Close Menu
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Cultura

Le minoranze in Europa

Maria Antonietta AngioiBy Maria Antonietta Angioi27 Giugno 2016Updated:4 Agosto 2017Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

«Quello che ci serve è una parola nuova per comprendere l’europeizzazione. L’Europa non è uno Stato, non è un’unità territoriale, una nazione o una condizione definitiva. Per questo serve una parola nuova: per definire una geometria variabile, interessi nazionali variabili, relazioni interne ed esterne variabili, confini variabili, una democrazia variabile, una concetto di stato variabile e un’identità variabile». Ulrich Beck, sociologo tedesco, tra i più grandi pensatori contemporanei, ha spiegato come l’Europa stia oggi vivendo profonde trasformazioni sotto la spinta di diverse sfide congiunte.
L’Unione Europea nasce dalla cooperazione di Stati sovrannazionali, i quali però, non sono ancora pronti a vedere diminuire la propria autonomia in favore di una più ampia cooperazione internazionale. Nel corso degli ultimi decenni la questione relativa ai diritti delle minoranze è emersa soprattutto a livello di realtà nazionale, attraverso la sempre più pressante richiesta da parte di queste comunità, di riuscire ad acquisire il diritto di avere una vita culturale propria, di professare e praticare la propria religione o di usare la propria lingua. Ne sono un esempio i referendum banditi in Catalogna e Scozia, i quali hanno ottenuto larghi consensi dalle altre minoranze presenti in Europa, che hanno promosso e realizzato a livello locale diverse iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tutela, stabilità e di integrità territoriale.

Iniziative che passano anche per la cucina, la musica e la lingua parlata e scritta, ripercorrendo le storie e le lotte che nel corso dei secoli hanno portato le minoranze etniche e religiose, – fatte anche di invasori, di emigrati e di emigranti, di conquistatori, di profughi che hanno influito su tradizioni e tipicità pre-esistenti, radicandosi fino a diventare tratti distintivi -, per il riconoscimento della propria identità. Per queste ragioni, da diversi anni vengono proposti festival musicali ( http://www.sunscontest.com/) e cinematografici ( http://www.babelfilmfestival.com/it/ – http://www.medfilmfestival.org/), conferenze, dibattiti e incontri legati al recupero delle tradizioni etnolinguistiche e culinarie delle minoranze, per favorire un reale confronto e scambio culturale tra le popolazioni di tutto il mondo, volti a mostrarne la ricchezza, a contribuire alla testimonianza di una vivacità linguistica e culturale e ponendo l’accento sulle diversità e connessioni, per riflettere sull’importanza di queste comunità e per valutare le scelte che si sono fatte e che si faranno, per raccontarne e preservarne l’identità.

Basti pensare che circa un cittadino europeo su sette appartiene ad una minoranza etnica. La principale contraddizione della condizione odierna è che noi viviamo già in una situazione di cosmopolitismo infatti, grazie a internet e alla tecnologia, siamo interconnessi gli uni con gli altri e questo permette di portare alla luce le diverse identità, culture, tradizioni e soprattutto, di notare come spesso abbiano tratti comuni o come siano unite da un sentimento d’appartenenza condiviso. Se poi consideriamo le recenti spinte migratorie verso il continente europeo che stanno ridefinendo i già precari equilibri della configurazione politica, economica e culturale dell’Occidente, comprenderemmo che la gestione dei rapporti multiculturali appare ancora fragile; è sufficiente osservare cosa accade oggi nelle nostre metropoli, quali sono i punti di conflitto tra gli stranieri in arrivo e le culture che li ospitano, e come il processo di integrazione debba essere sviluppato.
E se l’Europa ha stabilito precise tutele e garanzie – le quali non evitano comunque che le comunità minoritarie siano vittime di comuni meccanismi di esclusione -, in molti paesi del sud Mediterraneo le minoranze vengono invece viste come qualcosa da tollerare e controllare, nonché come un possibile fattore di destabilizzazione e di indebolimento del controllo sul territorio e sulle sue risorse.
Colonizzazioni, conflitti, tensioni e differenti credo religiosi spesso compromettono i concetti di sostegno, solidarietà e cooperazione che sono stati sviluppati per porre un accento sulle questioni sociali, culturali, umani e sul libero scambio delle merci.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleIl nuovo teatro in Kosovo, le minoranze unite sul palco contro ogni nazionalismo
Next Article Sardinia film festival a Sassari
Maria Antonietta Angioi
  • Tumblr

Articoli correlati

Al Giagiù i sapori casertani e i vini di Cantine Palazzo Marchesale

25 Maggio 2026

Piccolo Trattato Imperfetto sul Mallone

24 Maggio 2026

L’eredità di Carlo Petrini tra utopia della terra e logiche di mercato

22 Maggio 2026

Rose Renaissance: Il Canto dei Territori alla VI Edizione di 100 Best Italian Rosé

20 Maggio 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.