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Mediterranea | December 10, 2018

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Il Natale e le nostre tradizioni: le cose che restano e quelle che cambiano - Mediterranea

Il Natale e le nostre tradizioni: le cose che restano e quelle che cambiano
Erica Verducci

Il Natale, si sa, si tinge di un’atmosfera meravigliosa nel momento in cui ci troviamo all’interno di una tradizione che ci è cara o che sentiamo nostra; può anche essere bello e divertente, però, creare le nostre piccole “tradizioni personali”. Ultimamente sta andando di moda, soprattutto tra i giovani e tra quelle persone che hanno risorse economiche limitate, prepararsi per il Natale programmando e organizzando soluzioni alternative (e appunto economiche) innanzitutto per i regali da fare agli altri, senza scontentare nessuno e senza sembrare degli avari patetici, per gli addobbi natalizi e anche per l’inevitabile momento dell’abbuffata. Una “riorganizzazione” del momento pre-natalizio che io trovo molto intelligente e che effettivamente, coi tempi che corrono, permette a tante persone di ridimensionare le spese e, perché no, anche di vivere il Natale in maniera più intima e personale e meno consumistica. Ma andiamo per ordine.

Quando ero piccola, al mio paese si viveva forte il momento di andare tutti, la sera della Vigilia, alla messa di mezzanotte, dove, dopo la nascita del piccolo Gesù, si brindava sul piazzale gelato insieme ad amici e parenti, col vino caldo o con una cioccolata. Una “tradizione” appunto, che con gli anni è venuta sempre meno, o comunque è cambiata, si è trasformata, i volti sul piazzale non erano più gli stessi, la gente che prima salutavo adesso non la conoscevo più. Si rimane in pochi, e il momento propriamente religioso, per chi ci crede ancora, si riduce anch’esso e si condivide con pochi intimi. Non si sente più la gioia e il vociare fuori dalla chiesa, e fare la fila per dare il bacio alla statua del Bambinello tutto sommato non è più una grande impresa. Come dire, non ci sono più le file di una volta!

Ovviamente anche io sono cambiata, e di conseguenza i miei Natali.

Crescendo, per esempio, ho dovuto cominciare a fare i regali, oltre che a riceverli! E non sempre avevo i soldini per potermelo permettere. Ci sono stati anni in cui il lavoro che facevo mi ha permesso di comprare quello che volevo per ognuna delle persone che amavo, anni che invece mi dovevo letteralmente “inventare” qualcosa per cercare di farle felici lo stesso, con o senza regalo. Ecco che allora ho pensato a un piccolo articolo “guida” per chi vuole festeggiare il Natale in economia senza abbandonare le proprie abitudini.

Per chi non si può permettere regali grandi e dispendiosi, oggi la soluzione ce l’abbiamo a portata di mano, dal momento che da qualche anno a questa parte siamo circondati dai famosi mercatini di Natale. Ormai tutte le città e tutti i paesi ne organizzano uno. Dal mio punto di vista sono stati sempre un po’ “sottovalutati”; quest’anno per esempio sono riuscita a fare i regali a tutta la mia cerchia di amici (una decina circa) comprando un libro per ognuno di loro, rigorosamente usato, alla bellezza di un euro. Ma non è una cosa che fanno in molti. È chiaro che non avremo mai un pacchetto stile libreria e che stiamo comprando qualcosa di usato che, a meno che non sia stato tenuto molto bene, è vecchio e polveroso. Ma con un po’ di pazienza si trova tutto, e di libri se ne trovano anche di tenuti molto bene. Un altro tipo di oggetto che amo molto è la saponetta. In questi mercatini se ne trovano di artigianali (e profumate!) veramente deliziose: con due o tre euro si possono comprare cose davvero carine e fare felici le mamme, le nonne, le zie. Questo tipo di regali sono molto indicati anche per chi ha una parentela molto allargata ed è costretto a comprare qualcosa ad ognuno: si sceglie il piccolo e il bello, con un occhio di riguardo al gusto della persona a cui stiamo regalando l’oggettino. In questi piccoli stand si possono trovare anche decorazioni natalizie, piccoli presepi, infiniti tipi di oggetti artigianali (borse, cappelli, piccoli gioielli, oggetti per la cucina, oggetti in legno) e soprattutto stand enogastronomici, in genere provenienti da diverse regioni, e quindi con prodotti tipici diversi. Ma sui mercatini di Natale non mi dilungherò, poiché tutti sappiamo che, in Italia, i mercatini dell’Alto Adige e quelli di Napoli sono famosi in tutta Europa e vantano una storia talmente lunga che non può certo essere ripercorsa in questo tipo di articolo. Ovviamente, se avete la possibilità, andate a vederli almeno una volta nella vita! Se invece non potete, accontentatevi di quello che viene organizzato nel posto in cui abitate, che è sicuramente più economico e dove, anche se non trovate nulla, potrete farvi un’idea su cosa regalare e sul tipo di Natale “che vi piace”.

