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Mediterranea | December 12, 2018

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4 Commenti

Secondo Simposio sui Pelasgici a Palmi - Mediterranea

Secondo Simposio sui Pelasgici a Palmi
Gaetano Cataldo

Alle ore 15:00 del 10 Maggio si terrà a Palmi, presso la sala conferenze “Francesco Isola” della Società Operaia di Mutuo Soccorso, il II Simposio Nazionale sulle Civiltà Antiche del Mediterraneo dedicato ai Pelasgici.

Palmi  è famosa per l’unicità paesaggistica della Costa Viola ed è soprannominata la “Terrazza sullo Stretto“perché fondata sul pianoro alle pendici del Monte Sant’Elia  da cui è possibile godere del panorama che va dalla Baia della Tonnara  alla Baia della Marinella . Confermando di essere non solo una cornice di superba bellezza naturalistica ma soprattutto un centro culturale molto dinamico ed articolato Palmi, abitata sin dall’Età del Bronzo, si qualifica città ideale ad accogliere un evento fondamentale per la civiltà mediterranea sia per essere stata teatro di importanti accadimenti storici che per accogliere nel suo comprensorio, precisamente in frazione Taureana, il Parco Archeologico dei Tauriani testimonianza dell’antica città  di Taurania fondata dai Bruzi intorno al IV sec. a. C. e di cui la leggenda narra di una possibile colonizzazione achea.

La città reggina deve molto del suo prestigio al prof. Domenico Raso, laureato in lettere classiche, archeologia e glottologia specializzatosi in antropologia; fino al 2013, anno della sua scomparsa, Domenico Raso ha votato la sua esistenza allo studio e alla ricerca sui Popoli Mediterranei traducendo i suoi sforzi in un contributo essenziale per la comunità scientifica, per l’Unesco e per la Questione Pelasgica, grazie a lui resa attuale e con una visione più ampia,attraverso libri e pubblicazioni documentatissime, restituendo Palmi e l’intera Calabria allo splendore storico-culturale che loro competono.

A raccogliere il testamento spirituale di Domenico Raso è lo studioso, ricercatore e scrittore calabro Oreste Kessel Pace che, dopo aver collaborato per ben nove anni col professore, ne eredita volumi e manoscritti prefiggendosi quindi lo scopo di catalogarli, istituire una biblioteca intitolata al suo maestro di vita e proseguirne l’opera.

Già organizzatore ed ideatore di un primo Simposio e di molte altre iniziative inerenti la diffusione della cultura pelasgica, e non solo, Oreste Kessel Pace ha avuto il merito di scoprire la Lamina di Botricello, tradotta dal prof. Raso, ed è stato insignito di numerose onorificenze sia in campo letterario che per aver contribuito alla rivalutazione storico-artistica e sociale della sua terra.Con l’intento di onorare la memoria del  prof. Raso attraverso una disamina quanto più esaustiva in tema di Pelasgici Oreste Kessel Pace ha promosso questo secondo Simposio che vedrà oltre alla sua relazione introduttiva le tesi del dott. Marcello Cabriolu, del dott. Leonardo Melis e della dottoressa Francesca Bianchi a cui seguiranno gli interventi degli studiosi e dei ricercatori provenienti dai diversi atenei e dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale, con la partecipazione delle autorità locali.

Per info e contatti prof. Oreste Kessel Pace:  lettere@kessel.it e al 3394427222

Siti Consigliati:

http://www.kessel.it/

MANIFESTO PER IL SECONDO SIMPOSIO SUI PELASGICI

 

 

Commenti

  1. Leggo questo articolo con diversi medi di ritardo, non so come sia andato il Simposio, spero bene. Fa specie che l’autore non citi miei lavori (non perché siano notissimi) nei quali sostengo l’origine balcanica di gran parte della toponomastrica sarda, ricollegandomi spesso a quella pugliese e calabrese, che tracce han conservato di questo flusso orientale di popolazioni, definite pelasgiche, neglio sarebbe dire pregreche, le qualiu han svolto un ruolo fondamentale nella civilizzazione e nel passaggio al Neolitico avanzato, delle civiltà occidentali.

    • Gaetano Cataldo

      Gentile Alberto grazie per aver commentato l’articolo che divulga l’evento tenutosi nella città di Palmi, ma appunto perché esso tratta di un evento che riguarda le antiche popolazioni mediterranee e non i contenuti che altri certamente avranno affrontato durante il simposio non aveva pretesa di approfondimenti. Poiché non ha potuto partecipare al Simposio, certamente luogo più consono per attestare i suoi studi, saremmo lieti qualora vorrà erudirci e metterci in condizione di apprezzarne i contenuti per quanto nelle nostre possibilità. Potrà altresì commentare “I Pelasgici, il Popolo errante del Mediterraneo”, un approfondimento sul tema qui pubblicato, perdonando la mancanza di non averla citata e avendo ragionevole comprensione della vastità dell’argomento che certo non può essere imbrigliato in un modesto articolo ma necessiterebbe di essere trattato in ogni singolo aspetto con gli argomenti che certo non esiterà a fornirci.

  2. Gaetano Cataldo

    Grazie a lei prof. Pace per profondere impegno costante nell’organizzazione di eventi scientifici di questa levatura, per mantenere vivo il dibattito sulla “Questione Pelasgica” a noi cara e per aver scelto Mediterranea online quale mezzo divulgativo più idoneo ed efficace alla circostanza.

  3. Salve,

    vi ringrazio infinitamente.

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