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Turismo e disabilità in Sardegna: un matrimonio riuscito - Mediterranea

Turismo e disabilità in Sardegna: un matrimonio riuscito

| Il 15, Apr 2014

Non più solo turismo e non più solo sociale; si moltiplicano in tutta Italia – e la Sardegna non fa eccezione – le strutture ricettive e gli operatori turistici con un servizio apposito rivolto ai portatori di handicap. Sono infatti in rapida crescita le soluzioni per la mobilità e il turismo accessibile, pensate proprio su misura per quella fascia di utenza legata alla disabilità. Offerta che riguarda strutture, location turistiche e somministratori di servizi in Sardegna.

Sempre più numerose le strutture che attrezzano i propri locali per consentire ai soggetti con esigenze particolari un soggiorno quanto più agevole possibile, ma anche servizi di trasporti appositamente dedicati.

Come quello dell’associazione “Sardegna per Tutti”, una onlus con base ad Alghero gestita da Rita Sini – profonda conoscitrice del mondo della disabilità. Il servizio opera a chiamata, attraverso una telefonata è possibile prenotare il mezzo condotto da un autista, esperto nell’aiuto delle persone disabili durante la fase di salita e discesa. Il pulmino è dotato di 8 posti a sedere, di cui 3 per le carrozzine.

Tra i progetti dell’Associazione è previsto anche il consolidamento del servizio di mobilità a chiamata, insieme alla promozione dell’integrazione sociale delle persone disabili.

Numerosi anche gli agriturismi, prevalentemente in zona oristanese, con servizi espressamente rivolti a chi è portatore di handicap. Una tendenza che si accompagna, in alcuni casi, alla proposta di laboratori creativi rivolti anche a chi ha problemi di accessibilità.

Più di trenta inoltre le spiagge attrezzate con servizi di accessibilità per disabili, prevalentemente nella zona di Pula. Molti sono i servizi a disposizione: il parcheggio riservato dell’autovettura, l’accesso facilitato alla spiaggia, sosta attrezzata nelle aree con ombrelloni, lettini, sdraio e ancora accesso facilitato anche al mare e servizio spogliatoio e custodia degli indumenti e servizi igienici.

Villaggio Carovana è un’ulteriore dimostrazione dell’occhio di riguardo che, finalmente, sull’Isola si apre in favore dei portatori di disabilità. Si tratta di una casa per ferie, per promuovere il turismo sociale in Sardegna; così recita la home pagine del sito web di Villaggio Carovana.

Di recente costruzione, si trova sulla collina di Masone Pardu fra degli incantevoli alberi di ulivo.

Villaggio Carovana non è soltanto un riuscito esperimento di connubio tra turismo e sociale, è anche la rivelazione di come esista un’effettiva fetta di mercato fruibile dagli operatori, su cui ancora si conosce poco. “Alla casa per ferie Villaggio Carovana ogni visitatore è un ospite, non un cliente: ama viaggiare lento, stare a tavola in compagnia e partecipa alle attività ricreative” spiega sempre il sito web dell’attività, segno che un turismo sociale, economicamente parlando, può benissimo sposarsi con altre iniziative innovative nell’ambito per esempio del food & beverage, come lo slow food e le sue numerose applicazioni nella ristorazione.

Insomma, si percepisce un chiaro segno di come il turismo sociale, in Sardegna, possa confermarsi come comparto persino leader – anche in un’ottica di marketing e promozione all’estero – dell’attenzione verso la disabilità e il tema dell’accessibilità, spingendo in avanti quello che si presuppone debba essere il traino economico, ma anche sociale, dell’isola.

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