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Viaggio nella dolce vita sarda (senza paparazzi)

di Maria Elena Tanca

tempo di lettura stimato: 3 min

Cagliari (ITALIA)

L'AGNATA, TEMPIO PAUSANIA, DE ANDRE', MEDITERRANEO, CULTURADolce vita sì, ma per tutte le tasche. Se è vero che per vivere al meglio questi giorni di festa non devono mancare riposo, benessere e buona tavola, è altrettanto vero che, per averli, non c’è bisogno di spendere cifre astronomiche.

Basta fare un viaggio nella Sardegna “versione invernale” per capire che l’isola non è soltanto Costa Smeralda, ma offre molto, molto di più.
Lo aveva capito bene il cantautore genovese Fabrizio De André, che qui trascorse una parte importante della sua vita, stringendo un legame, anche affettivo, con il territorio sardo.
Proprio De André, intorno alla fine degli anni Sessanta, acquistò un antico stazzo semi-diroccato nel cuore della Gallura, a pochi chilometri da Tempio Pausania.

Quell’edificio, in cui il cantautore si ritirava per cercare l’ispirazione, è oggi una struttura alberghiera rurale nota come L’Agnata. Immersi nella natura di questo piccolo paradiso terrestre, è possibile trascorrere momenti di totale relax, all’insegna del benessere e della buona tavola. Il menù tipico è a base di salumi e formaggi locali, zuppa, ravioli o gnocchetti alla gallurese, ma anche porcetto arrosto, verdure, seadas con miele o licaritti. Dopo un pasto così ricco, non può mancare un po’ di sport e allora via con le escursioni. Non lontano dall’Agnata, infatti, si possono ammirare le incantevoli spiagge della Gallura, visitare la città di Tempio Pausania con le sue caratteristiche costruzioni in granito e scoprire complessi nuragici come quello di Nuraghe Majore. Chi ama la montagna, invece, può spingersi lungo la strada che porta al monte Limbara e alla fontana di Vallicciola.

Altra tappa obbligata per vacanze da vera dolce vita, sono le terme. In Sardegna si può scegliere tra le sorgenti granitiche di Rinaggiu, situate alle pendici del monte Limbara, le fonti di San Saturnino a Benetutti, il maestoso complesso termale di Fordongianus e, infine, le terme di Sardara, forse le più note. Qui, a 50 chilometri da Cagliari, nel bel mezzo della pianura del Campidano, le proprietà benefiche delle acque furono sfruttate fin dall’età del Bronzo. Anche i Fenici e i Punici frequentarono il luogo, che i Romani trasformarono in un rinomato centro termale, battezzandolo con il nome di Aquae Neapolitanae. Gli attuali stabilimenti termali sono stati costruiti nel XIX secolo. Qui ci si può coccolare in tanti modi: fangobalneoterapia, peeling, trattamenti anti-età, massaggi rilassanti con i pennelli e molto altro ancora. Inoltre, per gli amanti dello sport, è possibile seguire un percorso fitness con lezioni in palestra, nel parco o nelle piscine termali: yoga, pilates, postural gym, acqua fitness, qi gong sono alcune delle discipline insegnate, da praticare da soli o in gruppo.

Chi invece, oltre al cibo per il corpo, cerca anche il cibo per la mente, non può farsi mancare una visita al tempio a pozzo di Santa Anastasia, risalente al IX-VIII secolo a.C., e al museo archeologico Villa Abbas, entrambi situati a Sardara. Infine, gli amanti del trekking e della mountain bike potranno scegliere tra vari percorsi: quelli che portano alle dune di Piscinas, all’altopiano della Giara o a Villacidro con le sue montagne e quelli che conducono alle cascate di S’ega Sitzoris, di Piscin’Irgas o di Muru Mannu, quest’ultima la più alta della Sardegna.

Dopo aver visitato questi splendidi luoghi, temete che la dolce vita vi presenti un conto “amaro”? State tranquilli: i prezzi non sono di quelli da far girare la testa. Un unico dubbio potrebbe distogliervi dal fare un viaggio nella Sardegna meno nota: riuscirò a tornare alla vita di tutti i giorni?

Maria Elena Tanca [ 23/12/2009 ]


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