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Mediterranea | November 15, 2018

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Prova d'amore - Mediterranea

Prova d’amore
Consuelo Melis

Sono davanti alla mia spiaggia, il Poetto, e mentre guardo, il mare mi scorre davanti tutta la vita. Mi volto e guardo la mia dolcissima moglie, al mio fianco da più di trenta anni. Gli anni sono passati ma lei è sempre così bella, dolce e con una pazienza infinita. Io la amo come il primo giorno e credo che anche lei continui ad amarmi, anzi ne sono sicuro, perché stare con me “esti unu film de guerra”.

“Andiamo a prendere un cappuccino? Andiamo a prendere un cappuccino?” Wanda inizia la tiritera.
E’ uno stillicidio, tutto il giorno a ripetere frasi come questa, ma come cavolo fa il marito, Paolo, a sopportarla? Ha una pazienza enorme, nonostante le sue continue cantilene, non si altera, non s’innervosisce, io di certo con una così non ci potrei mai stare.
Trovare la mia Angela è stato meglio di una vincita al superenalotto. Beh il suo nome dice tutto, è stato un dono del Signore. Un’occasione unica che il destino mi ha servito su un piatto d’argento, anche perché, a dire il vero, io quel giorno sarei dovuto essere a Roma per lavoro, ma all’ultimo momento il volo è stato cancellato e mi sono ritrovato con mezza giornata libera.
Quel giorno è impresso nella mia memoria come se fosse ieri, io avevo 28 anni e lei 24. Entro in libreria per acquistare un libro da regalare e chiedo aiuto alla commessa.

“Mi scusi dovrei fare un regalo a mia sorella, crede che questo possa andare bene?”
“Come mai ha scelto questo?”
“Lei aspetta un bimbo e mi sembra un’idea carina”.
“Per una donna in stato interessante sarà sicuramente utile leggere <Tutto sulla gravidanza dei gatti>”
Che figura di merda! Ecco, quello è stato il momento in cui mi sono innamorato di lei. Siamo scoppiati a ridere e dopo essermi fatto consigliare qualcosa di più adatto ho persino trovato il coraggio di invitarla a cena. Da quel momento non ci siamo più separati e dopo qualche anno ci siamo sposati. La storia d’amore più bella che mi potesse capitare, beh che ve lo dico a fare lei è un angelo!
“Fratelli d’Italia, l’Italia se desta! paraponzi ponzi po”.
“Wanda stai andando in guerra?” la incalza Paolo.
“Si vado in guerra. Vado in guerraa? Andiamo a prendere un cappuccino?”
Ci mancava solo la variante dell’Inno d’Italia. A furia di sentirla parlare di cappuccini, è venuta voglia anche a me. Bisognerebbe chiedere alla Lavazza di assumerla come madrina.
Due ragazze ci osservano, chissà cosa pensano. Per gli altri siamo di sicuro degli alieni, un uomo bello e gentile, Paolo, accanto a una pazza scatenata in vena di cappuccini ed una donna meravigliosa, Angela, accanto al marito tetraplegico, ovvero il sottoscritto. Queste giovani bagnanti con le loro vite normali, come possono capire anche solo lontanamente la nostra diversità?
“Sta tornando Angela! Andiamo a prendere un cappuccino?”
Bastaaa! Wanda mi sta facendo uscire di testa!

Certo che è proprio il colmo, io che sono lucido e che con la testa ci sono non posso parlare, mentre questa parla solo per dire cazzate, sempre le stesse cose trite e ritrite. E’ proprio vero che chi ha pane non ha denti. Si ma è anche vero che non ci sono più le mezze stagioni. Ecco, ci siamo, ora inizio pure io con le cazzate. Va beh ma almeno non mi sente nessuno.
Che poi in fondo che dire di Wanda?! Beccarsi l’Alzheimer a 55 anni non è certo il massimo. Chissà com’è la sua vita, la testa che va per i fatti suoi, non ricordarsi di nulla, neanche dei figli. Beh del marito però si ricorda, Paolo di qui, Paolo di la, appena si sposta attende come una bambina il suo ritorno. E lui tenero, la coccola, la accudisce come un padre premuroso; si vede che la ama tantissimo, anche se non è facile intuirlo, visto che i suoi occhi esprimono tristezza a volte.
Ma chi soffre di più, io e Wanda o loro due che devono sopportare tutto questo.
Quando io mi sono ammalato avevo solo 42 anni e il mio angelo 38. Se lassù esiste un Dio, allora di sicuro ha voluto mettere alla prova il nostro amore. Se invece è vero che reincarnandoci in vite successive, paghiamo i nostri debiti karmici allora è sicuro: nella mia vita precedente sono stato uno stronzo patentato e bastardo. Ma non riesco a pensare che il mio angelo sia mai stato cattivo, no, no non credo alla reincarnazione.

“Andiamo via? Andiamo a prendere un cappuccino?” continua Wanda.
“si Wanda si” risponde Paolo sempre tranquillo.
Che sant’uomo, sta sempre dietro alla moglie, mattina e sera con lei e senza perdere mai la pazienza. Al suo posto forse sarei fuggito oppure mi sarei trovato un’altra donna. Invece Paolo eccolo li, fedele nei secoli, come l’arma dei Carabinieri. Io con lo sguardo fisso e obliquo ho notato come Paolo guarda mia moglie e come i due si sorridono con complicità. Credo proprio che nella loro consapevole sfortuna la loro umanità li aiuti.

E poi fra loro è nata proprio una bella amicizia, magari se non ci fossimo noi, potrebbe esserci anche qualcosa in più. Certo starebbero proprio bene insieme, ah, se solo se potessi proferire parola, magari potrei farle capire che sarei felice per lei, questa si che sarebbe una vera prova d’amore. La amo così tanto che vorrei lasciarla libera, libera di volare e amare di nuovo, libera di essere felice, libera di non perdersi questa occasione.
Se solo fossi capace di comunicare con la forza del pensiero! Ma i miei pensieri non escono dalle mie labbra serrate in una smorfia dalla quale fuoriesce un solo filo di bava. Devo trovare il modo per riuscire a convincere Angela. Adesso appena arriviamo a casa, mi dovrò escogitare qualcosa.
E’ proprio ora di rientrare, inizia a esserci un po’ di umido qui in spiaggia. Si, facile, come faccio da solo a tornare a casa? Ohh chi mi spinge la carrozzella?

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