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Mediterranea | December 11, 2018

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La maledizione dei puri. Se Pasolini e De André - Mediterranea

La maledizione dei puri.  Se Pasolini e De André
Redazione

Sabato 24 ottobre 2015 alle ore 21.00 al Piccolo Auditorium in Piazzetta Dettori a Cagliari andrà in scena la PRIMA NAZIONALE della nuova produzione di Origamundi dal titolo LA MALEDIZIONE DEI PURI-Se Pasolini e De André di e con Francesca Falchi e Guido Maria Grillo.

Promo

Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e del Projecte Pasolini Barcelona.
Mercoledì 28 ottobre alle ore 21.00 lo spettacolo sarà poi in scena al Teatro Ferroviario di Sassari in collaborazione con la Compagnia La Botte ed il Cilindro.
Dopo lo spettacolo gli artisti si trasferiranno nei locali del Vecchio Mulino dove incontreranno il pubblico per un brindisi informale ed una chiacchierata.
Martedì 27 ottobre 2015 alle ore 21 presso il Teatro Ferroviario i protagonisti de LA MALEDIZIONE DEI PURI racconteranno la genesi dello spettacolo in un incontro aperto al pubblico.
Coordina Sonia Borsato curatrice d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Sassari.

IL PROGETTO
Tra Pasolini (1922) e Fabrizio De André (1940) vi sono quasi vent’anni di differenza. Marxista rivoluzionario l’uno, anarchico e libertario l’altro. Uniti nell’intenzione (la critica
alla società capitalista ed alla borghesia) ma divisi nell’azione (per Pasolini il popolo deve recuperare la sua funzione di soggetto agente nella Storia, mentre De André si “limita” a
dare voce al sottoproletariato degli emarginati, degli “esclusi”). Questa dicotomia sembra
però risolversi in quello che de André definisce “il più grande rivoluzionario di tutti i tempi”: Gesù Cristo. La spiritualità di Pasolini, attraversata dalla nostalgia del mitico, dell’epico e del sacro espressa ne Il vangelo secondo Matteo (“il più rivoluzionario di tutti gli evangelisti”) si incontra con la “pietas” laica di De André, che si identifica con un’etica dell’umano, come descritta nell’LP La buona novella (1970). Il Gesù di Pasolini-De André accoglie i poveri, i diseredati, gli emarginati e attraverso la sua Parola “rivoluzionaria” li incita a prendere coscienza dei soprusi e degli abusi perpetrati dal Potere: la sua crocifissione è la crocifissione di una Verità scomoda. A partire da questa “idea unitaria di Cristo” e dalla visione del reale espressa dai due artisti, il progetto si propone di raccontare una serie di fatti di cronaca avvenuti nell’Italia a cavallo tra il XX ed il XXI
secolo: una drammaturgia dove il linguaggio poetico si interseca con quello musicale, dove
il Cristo di Pasolini-De André si incarna in dieci storie incastonate nei Dieci Comandamenti appositamente reinterpretati. Da Federico Aldrovandi a Rita Atria, da Padre Pino Puglisi a Donatella Colasanti, dal terremoto dell’Aquila alla vicenda Eternit dalla Madonna delle Grazie all’AIDS, fino ad Eluana Englaro e Antonio Russo. Uomini e donne la cui “crocifissione” ha rivoluzionato (nel bene e nel male) il sentire comune di un Italia sempre più farisea, dove la morale clemente è per i ricchi e il rigore intransigente per i poveri.
I Cristi -raccontati da Francesca Falchi e Guido Maria Grillo – sono figure reali e terrene nei quali il divino è scintilla intrinseca all’umano. Non c’è niente di trascendentale che li faccia risorgere: solo la memoria ne tiene vivo il ricordo.
La drammaturgia sottolinea l’urbanicità di queste figure, l’inserimento in un quotidiano che li distrugge perché non li comprende né accoglie; perché la loro “purezza” disarticola
l’impalcatura che sostiene interessi politici religiosi e sociali, dei contemporanei i cui comandamenti sono ineludibili e disumani.