Una cosa che amo molto fare, soprattutto se non ho la possibilità di comprare un regalo, è quella di omaggiare le persone con delle piccole confezioni di biscotti fatti in casa. Questa può dirsi a tutti gli effetti una “nuova tradizione” che si è imposta da qualche tempo; molte persone, infatti, la scelgono al posto di chiudersi al supermercato a cercare di aggiudicarsi l’ultimo pandoro in offerta. La scelta dei biscotti fatti e confezionati in casa, oltre ad essere estremamente economica, è anche molto divertente, e permette di “personalizzare” il regalo a seconda della persona a cui arriverà. Nelle foto potete vedere qualche esempio dei biscottini che ho scelto di fare quest’anno: quelli che vanno di più sono ovviamente i biscotti al burro, intanto perché piacciono a tutti, e poi perché sono facili da decorare e si prestano a tutte le forme. Potete anche scegliere di fare dei biscotti al cioccolato, oppure al cocco, o anche i famosissimi “brutti ma buoni”, adatti per ogni festa. I biscotti si fanno con pochi ingredienti, che abbiamo quasi sempre in dispensa. Le uniche cose di cui dovete munirvi sono della carta trasparente e dei nastri colorati, e poi divertitevi! A me piacciono molto le confezioni a caramella!

Non dimenticate che non solo i vostri regali possono essere personalizzati e fatti in casa, e quindi col cuore, ma anche le decorazioni per il vostro albero. In genere io amo gli alberi di Natale monocromatici, quindi con un forte colore predominante; se siete della stessa idea e avete molte palline rosse ad esempio, divertitevi a ritagliare delle stelle con un cartoncino dello stesso colore. E poi non dimenticatevi dei famosissimi biscotti pan di zenzero! Sono biscotti che resistono tantissimi giorni e quindi possono essere attaccati sull’albero e successivamente mangiati, oppure possono diventare anche loro un simpatico regalo per i vostri amici. Il biscotto al pan di zenzero (o “omino biscottino”) dovrà ovviamente avere un piccolo foro per passare il filo con cui lo attaccherete.

Insomma, di tradizioni vecchie e nuove ce ne sono davvero molte, e forse le più belle sono quelle di qualche anno fa, veramente sentite, e quelle che si stanno riscoprendo ora, grazie al gusto di chi ha deciso di NON passare il Natale fra il centro commerciale e il divano della suocera a guardare la tv. E a proposito di tv: durante le feste natalizie saranno molti i film che ci propineranno, in genere sempre gli stessi (anche se non ci si può assolutamente esimere dal riguardare per la millesima volta “Una poltrona per due” o “Mamma, ho perso l’aereo”!), ma quando ero piccola ricordo che per me il Natale era soprattutto un’occasione per rivedere “Parenti Serpenti” del compianto Monicelli, ambientato in una Sulmona innevata, che tanto mi riportava in Abruzzo e a una parte del mio cuore; ma anche la bellissima versione televisiva di “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo. Però, siccome sono una femminuccia e, oltre ad essere nostalgica, posso essere anche molto mainstream, sicuramente non perderò il film della Disney che ogni anno la Rai sceglie per noi e per la notte di Natale.

Per concludere. Il sito letteratura.it ha appena stilato la lista dei grandi classici che in genere si leggono durante il periodo natalizio, dunque, per chi si annoia: andate a dare un’occhiata (http://www.letteratura.rai.it/articoli/12-grandi-libri-classici-per-affrontare-le-vacanze-di-natale/28599/default.aspx)! Il Natale potrebbe essere anche un’occasione per dedicarsi a se stessi e magari andarsi a leggere quel libro per cui non avevamo mai abbastanza tempo. Insomma, cercate di passare questo momento come meglio credete! A tutti i lettori di Mediterranea, i miei più sinceri auguri per un Natale di gioia.

BISCOTTI AL BURRO - DETTAGLIO

BISCOTTI AL BURRO – DETTAGLIO

piccolo vassoio regalo

piccolo vassoio regalo

omino-pan-di-zenzero-biscottino-shabby-chic-albero-di-natale

omino biscottino da attaccare all’albero (immagine dal web)

 

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