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Mammai Mamma: il nuovo spettacolo di Gianluca Medas in Tunisia, Libano e Russia

RedazioneBy Redazione1 Febbraio 2019Updated:21 Giugno 20191 commento4 Mins Read
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mammai manna
mammai manna
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Le culture del Mediterraneo si incontrano grazie a un teatro tutto sardo. E questo mare meraviglioso tende la sua mano alla grande madre Russia, sempre grazie allo stesso veicolo culturale. Mammai Manna, il nuovo spettacolo di danza e cinema di Gianluca Medas, sarà messo in scena in Tunisia, Libano e Russia nei prossimi mesi.

Si tratta di un’opera teatrale ibrida, che unisce la danza e il cinema. É tratto dall’ultimo romanzo di Gianluca Medas, Mammai Manna (Cuec editore, 247 pagine), e da questo trae concetti ed emozioni. Lo spettacolo non contiene dialoghi e questo significa due cose: con danza e video parla tutte le lingue del mondo ed è quindi perfetto per essere esportato. Permette, inoltre, ad ognuno di trarre la propria personale emozione. Si tratta di uno show di 45 minuti, nutrito si vari elementi, miti e personaggi della cultura sarda: dai tenore alle janas, dal mondo contadino a quello agricolo. É al sogno, poi, che si affida la narrazione della storia della Sardegna, ma anche quella della nascita del mondo.

Mammai Manna in Tunisia

I protagonisti di Mammai Manna si esibiranno in Tunisia il 1 febbraio, ospiti del teatro dell’università di Tunisi. Diretti da Gianluca Medas, e con l’aiuto alla regia di Noemi Medas, sul palco ci sono i ballerini Cristina Locci (coreografa), Andrea Di Matteo, Fjoraldi Docci e Rosanna Luisetti. Danzano sullo sfondo di un video in bianco e nero velato da sottili teli bianchi, che rappresentano la luce. La sceneggiatura è arricchita da dei campanacci e dalle opere di due artiste di Villacidro. Rosanna Ferrau ha creato una luna circondata da cerchi in led rivestiti di plastica. Veronica Usala ha creato un arazzo di lana e nastro magnetico. I costumi di scena sono ideati da Emilio Ortu Lieto e realizzati dalle sarte Cinzia Moro e Ilenia Sara Perra. Le musiche sono di Francesco Medas, mentre le luci sono curate da Andrea Piras. Il video che scorre sul palco è di Maurizio Abis.

Conversazioni sulla Sardegna

Il 2 febbraio, giorno dopo lo spettacolo, gli studenti della facoltà di belle arti dell’università di Tunisi incontreranno attori, ballerini e artiste di Mammai Manna. Qui, nel pomeriggio, si terranno le conversazioni sulla Sardegna per <narrare questa terra, ma non in maniera ideologica-, spiega Gianluca Medas, autore e regista di Mammai Manna, -Parlerò dei Mamuthones in questo contesto, mentre le artiste Rosanna Ferrau e Veronica Usala spiegheranno le loro opere innovative: Sardegna del passato e del futuro si uniscono e dicono di una terra antica che è aperta al futuro. Una terra che è aperta anche al Mediterraneo che sta lì di fronte a lei. Per questo la tappa tunisina di Mammai Manna è importante. É un momento per confrontarsi e capire come creare progetti comuni a partire da questo mare che unisce e non divide>.

Mammai Manna: la cultura sarda all’estero

Mammai Manna ha come obiettivo principale quello di portare la cultura sarda all’estero. “Gurdones de Sonazos” -questo è il nome dell’intero progetto- si avvale degli aiuti economici del bando regionale dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione IdentityLab, pubblicato alcuni mesi fa.
IdentityLAb è finalizzato a fornire sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese operanti nel settore culturale e creativo per promuovere il loro inserimento nei mercati internazionali interessati alla lingua e alla cultura della Sardegna. Con ambizione e motivazione, così, Mammai Manna varcherà i confini europei.

Oltre alla data tunisina sono previsti altri due appuntamenti nei prossimi mesi. Una tappa sarà il Libano, e precisamente la capitale, Beirut. L’altra, invece, sarà la bellissima Mosca, per un progetto che intende insegnare e allo stesso tempo imparare, ma anche unire e mai dividere. Prima di partire per l’estero, Mammai Manna è stata proposta anche al Teatro Moderno di Monserrato, con due esibizioni: una per le scuole e una per adulti. Perché anche in Sardegna c’è bisogno di essere abbracciati da questa Mammai Manna che unisce tutte le culture del Mediterraneo.

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