FRANCESCA FALCHI
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Cagliari, 1970. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna. È finalista al Premio Scenario 1995 con Christiane Forse. Nel 2002 si laurea con 110/110 e lode con una tesi dal titolo Pasolini e la Spagna. Nel 2006 vince il Premio Teramo, sezione Città di Fantasia, con il racconto La peschiera. Il suo primo testo teatrale, Frida che nacque due volte, nel 2009 è finalista al Premio di drammaturgia Oltreparola. Nel giugno del 2010 debutta con Il lupo e il cielo spinato. La favola nera di Esther H. sull’ebrea olandese Etty Hillesum. E’ ospite della rassegna Garofano verde
2011 con Der puff-primo studio su lesbiche e nazismo. Nel settembre 2011 è finalista alla II
edizione del Premio di Drammaturgia Avamposti d’Autore con il testo
Degeneration/Degenderation. Nel novembre 2011 il saggio El juanero- Pasolini e la
Spagna, edito nel 2003, esce in Spagna per la Editorial Alreves di Barcellona. E’
vincitrice della I edizione del Premio Lunarte Festival 2012 con il monologo L’Alba della sposa sull’artista Pippa Bacca. E’ semifinalista ai Teatri del Sacro 2013 con CANOSSARIUM.
E’ autrice della sceneggiatura de La donna di carta, il cui teaser è stato presentato alla
70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E’ finalista ad
Avamposti d’Autore 2013 con il testo Jellyfish, su una transizione donna-uomo, il cui studio è stato semifinalista al premio Dante Cappelletti 2013. E’ vincitrice del Premio di
drammaturgia In punta di penna 2013 e della XIV edizione del Premio di scrittura
femminile “Il Paese delle donne” 2013 sezione TEATRO con il testo Vettorina nella città dei pezzi di ricambio sulla figura di Vittorina Sambri, motociclista e lesbica. Nel 2014 idea insieme
all’artista di strada Riccardo Tanca la performance THE BACKWARDS CIRCLE- Eversio temporis (regia e drammaturgia) in collaborazione con il compositore Stefano Guzzetti e Il segreto di Abigail che ha partecipato European Juggling Convention – Millstreet, Ireland.
Da giugno 2014 tiene un blog dal titolo CONVERSAZIONI ATOMICHE sul La donna sarda portale
“femminile” all’interno de L’Unione Sarda Online. Dall’ottobre 2014 è direttore organizzativo della compagnia Origamundi. Fa parte della giuria regionale della IV edizione del Premio La giara indetto da Rai ERI. Nel marzo 2015 il monologo L’alba della sposa è stato ospite alla
VI edizione della rassegna TEATRI DI PIANURA organizzata dalla Compagnia Piccolo Parallelo a Romanengo(CR).

GUIDO MARIA GRILLO

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Nato a Salerno, laureato con il massimo dei voti in Filosofia con una tesi dal titolo “Lotta politica e sentimento religioso ne La Buona Novella di Fabrizio De Andrè” ha dedicato spettacoli e approfondimenti al cantautore ed intellettuale genovese. Ha, poi, conseguito un diploma di Master in “scienze e tecniche dello spettacolo” presso l’università degli Sudi di Parma, Dipartimento di Storia del Teatro, Facoltà di Lettere e Filosofia. È vincitore, nel 2006, dei concorsi nazionali Bologna Music Festival e Musicacontrocorrente – premio canzone d’autore di Roma, selezionato per le audizioni finali nelle edizioni 2013, 2014 e 2015 del Festival di Sanremo per la categoria “Giovani”, vanta preziose partecipazioni e aperture di concerti per artisti tra i quali Battiato, Avion Travel, Marlene Kuntz, Musica Nuda, Paolo Jannacci ed altri. Dal 2013 è in tour e collabora con Paolo Benvegnù, Cristiano Godano (Marlene Kuntz)e gianCarlo Onorato. Nel novembre del 2011 è ospite al Premio Tenco, al Teatro Ariston di Sanremo, per la presentazione della compilation dedicata a Luigi Tenco “Sulle labbra di un altro. Come fiori in mare vol.2” (Club Tenco/Lilium Produzioni). A gennaio 2010 esce il primo disco omonimo (AM Productions/AbuzzSupreme) che raccoglie immediatamente consensi unanime dalle maggiori testate di settore e webzine e che viene presentato in club di tutta Italia in un tour live di circa 45 date. Ad appena un anno di distanza dall’esordio, il secondo disco, “Non è quasi mai quello che appare” (AM Productions/AbuzzSupreme), immediatamente accolto dalla critica come un ulteriore passo avanti rispetto all’esordio per maturità compositiva e migliore produzione. Anche nei confronti di questo lavoro il giudizio di critica e pubblico, pressoché unanime, è molto positivo. Per la promozione del disco è invitato, il
7 maggio 2011, da Radio Rai International per un’intervista. Nello stesso giorno si esibisce dal vivo nella redazione de Il Mucchio Selvaggio, la storica rivista di musica. L’8 maggio è in diretta su Radio Rai 2, nella sede di Asiago, per un live + intervista nel programma Twilight.
Nel settembre 2015 è uscito il suo nuovo singolo “Così sia” brano con cui è arrivato all’audizione finale del Festival di Sanremo 2015 per la categoria “Giovani”.

