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Mediterranea | December 13, 2018

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Un Commento

Reincarnation. La bellezza di Sissi nel “savoir-faire” della Maison Chanel - Mediterranea

Matteo Tuveri

Il due dicembre scorso la Maison Chanel ha celebrato la collezione Métiers d’Art 2014/15 Paris-Salzburg con l’uscita del nuovo cortometraggio di Karl Lagerfeld Reincarnation (visibile qui) interpretato, e cantato, da  Geraldine Chaplin, Pharrell Williams e Cara Delevingne.

 

Pic by Chanel© - Reincarnation short film by Karl Lagerfeld - private screening at St Peter Stiftskeller

Lo scopo del corto, proiettato anche durante un esclusivo private screening alla St. Peter Stiftskeller, è quello di celebrare la nascita della giacca Chanel, un classico ormai senza tempo, indissolubilmente legato al genio della tenace Coco. L’opera ripropone gli stilemi del personaggio dell’imperatrice Elisabetta d’Austria e dell’imperatore Franz Josef accompagnandoli in una dimensione moderna in cui assurgono a mito dell’amore e dell’eleganza eterne. Un mito che, per chi lo ha studiato e ha contribuito a tramandarlo sui libri e i media, giunge meritatamente inossidabile alla ribalta mondiale dopo secoli di immutata fama.

Pic by Chanel© - Reincarnation short film by Karl Lagerfeld - private screening at St Peter StiftskellerGirato negli ambienti di Schloss Leopoldskron, fatto costruire nel 1736 nella campagna di Salisburgo da Leopold Anton Freiherr von Firmian, il corto racconta l’ambiente internazionale di un hotel austriaco in cui Gabrielle Chanel, interpretata da Geraldine Chaplin, affascinata dallo stile e dallo spirito dell’aristocrazia austriaca, conclude alcuni suoi affari e incontra il barone Hubert von Pantz. Ad attirare l’attenzione della donna la giacca sbottonata del ragazzo addetto agli ascensori e le giacche maschili austriache, dal collo arrotondato e dai contorni ammorbiditi da cuciture comode e rigorose. Proprio da questa giacca la Signora della moda trarrà ispirazione per la creazione della sua ormai immortale giacca, tratto distintivo della Maison Chanel. Senza cuciture sul busto, il capo viene tagliato assecondando la trama stessa del tessuto, mentre due bande laterali verticali uniscono la parte anteriore a quella posteriore. Maniche comode, cucite sulla spalla, tasche larghe appositamente pensate per un movimento delle braccia libero e ad angolo retto. Una passamaneria corre lungo tutto il profilo della giacca e bottoni gioiello, a forma di leone, camelie, doppia C o covoni di grano donano luce al prodotto finale.

Era giunto il momento di svelare che la giacca di Chanel fu ispirata negli anni 50 da un addetto  all’ascensore di un hotel vicino Salisburgo”, ha confidato Karl Lagerfeld a Vogue. “Il film mostra come la giacca si sia reincarnata in un pezzo senza tempo della moda femminile”.

Pic by Chanel© - Reincarnation short film by Karl Lagerfeld - private screening at St Peter Stiftskeller, Karl LagerfeldNon a caso la bellezza eterna, fatta di fascino e eleganza, che, ricordiamolo, non sono solo questione di  vestiario ma di personalità, è incarnata da Elisabetta d’Austria. Cara Delevingne interpreta nel corto una  cameriera giovane e smorfiosa che, nei suoi sogni di gioventù, vede nel giovane e tatuato addetto agli  ascensori la “reincarnazione” del suo ballo d’amore. Una vita passata che unisce la Chaplin della moda, così l’ha definita il Kaiser Lagerfeld, e il cantante, stilista e produttore statunitense, acclamato come uno dei produttori di maggior successo dei nostri tempi, in un Walzer contemporaneo fatto di sussurri, sensualità e  gioco.

 

Pic by Chanel© - Reincarnation short film by Karl Lagerfeld - private screening at St Peter Stiftskeller

Le stelle nei capelli, il vestito vaporoso e lo sguardo fra l’ironia e la spavalderia, fanno della Sissi di Lagerfeld  il monumento all’imperatrice più blasé, moderno e toccante degli ultimi cinquant’anni. La donna   imprevedibile e misteriosa, che diceva di sé «ein Undergrüdlich tiefer See / ist meine Seele» (Un lago senza fine/è la mia anima), rappresenta senza dubbio l’apice dell’eleganza in un coacervo ombroso di finezza  mentale e grandezza dell’Io.

La colonna sonora del corto, ideata dallo stesso Pharrell Williams, formula più volte l’invito ad aprire gli occhi e a non essere ciechi davanti alle bellezze della vita (Beauty is not hard to define / It is there inside / When you open your eyes / Hey, don’t be blind, be open to see / Could she be the girl to help me see / See the world?), mentre la ripetizione del verbo vedere in inglese compone la trama di un nome, Sisi, o l’intreccio di  due iniziali CC (quelle di Chanel, ovviamente). Karl Lagerfeld, controverso monumento vivente della moda e  della fotografia, si produce in un affresco pieno di autostima, magia e fanciullesco Camp.

Chanel© - METIERS D'ART PARIS-SALZBURG 2014-15

Davanti a pochi intimi, Chanel ha presentato la sua nuova collezione accompagnandola con una sapiente playlist curata da Michel Gaubert. Sofisticata espressione di una concezione artigianale della moda unita ai topoi dello stile tirolese e del vero lusso, fra feltro, cashmere, raso, chiffon e pizzo, declinati nei colori del nero, bianco, rosso, verde e navy, la passerella di Lagerfeld ha preso vita nelle forme dell’abito lungo, della giacca over e della mantella. Al centro del discorso, che oscilla fra il filologico e il contemporaneo, il taglio e la cucitura, la morbidezza della materia prima e il sogno del lavoro (ben fatto).

Nel filmato “Le savoir-faire” (visibile qui) i dettagli del lavoro nascosto che i grandi artigiani della Maison Chanel, il padre di bijoux e bottoni Desrues, il mago delle piume Lemarié, la modista della Maison MichelMassaro per le scarpe, la Maison Lesage e l’Atelier Montex per i ricami e Causse per i guanti, realizzano ogni giorno dell’anno. Come dichiara Karl Lagerfeld dal sito della Maison: «Il loro è un modo di lavorare artigianale nel senso migliore del termine, perché in ciò che è artigianale c’è l’arte. L’arte del fare bene le cose. Un’arte applicata. Ed è davvero meraviglioso. Credo che l’immagine di questa collezione si rifletta in quella ricercatezza che bisogna guardare da vicino, quasi toccare, per capire come è fatto e per apprezzare  davvero la bellezza di questo lavoro».

Chanel© - METIERS D'ART PARIS-SALZBURG 2014-15

Piccoli ritagli di stoffa applicata su chiffon a ricreare un affresco bidimensionale raffigurante un prato fiorito, fettuccia di stoffa plissettata con applicazioni di piccole perle, cordoncino dorato intrecciato ad arabesco che richiama gli alamari di un’antica divisa da liftman, pietre dure, piume e seta su fondo nero, come nei pannelli Coromandel così cari a Madame Coco, per una mantella che ricorda il manto di Papageno, coperto di piccole Edelweiss, fibbie di bronzo forgiate nella forma del cervo, Dirndl preziosi rivestiti da un sottobosco di seta, smalti a freddo su basi floreali e farfalle di scaglie variopinte cucite a mano una ad una.

Un vero e proprio regalo di Natale, fra le montagne austriache con un fresco bicchiere di Sekt.

Commenti

  1. Che meraviglia!!!

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