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Mediterranea | November 13, 2018

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San Martino 210 Igt Maremma Toscana 2013 La Busattina

San Martino 210 Igt Maremma Toscana 2013 La Busattina
Gaetano Cataldo

Fiero esponente dei Vignaioli Artigiani Naturali, Emilio Falcione è tra i precursori toscani della vinificazione dapprima in biologico e poi in biodinamico; la sua azienda vitivinicola è La Busattina, ubicata a ben 500 metri di altitudine e a cavallo tra il Mar Tirreno ed il Monte Amiata. Qui, in piena Maremma, Emilio Falcione ha cominciato a produrre vino a partire dal ’90, recuperando una vecchia realtà locale in stato di abbandono, una realtà di 25 ettari, tra distese di grano ed ulivi, di cui 4,5 costituito da vigneti.

Le uve impiegate per vinificare il San Martino 210, come tutte quelle dei vigneti de La Busattina, godono della piacevole influenza tanto della montagna quanto del mare, in un terroir particolarmente sano, sia grazie all’influenza della Natura dominante che per l’assenza di pratiche per niente sostenibili per la salute dell’ambiente: infatti vengono impiegati soltanto zolfo, rame e preparati biodinamici quando necessario.

Il San Martino 210 è una chiara espressione enologica tipica dello zonale ed interpretata da Emilio Falcione, rispettando il protocollo Demeter. Questo vino si distingue per la sua eleganza, la mineralità ed i profumi derivanti proprio dalle caratteristiche condizioni pedoclimatiche e dalle escursioni termiche di questo territorio, nonché dalle componenti del suolo, prevalentemente di origine arenaria; esso è frutto di un blend di Trebbiano, Malvasia di Toscana ed Ansonica, rispettivamente al 75, 20 e 5%. Un ambra profondo il suo colore, tendente all’oro antico e dalla polposa consistenza; al naso stupiscono le sue affinità iniziali con l’indian grape ale, per poi assumere una connotazione olfattiva più precisa ed identitaria: fieno e camomilla, rosmarino e timo limonato, tè nero, poi nespola ed un sottofondo di miele di agrumi si levano con una percezione di iodio marino; in bocca le precedenti sensazioni erbacee e del frutto trovano corresponsione, ad un tratto sembra quasi si percepisca una sfuggente nota di sedano nella costante sapidità e nel tannino accentuato dalla macerazione a rincorrersi in un quasi perfetto equilibrio di succulenta beva in cui esplode la scorza d’agrume. Dentice Pagro alla Miro.

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