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Mediterranea | April 26, 2019

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La Passione di una vita per il Moscato di Trani: intervista a Franco di Filippo

Il Moscato è tra le varietà di Vitis Vinifera più antiche al mondo ed appartiene ad una famiglia di vitigni tra le più grandi e varie tra tutte quelle conosciute, tanto che nella sola Italia la superficie complessiva di allevamento si attesta attorno ai trentamila ettari.

Andando a ritroso nel tempo vediamo questa vitigno aromatico coltivato dai Greci col nome di Anathelicon Moschaton diffondersi in tutto il Mediterraneo durante la colonizzazione ellenica e successivamente definito, in epoca romana, come Uva Apiana per essere, al pari del Fiano, prediletta dalle api per via del suo dolcissimo aroma, a quanto pare. In realtà tanto l’associazione di questo vitigno con l’Uva Apiana quanto la tesi che vorrebbe, nella similitudine tra ape e mosca, che il suo nome mutasse in Moscato attorno al 1200, risultano piuttosto deboli: infatti è più plausibile che il nome attuale del Moscato derivi da muscus, muschio in latino, per via del suo forte ed inconfondibile aroma che i francesi definiscono musqué. Sussistono molte possibilità invece che il vitigno possa essere stato importato dai Cavalieri Templari ed Ospedalieri chiamati ad operare in Medio Oriente, dove era nota la produzione di vini liquorosi ed aromatici. Venezia inoltre nel 1204, proprio al termine della IV Crociata, inizierà a ridurre il volume di vini importati, sostituendoli coi vini prodotti a Creta e da altre isole Greche passate sotto il suo dominio. Le prove più antiche a testimoniare la presenza del Moscato in Piemonte risalgono al Trecento, due secoli dopo la distribuzione di questa vite nella regione sarà già considerata sufficientemente considerevole tanto che, anche in questo caso, il duca Emanuele Filiberto di Savoia deciderà di limitare le importazioni di altri vini per incoraggiare la produzione locale, fino al boom d’inizio Ottocento. Naturalmente stiamo parlando del Moscato Bianco, varietà che nel nostro paese rientra in un ragguardevole numero di Denominazioni di Origini Controllata da cui si evincono altrettanto numerosi sinonimi, uno dei quali è Moscato di Trani.

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Radici Taurasi Docg 2010 delle Cantine Mastroberardino

Mastroberardino è sinonimo di enologia campana nel mondo, merito conquistato dall’esistenza di questa cantina dalla prima metà del ‘700 col lavoro costante di ben dieci generazioni. Una cantina che non ha quindi bisogno di presentazioni e che, indipendentemente da dove oggi lo Spirito del Taurasi e la sua più genuina interpretazione risiedano, è stata il motore della ripresa economica irpina ed il baluardo alla salvaguardia dei più nobili vitigni di questa terra splendida e generosa.

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È Iss Tintore Prephilloxera Igt Campania 2014 di Tenuta San Francesco

È Iss viene vinificato col Tintore, tra i vitigni più rappresentativi della vasta provincia di Salerno e proveniente da ceppi vetusti prefillosserici impiantati nei terreni del comune di Tramonti sulle alture dei Monti Lattari, a cavallo tra l’Agro Sarnese Nocerino e la Costiera Amalfitana; i terreni di questo versante sono a prevalenza calcareo argillosa con sedimentazioni vulcaniche che consentono, grazie al clima con inverni per niente rigidi ed estati … Continua