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Vini del Mediterraneo

Zi’ Filicella Aglianico Doc Irpinia 2013 di Ciro Picariello

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo5 Maggio 2018Nessun commento2 Mins Read
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Siamo in Campania, precisamente in terra Irpina, e la zona di provenienza delle uve è Montemarano, una località che si trova a circa 650 metri sul livello del mare, per una produzione di appena 6000 bottiglie.

La varietà di vite Aglianico impiegata per la produzione del “Zi’ Filicella” ha un’età media di 80 anni e viene allevata col sistema a raggiera avellinese e la tipologia di terreno è prevalentemente di natura argillosa con elementi vulcanici dovuti ad antiche eruzioni. Le uve vengono vendemmiate agli inizi di novembre e, dopo la raccolta, rigorosamente manuale, vengono diraspate e sottoposte ad una iniziale macerazione a cui fa seguito la fermentazione alcolica a temperatura controllata e continui bâtonnages. Avvenuta la svinatura questo Aglianico matura per 24 mesi in acciaio per poi affinare in bottiglia 4 mesi prima dell’immissione sul mercato.

Di un piacevole rosso rubino quasi impenetrabile, questo Aglianico è eccezionalmente e piacevolmente vinoso persino dopo quasi un lustro, presenta dei sentori floreali che ricordano la bella di notte e la viola appassita, perfettamente sigillate nel ricordo del mosto; seguono profumazioni fruttate di mora selvatica, scampoli di amarena e prugna, nota piperita e lieve percezione di tabacco. All’assaggio risulta piacevolmente tannico, minerale ed abbastanza fresco con le note vinose e fruttate che ruotano a tutto tondo a controbilanciare l’equilibrio, il tutto a marcare la buona profondità gustativa e le ottime chances evolutive.

Strozzapreti al ragù di salsiccia

Aglianico Avellino bâtonnage Ciro Picariello Degustazione Doc Irpinia Irpinia Montemarano raggiera avellinese Sommelier tannico Terreno Argilloso Vino Zi Filicella
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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