Close Menu
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Libri

Salonicco: la città dei fantasmi di Mazower

Daniela MelisBy Daniela Melis22 Gennaio 2016Updated:27 Agosto 20171 commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Chiunque voglia o debba andare a Salonicco, per un breve o lungo periodo, non può fare a meno di leggere un libro che della seconda città della Grecia contiene storia e anima. Poco più di cinquecento pagine, che si possono leggere anche in vacanza, perché, più che di un trattato di storia, “Salonicco, città di fantasmi. Cristiani, musulmani ed ebrei tra il 1430 e il 1950” (Garzanti, 2007) si presenta come un romanzo. I protagonisti principali sono una città portuale, crocevia di popoli e storie, e i suoi diversi abitanti, che si sono susseguiti nei secoli. Una lettura fondamentale per capire non solo una città, ma l’intera cultura di un’area, quella della Macedonia, della Grecia e di una buona fetta di Europa. Senza di essa, una volta giunti a Salonicco, difficilmente si riescono a cogliere le sottili differenze che contraddistinguono la parte alta della città da quella bassa, la vivacità del mercato e la pace del porto.

L’autore del libro è uno storico e scrittore britannico che ha collaborato per diversi quotidiani occupandosi di affari internazionali, Mark Mazower. I suoi studi si sono indirizzati principalmente sulla Grecia, sui Balcani e, in generale, sulla storia europea del XX secolo. Tra gli altri suoi libri, importante quello sul nazismo hitleriano in Grecia e fondamentale quello sui totalitarismi europei. Per “Salonicco, città di fantasmi” ha vinto nel 2005 il National Jewish Book Award per la Storia, noto riconoscimento per i migliori libri sugli ebrei, e ha ottenuto ottime critiche da riviste internazionali, come The Guardian, The Times Literature Supplement, The Economist, The Indipendent. La sua prosa è scorrevole e riesce a raccontare la vita di una città regalandoci un prezioso insegnamento.

 

 

Salonicco è una città abitata dai fantasmi della memoria, tanto che, a differenza di Atene, è riuscita a conservare il suo passato ottomano senza difficoltà. Essa è stata però anche una città metropolitana ellenistica, romana e bizantina. In ogni suo angolo si celano i misteri del suo passato, che emergono dalla varie parti del libro a poco a poco, costringendo il lettore a non abbandonare le sue pagine. Dopo varie conquiste di popoli diversi, nel 1430 la città viene catturata dal sultano ottomano Murad II. Da questa data il libro inizia a raccontare il lungo dominio ottomano della città, che durò circa cinque secoli, esattamente fino al 1912, quando, durante la prima guerra dei Balcani, venne conquistata e inglobata dalla Grecia, seguendo il principio di nazionalità che ormai permeava tutta l’Europa sud orientale. Negli anni, cristiani, ebrei e musulmani, in misura diversa a seconda del periodo storico, convissero pacificamente. Da sempre Salonicco era stata abitata dagli ebrei, ancor prima che arrivassero i cristiani. Tuttavia, gli ebrei giunsero in massa nella città durante il XVII secolo, quando vennero espulsi da tutta l’Europa occidentale. E lì, accolti dalla città e perfettamente integrati, convissero con le altre religioni serenamente, fino al 1943, quando furono deportati ad Auschwitz. In quei lunghi anni nella città si potevano ammirare minareti, sinagoghe e chiese bizantine, e incontrare imam e rabbini, egiziani e schiavi ucraini. Mazower racconta tutto della città, dai bordelli, alle taverne, ai bagni turchi, riportandoci indietro in un mondo che fu piano piano distrutto dall’idea omologatrice di nazionalismo.

Un tempo a Salonicco i cadaveri degli ebrei venivano sepolti entro le mura delle città, esisteva anche un cimitero islamico e uno bulgaro: con le norme che imponevano il seppellimento fuori, con la grecizzazione della città e, soprattutto, con lo scambio di popolazioni del 1922 tra Grecia e Turchia, tutti quei morti furono dimenticati, le loro tombe profanate, costruendoci sopra edifici, strade e altri spazi urbani. Eccoli lì i fantasmi di Salonicco: questi morti strappati per sempre alla memoria per la necessità di costruire una città nuova, abitata dalla generazione dei nuovi arrivati, che doveva essere espressione di un mondo diverso, altro dal passato. Eppure c’è qualcosa di quel passato che non si deve dimenticare: l’armonia tra popoli e culture diverse che ha contraddistinto la città per secoli, soprattutto oggi che quell’equilibrio sembra infranto e non recuperabile per sempre.

Daniela Melis

europa grecia libro mazower Salonicco storia
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleImportante incontro tra il segretario generale della Copeam (Rai) e Presidente della televisione pubblica libica
Next Article “Svegliati Italia è ora di farsi sentire”, reportage sulla manifestazione di Cagliari
Daniela Melis
  • Website

La verità è che sogno un mondo migliore. Quindi scrivo, nel tentativo di far riflettere. Denuncio le ingiustizie, certo. Ma il mio sguardo è anche sempre rivolto alla bellezza. Altrimenti, dove trovare la speranza? Curiosa delle culture straniere, ho una laurea in Relazioni Internazionali e viaggio spesso per conoscere di più; appassionata di comunicazione, gestisco il profilo social della mia azienda e insegno agli altri come fare. Oltre la quotidianità, le parole sono il mio elemento: quelle scritte da altri, dove cerco la direzione da seguire in questa vita; quelle scritte da me, dove provo a raccontare la mia verità e il modo in cui vedo il mondo. Per mediterraneaonline articoli su: società, cultura, politica, viaggi e altro ancora.

Articoli correlati

Senza età sulle punte del benessere. Sempre più adulti scelgono di danzare.

31 Agosto 2026

Successo di pubblico per la 2^ Edizione di Caseus

26 Agosto 2026

L’immunità da smartphone e l’art. 68 della Costituzione

22 Agosto 2026

Europa 2026: l’Unione fa ancora la forza?

6 Agosto 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.