ORIGAMUNDI TEATRO
Dal 1990 produce e distribuisce opere teatrali del repertorio contemporaneo e classico e dà spazio a nuovi autori. Le radici culturali dell’associazione affondano nel teatro di innovazione del Novecento. Oltre alla produzione e distribuzione di propri spettacoli, Origamundi, in 25 anni di attività, ha portato in scena oltre 50 spettacoli e ha organizzato rassegne, laboratori e festival teatrali. L’associazione collabora con Enti pubblici e privati: scuole, università, centri culturali. Le sue iniziative sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Informazione, beni Culturali, Sport e Spettacolo attraverso l’art. 56 della legge finanziaria del 1990. Origamundi debutta formalmente nel dicembre del 1990 con il vaudeville “Checov o Checov”, regia di Giuseppe Boy. Nel 1992 collabora ancora con il regista G. Boy portando in scena Il ritorno di Brutik – da A. Cechov, al Teatro dell’Arco a Cagliari. Nel 1993 per il progetto “English theatre at school” viene presentato per la prima volta in Italia Silence di H. Pinter. Nel 1994 per il comune di Quartu S. E. (CA) viene allestito all’interno della rassegna “Città senza teatro” il dramma Teppisti! Quando il calcio diventa battaglia di G. Manfridi. Nel 1996 Origamundi produce tre spettacoli: Passion tendre regia – di P. Aiguier,
Guardia medica – di M. Mameli, regia di C. Gallarini e Al ristorante della stazione – da La cognizione del dolore di C. E. Gadda creazione collettiva con interventi di F. Casu, T. Casula, M. Enardu, R. Scaccia. L’anno seguente Origamundi porta in scena La bambagia e il cilicio – di M. Posani, regia di C. Gallarini. Nel 1998 per il comune di Cagliari ha realizzato il progetto tra natura e artificio “Hortus artis artificio ” presso l’Orto Botanico dell’Università di Cagliari coinvolgendo oltre
50 artisti tra compositori, artisti e poeti . Nel 2000 produce Sa Reula- omaggio musicale alla città di
Cagliari, regia di R. Chessa. Negli anni 2001 e 2002 produce per il teatro ragazzi gli spettacoli Su masone de iscuvudè – di A. Arca, regia di R. Chessa e La tempesta – da W. Shakespeare, regia
di I. Zedda. Nel 2003 produce Sa musca macedda – di A. Arca per la regia di R. Chessa e nel
2004 Il ladro corteggiato da A. Cechov creazione collettiva. Oltre alla produzione di spettacoli,
l’allestimento di rassegne e seminari Origamundi ha proposto per diversi anni Il teatro e il suo spazio, meeting internazionale di pedagogia teatrale a carattere interdisciplinare e dal 1998 Teatro
e Società, un progetto che ha l’intento di sviluppare nei partecipanti percorsi creativi utili alla formazione di ogni individuo. Origamundi promuove dal 2009 la rassegna teatrale itinerante Sa
Janna Obelta che porta in giro gli spettacoli di repertorio prodotti dalla stessa compagnia.Tra le
ultime produzioni si ricordano: Flusso (2013) scritto e diretto ed interpretato da Raffaello Ugo, spettacolo in forma di installazione. In scena oggetti comuni, realizzati con materiale di scarto (lattine, filo di ferro, sottili fili di cotone), a rappresentare gli elementi fondamentali: l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria. Contos (2013) di e con Marcello Enardu tratto da Leggende e tradizioni della Sardegna di Gino Bottiglione. Le leggende sarde narrate sono naturalmente di tradizione orale, di origine antica che si perde nella notte dei tempi, spesso diffusesi nell’entroterra o nei paesi più isolati, presso le comunità locali più protetteda influenze esterne. Pirandello Ora pro nobis (2014) di e con Nunzio Caponio, in scena con Tiziana Pani ed Ivano Cugia, originale riscrittura dell’immaginario pirandelliano. Un percorso avvincente nei labirinti ora drammatici ora grotteschi dell’intera opera dell’autore siciliano,dove il reale si intreccia con il virtuale, gli attori in carne ed ossa agli avatar, il video al teatro, per raccontare il genio dello scrittore siciliano con i linguaggi immaginifici della contemporaneità. Origamundi riserva particolare attenzione alla produzione contemporanea mediante la sua rassegna di punta 1000PIANI dal Teatro Contemporaneo che nel 2015 giunge alla sua quinta edizione. L’associazione contribuisce dal 2014 anche allo sviluppo di nuove drammaturgie attraverso il concorso Lame d’amore, organizzato con il patrocinio del comune di Quartu S. Elena (CA). Nello stesso anno ha sostenuto con l’iniziativa Microcosmi, le nuove leve del teatro isolano attraverso un concorso per allievi/e attori/attrici.

Intero 12 euro

Ridotto 10 euro

info e prenotazioni

info@origamundi.it
inviare sms 3701124319-3332579020

Sito dedicato

http://promozioneorigamun.wix.com/maledizionepuri

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/maledizionedeipuri

Blog https://lamaledizionedeipuri.wordpress.com/ Link video

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