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Mediterranea | December 10, 2018

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Sa Domu ’e s’Orcu e Vinicio Capossela, un concerto indimenticabile - Mediterranea

Sa Domu ’e s’Orcu e Vinicio Capossela, un concerto indimenticabile
Damiano Usala

Arrivando a Sa Domu ’e s’Orcu nella giara di Siddi per vedere Vinicio Capossela dal vivo, si percepisce subito la magia della location scelta: un altopiano che domina le vallate circostanti dove le pietre e i cespugli di rovi, con le prime more, sono i protagonisti della natura.  

A dominarla, l’opera antica delluomo, la tomba dei giganti con gli enormi massi disposti a filari, il monumento funerario tipico della cultura nuragica che per due giorni diventerà il teatro del festival Appetitosamente

Già dalle prime ore del pomeriggio di sabato 27 Luglio, una giornata veramente calda, questa incredibile location inizia a  popolarsi di mille colori: persone di tutte le età, sedie pieghevoli, tappeti e pareo per terra ad attendere l’esibizione di Vinicio Capossela in un inedito ensemble: Lambis Xylouris, Angelos Polychronou, Alessandro Stefana, Glauco Zuppiroli e Gavino Murgia per il concerto-spettacolo Tragodie, I Canti del Capro.

Nessun teatro verrà allestito o palco, nessuna tribuna di tubi innocenti, ma solo i sassi e l’erba secca ospiterà il pubblico che trova così posto davanti alla tomba, quasi in adorazione di quel gigante che è Vinicio Capossela. 

Sa Domu ’e s’Orcu avvolge i musicisti come a proteggerli, durante il sound check e gli enormi monoliti creano un piccolo anfiteatro che sembra essere stato pensato per l’occasione. 

Il sound check prosegue tranquillo e mi accorgo che a breve arriverà Vinicio Capossela perché dietro il piano a coda, un generoso cesto di vettovaglie, appare improvvisamente, tra cui spiccano due lucenti bottiglie di vino rosso.

Il pubblico antistante continua ad aumentare, un’attesa tranquilla, una sorta di picnic gigante che poco dopo le 19 si accende perché i musicisti iniziano ad imbracciare gli strumenti e in un attimo ecco Vinicio Capossela: pantaloni stretti neri, una camicia svolazzante bianca, cappello a larghe tese nero, un campanaccio alla caviglia… ed un sorriso estatico, timido che ripaga da subito il pubblico della lunga attesa sotto il sole.

Il concerto inizia piano e si capisce che sarà un’esperienza ancora diversa, non il Vinicio sempre in crescendo e ballabile che aveva acceso i Tacchi di Osini, né quello seduto al piano nella plancia della sua nave che aveva addormentato il pubblico di Arbatax… ma una lunga ballata acustica tra sonorità sarde, greche e la poesia dei testi, ispirati ai testi mitici. 

Le canzoni si legano in maniera fantastica con le sonorità di Gavino Murgia e con i suoni del musicista greco Lambis Xilouris, il suonatore di oud e lira cretese, che regala un pezzo della terra d’origine. 

Piano piano, in perfetta armonia con il luogo e con il calar del sole che incombe dietro la band, scorrono alcune delle più belle ballate dell’artista tra cui, L’aedo, Dimmi Tiresia, Non trattare, Vinocolo, Le Sirene, Calipso, Camminamente e Signora Luna

L’ultima parte del concerto regala un crescendo con alcune delle canzoni più conosciute e ritmate di Vinicio Capossela come Brucia Troia e Il Ballo di San Vito nelle quali l’immancabile mastruca nera e maschera dei Merdules di Ottana aprono le danze e regalano gli ultimi minuti di un concerto indimenticabile.

Il concerto finisce senza appello, alle 21:00, in rispetto del monumento, ma anche allo sforzo sostenibile dell’organizzazione che non ha invaso la location di pali e transenne o fari. Sa Domu ’e s’Orcu all’alba dell’indomani sarà ancora teatro di un evento, che a sorpresa vedrà Vinicio Capossela suonare… ma questa è un’altra storia.

Il Festival Appetitosamente, giunto all’ottava edizione, organizzato dal Comune di Siddi e dalla società Cooperativa Villa Siddi, dedicato quest’anno al cibo ed alla solidarietà è un evento da appuntare sull’agenda per il 2014. 

Foto Gallery: Damiano Usala e Anna de Lorenzo

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