Close Menu
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Libri

Il pazzo di Layla, l’Orlando Furioso arabo: la poesia luogo di follia d’amore

Meriem DhouibBy Meriem Dhouib5 Marzo 2011Updated:24 Novembre 2016Nessun commento3 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
Il pazzo di Layla
Il pazzo di Layla

Una delle più antiche leggende della cultura arabo musulmana, narrate e tramandate oralmente da carovane, beduini e viaggiatori attraverso il mondo è quella di colui che disse non potete capire perché non avete i miei occhi e il mio cuore.

“Passo da queste pareti, le pareti di Layla / E bacio questa parete e quella parete / Non è amore delle case che abbia preso il mio cuore / Ma di quello chi abita in quelle case”, questi versi di Imru’ El Qaiss chiamato anche il pazzo di Layla ‘madjnun layla’.

Potrebbero essere i versi di Orlando Furioso di Ludovico Ariosto quando il protagonista vaga per i boschi e trova una grotta dove Angelica e Medoro avevano passato la loro notte di nozze e inizia ad impazzire mentre legge quelle scritte rivelatrici del loro amore. Angelica corrisponde a Layla, perché anche lei ha sposato un altro uomo: Ward Ibn Muhammad, non Qaiss. Ma secondo la leggenda riportata nella prima metà del X secolo da Abu l’Farag al Isfahani, che raccolse le composizioni in versi di molti poeti, a partire da quelli jahiliyya (epoca preislamica), nella sua opera, kitab al-Aghani (il Libro della canzoni).

Si narra che quando Qaiss vide Layla per la prima volta, mentre passeggiava sopra una cammella, lei lo guardò e improvisò due versi dicendo: “Ciascuno di noi manifesta antipatia davanti alla gente e ciascuno è soggiogato dall’altro, /Ma gli occhi ci comunicano quel che vogliamo, e nei due cuori la passione è sepolta”. A questi versi secondo la leggenda Qaiss svenne e il loro amore si consolidò raggiungendo il culmine della passione. Tuttavia Layla davanti alla scelta tra Kaiss e Ward, e contro la sua volontà, sposo’ Ward perché più ricco, cosi’ come Angelica scelse Medoro, ma per altri motivi. E mentre Orlando perdendo il senno si mette a rompere, a strappare tutto, afflitto taglia gli alberi, urla, grida, non mangia per tanti giorni, non beve; Qaiss, sentendo la notizia perde ogni filo di ragione strappa i suoi vestiti, lacera tutto quello che gli si mette addosso gira nudo per strada, gioca con i sassi e con la polvere e non parla con nessuno non vede nessuno come se fosse in una cupola di vetro, ma dal momento in cui si pronuncia il nome di Layla torna a ragionare e a fare il discoro di una persona di mente sana.

La differenza tra i due è che, mentre Orlando ritrova la ragione sulla luna, Qaiss rimane in questa oscillazione della follia fino alla morte. La leggenda di Qaiss e Layla attraversa secoli e lande lontane: l’Irak, la Turchia, la Persia, l’Azerbaijgian, il Maghreb e la Spagna araba…, così come la storia dell’Orlando Furioso ispira più di un autore europeo. Chissà se l’Ariosto ricevette notizia di Qaiss ma sarebbe un’ipotesi troppo azzardata. La letteratura serbatoio dei sentimenti è stata alimentata per secoli dal tema dell’amore-pazzia. Ci sono tanti altri esempi di storie finite male da ’Antar e ’Abla, Jamil Buthaina nella poesia araba e tanti altri nella cultura occidentale come Romeo e Giulietta e più vicini nel tempo tale le fou d’Elsa “il pazzo di Elsa” Louis Aragon.

Perdere il senno per amore “Io sono folle, folle, / folle di amore per te” diceva una celebre poesia Alda Merini perché chi ama con passione perde ogni filo della ragione.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleJoão César Monteiro il folle geniale
Next Article Non c’è niente da ridere
Meriem Dhouib

Articoli correlati

Dalla notizia al romanzo: intervista a Carlo Animato

17 Giugno 2026

Il Risveglio di un Re: La saga del Pallagrello nel capolavoro di Manuela Piancastelli

10 Maggio 2026

Le 151 Cantine di Camera con Vigna di Vincenzo D’Antonio

11 Aprile 2026

La cucina napoletana di Luciano Pignataro nella sua nuova veste

30 Ottobre 2025

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.