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Pubblicato il video “Waiting area”, inchiesta sui migranti in attesa, di Roberto Ognissanti e Laura Basta

RedazioneBy Redazione19 Luglio 2016Updated:19 Luglio 2016Nessun commento3 Mins Read
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Waiting area è un video di inchiesta nato dall’esigenza di documentare e denunciare la condizione dei migranti e richiedenti asilo che progettano di raggiungere l’Europa.

Waiting area, perché un area di attesa nell’immaginario collettivo è quel posto dove si aspetta di prendere un treno, un aereo, un traghetto per raggiungere un altro luogo. La Grecia in questi ultimi mesi è diventata per migliaia di persone una grande sala d’aspetto. Quello che prima era un corridoio di passaggio verso il nord Europa si è trasformato in una trappola.

Una chiusura fatta su misura per 54000 rifugiati di diverse nazionalità. Iniziata prima dai vari governi come Ungheria, Serbia, Croazia, Slovenia, Bulgaria e Macedonia che hanno tirato su barriere di filo spinato attorno ai loro confini e poi ufficializzata dall’Unione Europea attraverso un accordo politico con la Turchia.

Fino a quel momento, con la Balkan Route aperta, i migranti attraversavano l’Egeo dalla Turchia, raggiungevano le isole greche, risalivano l’entroterra fino al confine con la Macedonia, la Serbia, l’Ungheria per raggiungere il Nord Europa. Ma all’inizio della scorsa estate, il corridoio che si era creato attraverso i Balcani, viene definitivamente chiuso.

Per affrontare “l’emergenza profughi”, così come é stata definita dai media main stream, le istituzioni di Bruxelles decidono di firmare un accordo con il governo di Ankara per non far più arrivare i rifugiati in Grecia e per respingere in Turchia chi fosse arrivato dopo il 20 marzo, data di entrata in vigore dell’accordo.
La Grecia si trasforma in una trappola. Tutti i migranti arrivati dopo questa data vengono fermati e respinti dalle isole Egee. Tutti quelli che si trovavano già nella penisola ellenica rimangono bloccati in attesa di sapere quale sarà il proprio destino. Nascono gli accampamenti spontanei del porto del Pireo ad Atene, del porto di Salonicco, di Policastro e di Idomeni al confine con la Macedonia. Nascono i campi provvisori emergenziali gestiti dal Governo greco incapaci di fornire servizi basici.

Una sala d’attesa fatta di emergenze umanitarie e amministrative, di migranti che cercano una strada per proseguire il proprio viaggio, di grandi organizzazioni non governative e volontari indipendenti, di istituzioni europee che chiudono le proprie porte e di gente comune che accoglie in modo solidale. Di chi dall’alto non garantisce degli standard decenti e di chi dal basso si autorganizza e propone un modello differente di accoglienza.

Questo è il viaggio di Waiting area, video documentario nato attraverso il progetto di crowdfunding Route to Europe, un racconto di 2 settimane attraverso la Grecia. Da Atene a Salonicco, dal Confine macedone a quello albanese, dalla costa all’entroterra ascoltando e documentando le voci dei protagonisti che subiscono le fragilità e le contraddizioni dell’Unione Europea e che contemporaneamente si autorganizzano per fronteggiarle.

Titolo: Waiting Area
Anno: 2016
Regia: Roberto Ognissanti, Laura Basta
Durata: 49′
Con il sostegno di: INsensINverso, YoMigro

Link Video: www.vimeo.com/waitingarea/doc
Mail: waitingarea2016@gmail.com
FB: https://www.facebook.com/waitingareadoc
Tel: 3408809573 (Roberto); 3291545624 (Laura)

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