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Mediterranea | November 14, 2018

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I giovani egiziani e la piramide sociale - Mediterranea

I giovani egiziani e la piramide sociale
Simona Campidano

La popolazione egiziana è formata per un quarto da adolescenti. Venti milioni di giovani circa, che rappresentano l’Egitto che sarà domani, ma che in qualche modo si portano dietro i problemi del passato. Ancora troppo difficile scrollarseli di dosso, specialmente in una società che non se ne preoccupa e una politica sinora disinteressata. Eppure, è su di loro che una nazione dovrebbe puntare dopo una rivoluzione, per rendere possibile un reale cambiamento rispetto al passato.

Questi giovani si dividono nel sistema di classi sociali purtroppo ancora radicato in Egitto, che vede la loro maggioranza nel ceto medio-basso, ed una piccola percentuale nel ceto sociale più elevato e benestante. Le differenze tra le classi sociali sono enormi, ed anche un’analisi superficiale basterebbe ad accorgersene. Di conseguenza, la loro vita cambia notevolmente a seconda della posizione sociale della loro famiglia, e troppo spesso si trovano incastrati in questa piramide sociale, ancora difficile da scalare.
Le differenze tra questi diversi gruppi sono molte, e riguardano tutti gli aspetti della vita di un adolescente.

I più abbienti vivono un’adolescenza più simile a quella che conosciamo noi. Frequentano scuole miste, per lo più scuole internazionali basate sul modello americano o inglese, e successivamente frequenteranno anche le migliori università. Riceveranno un’educazione che gli permetterà di trovare un lavoro prestigioso nelle migliori aziende, organizzazioni ed istituti egiziani. Il fine settimana escono con gli amici, ragazzi e ragazze insieme: feste in piscina (anche se sotto stretto controllo adulto), passeggiate al centro commerciale, e pomeriggi in caffetteria. Hanno la possibilità di studiare e coltivare le loro passioni, praticare sport, e godere della loro adolescenza.

Quelli meno fortunati molto probabilmente non avranno nemmeno la possibilità di finire gli studi ma, ancora giovanissimi, dovranno lavorare per aiutare le loro famiglie. Nel frattempo, cercheranno di mettere da parte qualche soldo per comprare una casa e potersi finalmente sposare e mettere su famiglia. Frequenteranno gli amici nel tempo libero, amici del loro stesso sesso per lo più. Non vivranno mai amori giovanili, e la maggior parte non avrà una relazione fino al giorno in cui si sposerà. Non potranno dar spazio ai loro sogni o speranze per il futuro.
Questi giovani, nel bene o nel male, saranno intrappolati nel sistema di classi sociali per tutta la vita: questo sistema è ancora troppo radicato per poterlo scardinare facilmente.

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