e celebrare i talenti femminili dell’alta ristorazione.

Atelier des Grandes Dames intende consolidarsi intorno ai valori che, fin dal 2016, sono stati l’orbita intorno al quale il network ha ruotato: la forza, l’empatia, la concretezza e la volontà di far emergere e sostenere tutte le potenzialità del talento femminile nell’alta ristorazione. Ad oggi ne fanno parte 16 chef, ognuna diversa dalle altre, ma tutte legate dallo stesso talento, passione, intraprendenza e femminilità.

Per il terzo anno, la Maison Veuve Clicquot ha rinnovato la prestigiosa partnership con Michelin Italia, supportando il Premio Michelin Chef Donna 2019.

Gli ispettori Michelin quest’anno hanno deciso di premiare Martina Caruso, prima stella Michelin, chef del ristorante Signuma Salina, in Sicilia, motivando così la scelta: una cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali. Martina Caruso riceve il premio Michelin Chef Donna 2019 per la grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata.

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Photo Credits: Lido Vannucchi

La premiazione di Martina Caruso è stata preceduta da un dibattito sul ‘significato della femminilità in cucina’ nell’alta ristorazione in Italia, inteso non come differenza di genere ma come sfaccettatura nell’approccio lavorativo, emozionale e caratteriale nel mondo dell’alta ristorazione, affinché ci sia piena consapevolezza della vita di una donna chef e dell’apporto fondamentale che l’approccio femminile può dare a questo mondo.

“Sono onorato di far parte di una Maison che da anni prende le parti delle donne con questo importante progetto” afferma CarloBoschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot.“Il lavoro di Veuve Clicquot ha lo scopo di creare un network in grado di supportare e valorizzare le grandissime potenzialità di queste donne, di renderle sempre più consapevoli delle loro capacità e di metterle in relazione l’una con l’altra, perché possano stimolarsi e aiutarsi a vicenda”.

Il desiderio di Veuve Clicquot è che queste donne prendano consapevolezza della fondamentale importanza del loro approccio al mondo dell’alta cucina, che abbiano alle spalle un sistema in grado di sostenerle e che ne riconosca l’abilità nel giostrarsi tra la vita da imprenditrici creative e la vita da donne, con tutto ciò che ne deriva. Veuve Clicquot, con il progetto Atelier des Grandes Dames, vuole dare vita a un sistema virtuoso che faccia conoscere al mondo, e soprattutto alle giovani donne che vogliono intraprendere questo percorso, che anche una donna può vivere la propria vita a 360 gradi ed essere allo stesso tempo fonte creativa di ispirazione e meraviglia.

Le donne chef sono precise e organizzate, eleganti e creative, delicate e leggere. Sanno essere determinate e attente, sanno prendersi cura degli altri, nutrire e coccolare come mamme, ma sanno anche affermare la loro personalità senza timore, eredi di un archetipo di donna e madre cuciniera. Per sviluppare questa tematica, Veuve Clicquot ha scelto di utilizzare delle immagini fotografiche, cercando di fare emergere e rappresentare il significato della femminilità in cucina.

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Atelier des Grandes Dames

  1. Martina Caruso * – Hotel Signum – Malfa Salina (ME)
  2. Caterina Ceraudo *– Dattilo – Strongoli (KR)
  3. Maria Cicorella * – Ristorante Pasha – Conversano (BA)
  4. Tina Cosenza – Ristorante Teresa – Genova Pegli (GE)
  5. Iside de Cesare * – La Parolina – Trevinano (VT)
  6. Michelina Fischetti *- Oasis-Sapori Antichi – Vallesaccarda (AV)
  7. Giuliana Germiniasi * – Ristorante Capriccio – Manerba del Garda (BS)
  8. Antonia Klugmann * – L’Argine a Vencò – Dolegna del Collio (GO)
  9. Katia Maccari * – I Salotti del Patriarca – Chiusi (SI)
  10. Solaika Marrocco * – Primo Restaurant – Lecce
  11. Isa Mazzocchi * – La Palta – Borgonovo Val Tidone (PC)
  12. Aurora Mazzucchelli * – Ristorante Marconi – Sasso Marconi (BO)
  13. Fabrizia Meroi * – Ristorante Laite – Sappada (UD)
  14. Anna Tuti – Castello di Trussio dell’Aquila d’Oro – Dolegna del Collio (GO)
  15. Marianna Vitale * – Sud Ristorante – Quarto (NA)
  16. Mara Zanetti * – Ristorante Osteria da Fiore – Venezia

Il premio

Audace, determinata, lungimirante e creativa, nel 1805 Barbe-Nicole Ponsardin, Madame Clicquot, a soli 27 anni prende le redini dell’azienda di famiglia fondata nel 1772 dal suocero e riesce a portare il suo prezioso vino in tutte le corti d’Europa, conquistando un posto d’onore nella storia.

Grande successo commerciale dell’epoca, lo Champagne Veuve Clicquot diviene presto un mito, “le vin roi” celebrato da letterati e poeti. Non a caso, Madame Clicquot, creatrice del primo Champagne Millesimato al mondo e della “table de remuage” (l’attuale pupitre), una delle prime donne d’affari della storia, è ricordata come La Grande Dame della Champagne, sempre fedele al suo motto: “Una sola qualità, la migliore”. Motto che continua a rinnovarsi nelle Cuvée elaborate dalla Maison, ognuna resa unica da una nota particolare, adatta a un certo istante e a una certa occasione. Perché lo Champagne Veuve Clicquot nasce, ancora oggi, dal lavoro di uomini e donne uniti dall’amore per la propria terra e dalla volontà di creare un vino espressione dell’art de vivre contemporanea: audace, determinata, lungimirante e creativa. Nel 1972, anno del bicentenario della Maison, ha preso il via il Premio Veuve Clicquot, per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della personalità e dei valori di Madame Clicquot. Oggi sono ventisette le nazioni in cui è conferito il Premio, a testimonianza della vocazione all’esportazione di Veuve Clicquot, non solo dei suoi preziosi vini (destinati all’estero nella misura dell’85% della produzione) ma anche dei valori che portano con sé. Il sito www.veuveclicquot.com è dedicato alla scoperta della storia e dei valori della Maison, nonché della Season Veuve Clicquot, che segna le occasioni culturali, ludiche e sportive che la Maison offre agli estimatori dei suoi prestigiosi Champagne.

La Maison Veuve Clicquot Ponsardin appartiene al Gruppo LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy). Moët Hennessy fa parte di The European Forum for Responsible Drinking (EFRD), l’associazione dei principali produttori europei di alcolici, che sostiene iniziative mirate alla promozione di un consumo responsabile di alcool.

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