Interno Muvig
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A Garofolo di Canaro (Rovigo), sotto l’argine del Po, sulla statale Adriatica, vi è la casa natale del pittore Benvenuto Tisi da Garofalo, pittore rinascimentale celebrato anche dal Vasari, che rappresenta uno dei più importanti esponenti del massimo periodo di splendore della corte degli Estensi, una delle capitali artistiche e culturali dell’epoca. Oggi Ferrara, per quel periodo è patrimonio dell’umanità UNESCO.

La casa natale è divenuta un innovativo museo, il MUVIG, e sabato 10 dicembre si svolgerà l’attesa cerimonia di apertura.

Il programma della giornata prevede una conferenza stampa alle ore 11 con esperti del periodo storico e del pittore, con autorevoli politici locali, regionali e nazionali e gli architetti che hanno ideato e realizzato il MUVIG.

Si segnala la presenza di Martina Bagnoli, recentemente nominata dal ministro Dario Franceschini (invitato ad inoltrare un saluto), direttore della Galleria Estense di Modena e della pinacoteca nazionale di Ferrara.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30 vi saranno visite guidate gratuite riservate alle principali associazioni del territorio e per tutti i cittadini che vorranno partecipare, previa tempestiva prenotazione al numero 0425 21530 di Turismo & Cultura (i posti disponibili sono limitati).

Il museo successivamente rimarrà aperto sabato e domenica con i seguenti orari:
dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (da novembre a marzo)
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 (da aprile a ottobre orario)
Aperture infrasettimanali su prenotazione (0425 21530 Turismo & Cultura).

Il Garofalo si firmava spesso con un garofano, ed i garofani Billo impreziosiranno la giornata.

Le dieci sale che compongono il museo ricche di pannelli touch screen, proiettori, giochi, esempi di realtà aumentata e tutto quello che di meglio oggi la tecnologie può fornire sono state strutturate in ordine cronologico:
– SALA 1. Le opere di Garofalo. Mappa. (Biglietteria, guardaroba e bookshop)
– SALA 2. Ferrara estense e gli esordi di Garofalo (1496-1506)
– SALA 3. “Amico di Giorgione” (1506-1512)
– SALA 4. Dosso Dossi e il polittico Costabili (1513)
– SALA 5. Ferrara, tra Roma e Venezia (1513-1519)
– SALA 6. Il Raffaello di Ferrara (1519-1525)
– SALA 7. Sacro e profano (1525-1534)
– SALA 8. La casa originale del Garofalo. (Sala multifunzionale)
– SALA 9. “Gratis pinxit”, i dipinti di San Bernardino tra Ferrara e la Russia (1531-1550)
– SALA 10. Gli ultimi anni (1534-1550).
Al termine del percorso museale virtuale vi è un dipinto del Garofalo dal titolo Orazione nell’orto, in prestito da una collezione privata.

Museo unico nel panorama italiano per la la sua scelta monografica e multimediale in ambito artistico diventerà a breve un punto di riferimento di visitazione per i luoghi del Garofalo, rappresentando un ponte tra Veneto ed Emilia-Romagna, tra Rovigo, Ferrara e Modena.

Info e contatti

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