Close Menu
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
News ed Eventi

MED-PHARES: nuova vita ai fari del Mediterraneo

Daniela MelisBy Daniela Melis14 Novembre 2016Updated:27 Agosto 2017Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Si è da poco concluso il progetto europeo MED-PHARES, dedicato ai fari e altri strumenti di segnaletica del Mediterraneo. Il progetto, che si proponeva il recupero e la valorizzazione dei fari e delle stazioni semaforiche del Mediterraneo, è stato finanziato dall’Unione Europea, attraverso lo strumento di vicinato e partenariato europeo ENPI CBC MED “Bacino del Mediterraneo” 2007-2013. Esso, includendo le regioni dell’Unione Europea e i paesi partner che si trovano lungo la costa del mare Mediterraneo, è un’iniziativa di cooperazione transfrontaliera multilaterale finanziata dallo Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato che permette di portare avanti ambiziosi processi di esaltazione storica e sviluppo futuro delle aree mediterranee.
MED-PHARES si inserisce tra questi e ha puntato senza paura alla valorizzazione di un immenso patrimonio costiero. Quest’ultimo è stato così restituito, rinnovato, alla popolazione locale e ai turisti. Solo in questo modo i fari e gli altri mezzi di segnalazione potranno trasformarsi, con tutto il loro fascino storico, in fattore di sviluppo economico e culturale, dopo aver rappresentato per anni un prezioso supporto ai naviganti ed un fondamentale presidio difensivo.

Coinvolgendo Francia, Italia, Libano e Tunisia, il progetto ha individuato prima di tutto alcuni siti pilota dove esso è stato espletato. Compresi tra questi anche il faro di Mangiabarche e la stazione semaforica di Capo Sperone a Sant’Antioco, il faro e la stazione dei segnali di capo a Sant’Elia, il faro e la stazione semaforica di Punta Scorno.
Dopo una fase iniziale di studio e catalogazione dei siti costieri del Mediterraneo, si è pensata una strategia di crescita sostenibile per rendere le coste protagoniste in una nuova chiave, lontana dal tipico turismo balneare. Guidato dalla Conservatoria delle coste e gestito insieme ai partner internazionali, il progetto ha messo insieme una rete internazionale di fari e stazioni semaforiche, chiamata a raccontare la millenaria storia dei popoli del Mediterraneo, tenendo vivi i suoi miti e le sue leggende.

A livello transfrontaliero nei siti pilota si sono individuati e analizzati il patrimonio costiero sulla segnalazione marittima nel Mediterraneo, creando un apposito database con rispettivi nome, coordinate geografiche, immagine Google Earth, fotografie. Oltre a questo, sono state analizzate e appuntate storia, architettura, stato di conservazione, caratteristiche geologiche e geotecniche, contesto socio-economico e culturale di ognuno dei siti interessati. Ai fini della diffusione delle buone pratiche per la conservazione e un nuovo uso del patrimonio segnaletico costiero, grazie a MED-PHARES, si sono tenuti quattro workshop transfrontalieri e predisposto un pacchetto di formazione per la condivisione della metodologia. Numerose sono state, inoltre, le azioni pilota andate avanti per riabilitare gli edifici e rendere più accessibile l’intera area dei siti pilota. Essi sono stati anche oggetto di un’imponente opera di promozione, oltre che di formazione diretta a gruppi di persone ben individuate dal progetto e agli amministratori locali per la gestione integrata del patrimonio legato alla navigazione.

Gli obiettivi del progetto, per quanto esso sia giunto al termine, non si fermano qui e le sue influenze avranno effetto ancora a lungo specialmente sulle popolazioni residenti nell’area dei siti pilota e sui gestori e decisori politici della zona mediterranea, nonché su tutti i visitatori che accorreranno numerosi a scoprire fari e stazioni semaforiche del grande mare.
Una delle eredità più importanti di MED-PHARES è la galleria fotografica, visitabile da tutti in qualsiasi momento, che si è potuta creare grazie al concorso fotografico omonimo. Oltre 40 foto che rappresentato fari, semafori e segnalamenti marittimi situati lungo le coste di Francia, Italia, Libano e Tunisia sono state inviate nell’ambito del concorso. Per poter scoprire alcuni tra i più bei fari e semafori del Mediterraneo, basta visitare il sito interamente dedicato a essi e creato grazie a MED-PHARES: www.mediterraneanlighthouses.org

Daniela Melis

fari mediterraneo medphares progetti europei sardegna
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleInstallazione performativa “Rites” nei Grottoni dei Giardini pubblici di Cagliari
Next Article A Marrakech il secondo seminario COPEAM-BEI per giornalisti sui cambiamenti climatici
Daniela Melis
  • Website

La verità è che sogno un mondo migliore. Quindi scrivo, nel tentativo di far riflettere. Denuncio le ingiustizie, certo. Ma il mio sguardo è anche sempre rivolto alla bellezza. Altrimenti, dove trovare la speranza? Curiosa delle culture straniere, ho una laurea in Relazioni Internazionali e viaggio spesso per conoscere di più; appassionata di comunicazione, gestisco il profilo social della mia azienda e insegno agli altri come fare. Oltre la quotidianità, le parole sono il mio elemento: quelle scritte da altri, dove cerco la direzione da seguire in questa vita; quelle scritte da me, dove provo a raccontare la mia verità e il modo in cui vedo il mondo. Per mediterraneaonline articoli su: società, cultura, politica, viaggi e altro ancora.

Articoli correlati

SALENTO JAZZ: UN VIAGGIO SENZA CONFINI TRA MUSICA, DANZA, TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI

11 Settembre 2026

Dopo il Tour in Nord America 2026, l’Amerigo Vespucci si prepara al ritorno in Italia

9 Settembre 2026

Quartu Cultura Festival: Karima e Dado Moroni chiudono la rassegna con un intenso dialogo tra voce e pianoforte

8 Settembre 2026

Festival di giornalismo. Internazionale a Ferrara festeggia la 20ª edizione

7 Settembre 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.