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L’artista Filippo Lo Iacono alla Biennale di Venezia

RedazioneBy Redazione11 Agosto 2017Updated:6 Settembre 2017Nessun commento2 Mins Read
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Filippo Lo Iacono
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Sono 4 le opere con le quali Filippo Lo Iacono sarà ospite dell‘artista internazionale Miro Persoja al Padiglione Armenia di Palazzo Zenobio, nell’ambito della 57^ Biennale di Venezia, in programma dal 13 Agosto al 10 Settembre.

Per l’occasione, tra le tele che esporrà, ci sarà anche “PANORMUS – Città tutto porto”.

«Un’opera – spiega lo stesso Lo Iacono – che richiama all’attenzione di una città che, con le sue meraviglie, supera ogni contraddizione e si fa amare comunque, esportando un’infinità di storia e cultura».

Uno sguardo concettuale, quello dell’artista palermitano, che, oltre a ricercare la bellezza, si accosta ai valori culturali, architettonici e monumentali, parlando anche di accoglienza e di tanti temi che anticipano il messaggio di “Palermo Capitale della Cultura 2018”.

A presentare le opera di Filippo Lo Iacono sarà il critico d’arte Giorgio Grasso, gradita presenza delle precedenti edizioni della Biennale di Venezia, oggi curatore del Padiglione Armenia, insieme alla curatrice Nadine Nicolai.

Filippo Lo Iacono

Filippo Lo Iacono nasce il 17/03/1960 a Palermo, città nella quale vive ed è residente. Artista palermitano, consegue la maturità artistica e frequenta la facoltà di architettura per i primi tre anni.

Prosegue il suo percorso artistico attraverso l’apprendistato con maestri autorevoli, portando avanti l’attività familiare nel campo delle opere d’autore, degli arredi e del collezionismo d’arte.

Continua la sua formazione in un trentennio di ricerca, lavoro e studio.

Il suo stile si rivolge alla tradizione impressionista e al realismo, ai pittori macchiaioli italiani dell’800 e all’espressionismo, ma anche ai nuovi modelli di figurazione del contemporaneo. Con uno sguardo all’arte concettuale, operando in alcuni casi una traslazione significante di soggetti che configurano una nuova visione della pittura, nuove prospettive d’indagine sul reale che non prescinde dall’attenzione alla spiritualità, soggettiva e universale.

Numerosi i premi e i riconoscimenti ricevuti dalla critica internazionale e tante le esposizioni in giro per l’Italia. È attualmente in mostra a Verona, Padova, mentre a settembre sarà a Monreale e Bologna. Presto anche a Palermo con una nuova personale dedicata ad una città che guarda oltre, dimostrandosi pronta al cambiamento.

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