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Mediterranea | November 17, 2018

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Intervista a Mario Garzia, blogger di Cagliarifornia - Mediterranea

Intervista a Mario Garzia, blogger di Cagliarifornia
Veronica Matta

Cagliari (ITALIA)

Suonando la Cagliarifornia!!!

Cagliarifornia: un nome di fantasia che riporta subito alla mente il clima caldo, subtropicale delle coste meridionali della California. Un nome capace di evocare il sorriso di un sogno di evasione globale di lunghissime spiagge, dotate di servizi e mezzi ecologici, situate in azzurre e cristalline acque capaci di attirare milioni di turisti da tutte le parti del mondo, da cui partono carovane di giovani che, con le proprie tavole da surf, viaggiano, da costa a costa, per raggiungere l’energia delle brusche e alte onde del mare, e godere di tramonti mozzafiato, a suon di rock’n’roll.
Cagliarifornia, nel gergo di internet, è un blog e più precisamente il nome di un sito internet di turismo del rock e non solo, ideato e gestito da Mario Garzia che da blogger critico e appassionato della propria terra e della sua musica, pubblica quasi quotidianamente informazioni, opinioni, riflessioni e considerazioni accompagnate da immagini e video, spaziando nei suoi differenti contenuti, ma dando rilievo soprattutto alle rock’n’roll band della Sardegna e in particolare di Cagliari.

Un blog personale quello di Mario Garzia, pensato, scritto ed espresso perché tutti possano usufruirne, perché gli amanti del rock possano vedere e conoscere le rock’n’roll band della Sardegna direttamente a casa loro. Da qui l’obiettivo di Cagliarifornia di essere anche una vetrina del web per i bed and breakfast della Sardegna e in particolare di Cagliari. Ma Cagliarifornia non si occupa di solo rock’n’roll; sulle sue alte onde scivolano i diversi punti di osservazione, sulla realtà locale e nazionale, che cavalcano un bacino di informazioni culturali, politiche, sociali ed economiche, spesso, ignorate dagli “osservatori ufficiali”. Cagliarifornia è in pieno divenire ed è capace di esprimere e di indicare mutamenti di stili di vita, mode, atteggiamenti e di linguaggio.

Come e quando nasce Cagliarifornia?
Cagliarifornia nasce nel web già cinque anni fa quando lavoravo a Milano; con My Space feci il primo inventario di tutte le band del cagliaritano e sarde; da li il passo su Facebook fino alla creazione del blog. Ma oltre all’inventario pensai anche ad un’altra formula: cioè di portare, qui in Sardegna, la gente, a vedere le nostre band (penso per esempio ai Sikitikis, una delle band più note anche fuori dall’isola), a partecipare agli eventi musicali, penso ad esempio al festival “Forma e poesia nel Jazz 2011, già alla sua 14^edizione, non solo rock’n’roll; da qui la necessità di indicare anche un elenco dei bed and breakfast del cagliaritano, perché “il turismo rock non può che essere low coast”.

Che significa Cagliarifornia?
Intanto è il nome del blog di cui curo la grafica e i contenuti. È un divertimento e considero Cagliarifornia una forma d’espressione ancor prima di essere una forma di comunicazione. Ritengo che la comunicazione, a differenza di come vorrebbero in tanti, non sia una scienza, essa è semmai più vicina all’arte, più simile ad una “preziosa intuizione” come ricorda Alessandro Barrico nel suo saggio, “I Barbari”.
La comunicazione non è una scienza, è soltanto una caratteristica dell’essere umano. L’espressione è anch’essa insita nella natura umana, ha a che fare con la comunicazione, ma deriva da una necessità più profonda e nel manifestarsi segue dei percorsi meno facili e meno diretti. L’espressione ha più direttamente a che fare con l’arte. Tutta l’arte è comunicazione, ma non tutta la comunicazione è arte. Invece l’espressione in qualche modo è sempre una forma d’arte.
Ho usato il termine Cagliarifornia, per la prima volta, quando lavoravo in radio, in un programma dedicato alla musica rock “Suoni In Cantina”, per l’emittente cagliaritana Radio Mistral, nel periodo a cavallo del 1999 e il 2000; in questo programma ho usato il termine Cagliarifornia riferendomi a Cagliari come città “rock and roll”; ma il termine venne utilizzato anche in un’accezione negativa, in riferimento all’influenza eccessiva e al fascino di una certa cultura televisiva e di certi telefilm americani californiani, come Beverly Hills o Melrose Place, su alcuni cittadini cagliaritani. Mi pareva di assistere ad una sorta di scimmiottamento delle realtà americane, di vedere una città come Cagliari e i suoi abitanti incapaci di esprimere una propria personalità cittadina; “cagliaresi” “cagliariforniani”, cosi chiamavamo quei cagliaritani che si atteggiavano nel tentativo di divenire altro da sé, perdendo identità e valore propri. Con la nascita del blog “Cagliarifornia” ho espresso il desiderio di volere e potere costruire le basi per trasformare la Sardegna come uno stato indipendente in grado di poter cambiare.

