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La compagnia Deamater - les danceurs boxeurs presenta - Istranzos, quelli che bruciano il mare

Sassari, Palazzo di città, 24/03/2010 - 24/04/2010

Sassari, Palazzo di città 

istranzos, clandestini del mediterraneo, sardegna"Istranzos, quelli che bruciano il mare" 

Drammaturgia e ideazione
Nicolò Columbano

Regia
Alberto Capitta

Con
Cristiana Cocco
Nicolò Columbano
Alessandra Leo
Filippo Salaris
Camilla Soru

Video e immagini
Giusy Calia

Disegno e luci
Ivano Cugia

Costumi
Fabrizio Rassu

Direttore di produzione
Marianna Deiana

Promozione
Alessandra Pigliaru

Comunicazione
Francesco Brotzu

Prima del debutto che si terrà a Sassari nel palazzo di città il 24 aprile 2010 alle ore 21, la compagnia Deamater - les danceurs boxeurs presenterà lo studio dello spettacolo nei giorni giovedì e venerdì 11 e 12 marzo alle 21 e il sabato 13 Sempre a Sassari in via Lamarmora 4.

L’evento, riservato ai soci Deamater , prevede la presentazione dello studio accompagnato da un aperitivo al costo di €10 ( e possibile tesserarsi all’ingresso senza costi aggiuntivi).

è gradita la prenotazione che può essere effettuata scrivendo una mail a deamater@gmail.com oppure telefonando o inviando un sms al +39 329 5879388

Dopo tre anni di attività dell’associazione Deamater, nasce la compagnia Deamater- les danceurs boxeurs con la sua prima produzione “ Istranzos, quelli che bruciano il mare”.

Il testo, inedito, è stato scritto dal direttore artistico della compagnia Nicolò Columbano, che ispirato dalla notizia degli sbarchi nel sud della Sardegna di immigrati clandestini provenienti dalle coste africane, decide di dare vita ad un personaggio, ad un ruolo, definito "Senza Nome", quasi a voler sottolineare con forza la privazione dei diritti inflitta a questi individui, che sono vittime a cui viene tolto persino il diritto più elementare, quello del nome e perciò dell’identità.

La protagonista è concepita come una Ofelia dei nostri giorni, una Ofelia clandestina in quanto condivide con l'Ofelia Shakesperiana, almeno nella nostra lettura, il tentativo di andare contro una realtà che non l'accetta.
La figura di Ofelia è sottolineata dal video creato dall’artista Giusy Calia che nella sua opera, creata appositamente per lo spettacolo “Istranzos. quelli che bruciano il mare”, svela il mistero dell’umanità che seppur dolente e perduta non smette di lottare né di sognare.

Anche la stessa proposta del peschereccio (ambientazione principale) come centro di raccolta e smistamento di questa umanità fuggiasca, prende spunto anche in questo caso da un fatto di cronaca raccolto dai giornali e cioè la proposta avanzata per risolvere il problema del sovraffollamento dei CPT, di istituire delle navi in grado di intercettare e recuperare i migranti e rispedirli nelle rispettive zone di provenienza.

Ufficio stampa Deamater:

marianna.deiana@deamater.eu

+39 329 5879388

 

 

Redazione Mediterranea [ 24/03/2010 ]


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