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Vini del Mediterraneo

Capo di Stato Doc Montello Venegazzù Superiore Riserva 2013

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo19 Maggio 2018Updated:26 Maggio 2023Nessun commento2 Mins Read
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Il Capo di Stato 2013 di Loredan Gasparini viene realizzato con Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Malbec raccolte dalla vecchie vigna “Le 100 piante”.

Si presenta con un bel colore rosso rubino profondo, voluttuoso come il velluto tanta è la consistenza. Al naso la florealità della viola e della rosa gallica sbocciano nella percezione del fruttato di ribes nero, della confettura di prugna e della ciliegia sotto spirito, poi tabacco e cacao, liquirizia e vaniglia compaiono attraverso un sottofondo erbaceo di sottobosco. In bocca il tannino è ancora teso, per niente cedevole, il sorso rivela una verve più minerale che fresca ma con note retrolfattive di ciliegia, tabacco, confettura di rose, vaniglia e confetto alla mandorla, per una persistenza lunga e decisa. Un vino ancora inespresso nel suo potenziale e che richiederà un’attesa di almeno 5 anni. Nel dubbio uno spezzatino di cinghiale al cioccolato potrebbe essere di consolazione sia per il presente vino che per quello che diverrà, scagionando il bevitore curioso dal peccato di infanticidio per apertura di bottiglia precoce.

Fermentazione alcolica e malolattica svolta in tini di rovere, il Capo di Stato non subisce filtrazioni ed affina tra i 18 ed i 24 mesi in grandi botti di rovere e per il 30% in barrique per un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno un anno.

Frutto di uve provenienti da vigneti impiantati nel ’46 sulla collina di Montello per volere dello stesso conte Piero Loredan questo vino riserva, dapprima identificato come “Rosso di Venegazzù” e la cui prima vendemmia risale al 1951, poi perfezionato nella selezione nel ’64, esordisce nel 1967 presso l’Hotel Gritti di Venezia in occasione della Biennale e venne servita a Charles de Gaulle e alla consorte che ne rimasero così entusiasti che il presidente francese ne intessé pubblicamente gli elogi, credendo inizialmente si trattasse di un vino francese. In segno di profonda gratitudine il conte commissionò al pittore Tono Zancanaro la realizzazione di due etichette dedicate ai coniugi, una maschile e l’altra femminile (solo per annate eccezionali) dando dunque inizio alla storia che ha condotto il suo Capo di Stato ad entrare nella guida francese dei “100 Vins de Légende” e dunque nel contesto dei grandi vini a livello internazionale.

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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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