Da dove rileva le informazioni che poi pubblica su Cagliarifornia?
CAGLIARIFORNIA in pieno spirito “wiki”, attinge le informazioni sulle band e sui b&b, unicamente dai social network (Facebook e MySpace in particolare) e dai siti ufficiali dei b&b e delle band, rimandando alla fonte originale. Ma il turismo rock è in parte soltanto un pretesto per parlare d’altro. Ispirandosi infatti a formule televisive di successo di autori quali Enrico Vaime e Fabio Fazio (Traffico & Traffici, Quelli che il calcio, Che tempo che fa), CAGLIARIFORNIA si “dimentica” del turismo rock per trattare di attualità politica, economica e sociale cagliaritana, sarda e italiana. CAGLIARIFORNIA ha un inserto satirico, un blog parallelo, chiamato CAGLIARIFOGNA CAGLIARIFORNIA è un blog indipendentista.
Facebook è una fonte di informazione straordinaria e il mio intento, tra gli altri, è di fare uscire “fb” dal ghetto in cui è stato rinchiuso; il web è fuori dal social network, e sto cercando di fare in modo che l’informazione sia fruibile a tutti, anche per coloro che non usano i social network.

Quali sono gli obiettivi di Cagliarifornia?
“Mi piacerebbe che mi desse da mangiare…” è un auspicio che mi auguro si realizzi, i numeri parlano chiaro; i numeri di marzo dal 1 al 9 marzo registrano che il blog ha ricevuto 3410 visite, per una media giornaliera di 379 visite; con il picco più alto di 1248 di visite e il picco più basso di 116; in questi 9 giorni ha avuto 6140 visualizzazioni di pagine uniche per una media di due pagine a visita (mediamente chi entra nel sito sta per 2 minuti e 15 secondi). Battuta a parte, è mio desiderio rimanere nel blog senza snaturarlo eccessivamente; magari diversificare, uscire dal blog e utilizzare il marchio Cagliarifornia per altre cose. La cosa più naturale per un blog di questi tempi, sarebbe il Mecenate del blog, ovvero uno sponsor unico che ti desse la possibilità di scrivere.

Quali soddisfazioni personali le ha regalato Cagliarfornia?
“Nessuno è profeta in patria” , le soddisfazioni vere me le stanno dando oltre tirreno: il Financial Times digital media che mi segue su Twitter e il blog del Guerin Sportivo che ha riportato quasi per intero un mio post sullo scudetto del Cagliari.

Potrà mai esistere una “Cagliari nostra”?
In un articolo che ho pubblicato sul blog “Il partito del disfare” ho ben riflettuto sull’espressione “Cagliari capitale del Mediterraneo” ripetuta da decenni come un mantra da tutta una serie di politici, mettendo in luce come sia, puntualmente, soltanto uno slogan utile solo per riempirsi la bocca. Non esiste affatto la volontà politica di trasformare Cagliari in un polo di attrazione culturale, oltre che turistico. Anzi, esiste la volontà politica esattamente contraria, ovvero quella di “cementificare” lo status quo. C’è soltanto una via d’uscita praticabile, ma in realtà è molto più semplice di quanto possa sembrare: impegniamoci tutti in prima persona e prendiamoci democraticamente e pacificamente questa città. E’ nostra.
Ma per il momento continuiamo a divertirci! Credo nel futuro positivo dell’indipendenza! Io sono indipendentista quindi ottimista!

web: http://www.cagliarifornia.eu/

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