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Mediterranea | November 21, 2018

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Il lodo anfiteatro - Mediterranea

Il lodo anfiteatro
Geneviéve Gagnè

Democrazia è la parola chiave usata nei discorsi dai politici, in articoli o dalla gente nelle piazze sognando di instaurarla nella loro terra, la “vera e pura democrazia”. La definizione della stessa ha però diverse interpretazioni a seconda dei paesi: ci sono nazioni che sembrano dare libertà ai loro cittadini, ma in realtà nascondono una dittatura latente come ad esempio Singapore. E tanti altri che sono in effetti, dittature dove la giurisprudenza cambia secondo l’umore della persona in carica, giocando senza scrupoli con le leggi prestabilite per il solo scopo personale come ha fatto Mubarak in Egitto, Gheddafi in Libia, e, in ambiti differenti ma molto vicini a noi, politici in Italia ma anche in Canada.

I banditi giudiziari si trovano dappertutto, alcuni si nascondono e altri compiono il loro furto in piena luce, come ha fatto il sindaco della città di Québec in Canada, che è stato paragonato ad un maestro di lungo corso, Silvio Berlusconi. Il progetto del primo cittadino prevede la costruzione di un anfiteatro nell’intenzione di far tornare nella capitale della provincia la squadra di hockey, Les Nordiques, grande rivale della squadra di Montréal, Les Canadiens.
Per raggiungere il suo megalomane scopo, il sindaco ha visto bene di affidare il progetto per la realizzazione dell’impianto alla società Québecor Media ad un prezzo esorbitante avendo in cambio la garanzia del rientro della squadra di hockey e tutto cio’ senza l’ombra di un appalto. Quest’azione viola la legge sulle città e sui comuni ed avrebbe potuto portare alla rimozione del sindaco e all’inibizione delle cariche per due anni. Dopo tantissime critiche dai suoi detrattori, Regis Labeaume ha deciso di fare una legge, Legge 204, impedendo qualsiasi tipo di persecuzioni giudiziarie nei suoi confronti. E come il suo maestro Berlusconi, Labeaume ha visto la sua legge essere approvata in Parlamento.

Labeaume assicura chiaramente di non aver commesso nessun reato, ma ha promulgato tale provvedimento per evitare qualsiasi rischio. Comportamento che ricorda da vicino il Premier Berlusconi la cui reputazione di bandito giudiziario si esporta all’estero. Paradossalmente, il Premier prova a screditare il sistema giudiziario e a dare una visione falsa dei giudici italiani: come dei veri banditi che provano a rubare la sua libertà.
Come la giornalista Marina Cappitti che vive a Montréal ha dichiarato ai giornali canadesi: «dopo il vino toscano e la mozzarella, un nuovo prodotto è arrivato in America: la legge Berlusconi».

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