Close Menu
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Arte

C’è un Cuore di Tenebra in tutti noi

Sabina MurruBy Sabina Murru5 Maggio 2016Updated:22 Giugno 20161 commento3 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
29
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Ho seguito Cuore di Tenebra da molto vicino, e l’unico modo che ho di parlarne è attraverso le mie fotografie, mi sono permessa di usare due delle centinaia di recensioni che su facebook hanno intasato la pagina dell’evento, otto repliche tutte sold out, un pubblico silenzioso e attento ha seguito per 63 minuti le storie di Cuore di Tenebra. Questo è uno dei lavori più emozionanti a cui io abbia partecipato come fotografa.

Buona Lettura e Buona Visione

“Nelle foto di Sabina Murru alcuni dettagli di Cuore di Tenebra. Li trovo molto rappresentativi di quello che è stato per me la scorsa domenica. Ho pensato a lungo a cosa scriverne, e come ha già detto qualcuno – non è facile. È uno spettacolo che va visto. Anzi, non visto: vissuto. Perché così come i tre splendidi protagonisti, Andrea Federica e Ga, non recitano ma vivono lo spettacolo, anche lo spettatore non è pubblico muto che riceve ma carne viva che palpita e reagisce al racconto, lo fa esperienza collettiva. È scomodo, inquietante, duro, profondo e amaro e sicuramente catartico. Imperdibile, perché Teatro così a Cagliari non se ne è visto spesso, e perché parla al cuore (di tenebra, nelle tenebre) di ognuno di noi. Applausi a voi, Ferai Teatro.”
Rosie Atzori

” Odio il teatro che si piace, il teatro che si piange addosso, il teatro che ammicca, il teatro che finge ed ostenta.
Ed è per questo che ho amato “Cuore di tenebra”.
Perchè non ammicca, non finge, non ostenta. Lacera lentamente la sua carne fatta di corpo, parola e materia, urla di dolore, ma non fa mai la vittima. Urla, ma senza sbraitare. Mette su uno dei piatti della bilancia un carico ingente di materia viscerale, di massa nervosa e fumante, ben visibile ma molto difficile da afferrare se non sporcandoci noi stessi le mani, mettendo sull’altro piatto ciò che abbiamo in comune con i personaggi che raccontano e con i loro traumi, le loro ossessioni, i loro incubi repressi.

Ed è lì che si diventa pezzi del puzzle. Parti dell’opera.
Perchè ognuno di noi si riconosce almeno in un dettaglio, in una sfumatura, in un ricordo terribile di quelli che Ga, Andrea e Federica raccontano, a volte a voce urlata, altre volte quasi sussurrando. E i personaggi in scena non sono più tre ma cinquantatrè, perchè cinquanta sono i posti a sedere del Ferai / Teatro OFF di Cagliari. Il testo coinvolge, travolge, porta dentro, come un mantra, che si libra fra ripetizioni precise e interventi quasi poetici.
È un esorcismo collettivo, un “gioco del dolore” condotto con grande tecnica e precisione.
E alla fine, fra chi si è commosso, chi si è riconosciuto e chi semplicemente si è lasciato trasportare dalle storie di Ga Andrea e Federica, ci si sente tutti un po’ meglio.
L’esorcismo ha funzionato.
E questo è quello che io chiamo teatro vivo.”
Michele Vargiu

sabinamurrufoto©cuoreditenebra
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
#sabinamurrufoto cagliari cultura fotografia sardegna teatro
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleGente di Sant’Efisio 2016
Next Article SPRING ATTITUDE FESTIVAL
Sabina Murru
  • Website

http://www.sabinamurru.weebly.com

Articoli correlati

Rose Renaissance: Il Canto dei Territori alla VI Edizione di 100 Best Italian Rosé

20 Maggio 2026

La “Gustazione” tra i Vicoli di Napoli è DiAletti

11 Maggio 2026

Il Risveglio di un Re: La saga del Pallagrello nel capolavoro di Manuela Piancastelli

10 Maggio 2026

Agricola Bellaria, dall’Ulivo alla Vite

9 Maggio 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.