Laboratorio di critica cinematografica
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Si è concluso con successo il Laboratorio di critica cinematografica promosso dal Circolo immagini di Sant’Antioco (organizzatore della rassegna internazionale di cortometraggi Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei), e dal Celcam dell’università di Cagliari.

Successo di iscritti, (più di 60) e successo di presenze alle lezioni. Studenti, ex studenti, lavoratori o semplici appassionati hanno dedicato una settimana a questo importante seminario con il critico cinematografico Alessandro Stellino, molto apprezzato a livello nazionale per le sue collaborazioni e ultimamente per il suo progetto editoriale filmidee.it. Collabora con La nuova Sardegna, ma soprattutto con la “bibbia” dei cinefili, il dizionario dei film Il Mereghetti. E da quell’esperienza ha trasmesso alcune basi delle lezioni di critica e scrittura sul cinema.

Le recensioni devono rispettare alcune regole di base: la sintesi, la qualità dell’esposizione, l’obiettività, fornire tutte le informazioni utili, incuriosire, senza avere la pretesa di spiegare o indottrinare il lettore su un’unica interpretazione. Naturalmente, ognuno ha un suo stile, un suo modo di vedere e leggere un film.

Il critico serio deve difendere i film di qualità, siano della stessa regione o meno. Come per qualsiasi genere di critica, l’oggettività è la qualità migliore per chi scrive.

Ogni libro che si legge comprende tutti gli altri che abbiamo già letti, si può fare la stessa considerazione per i film: si guardano e si comprendono i film con il filtro delle conoscenze pregresse. L’esperienza ci forma, ma non si esaurisce mai. Ogni film deve dare la possibilità di ricreare un’atmosfera inedita, anche se come dice Stellino “non si inventa più nulla di nuovo”. Tutto dipende dal talento della costruzione, della creazione della magia del film, che ricorda ancora Stellino “è un lavoro di equipe, un’insieme di professionalità che lavorano per lo stesso obiettivo”.

Altra semplice considerazione, non tenere conto solo dei premi che un film riceve. I vari festival patinati sono spesso passerelle utili ai produttori, un ingranaggio dell’industria milionaria del cinema. Certo, ci sono festival di valore come Locarno ad esempio, o tanti altri che puntano sulla qualità e originalità dei lavori.

Un bel film non necessariamente passa per i festival, o nei cinema. “Non dobbiamo fermarci ai film distribuiti in Italia, molte volte esistono capolavori che non arrivano mai nel nostro mercato”, puntualizza Stellino.

Ma i talenti ci sono e vanno segnalati, a partire da quelli della nostra isola: Mereu, Cabiddu, Giovanni Columbu, Enrico Pau, per fare alcuni nomi.

Il laboratorio si è chiuso a Cagliari il 18 ottobre 2013, ma l’esperienza continua durante la rassegna Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei, che si terrà a Sant’Antioco dal 4 all’8 dicembre 2013, presso la sala consiliare del Comune di Sant’Antioco. Gli allievi migliori saranno premiati per le loro recensioni dei film in rassegna.

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