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Mediterranea | August 14, 2018

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ERASMUS+, STUDIARE IN EUROPA (seconda parte) - Mediterranea

ERASMUS+, STUDIARE IN EUROPA (seconda parte)
Alessandra Ghiani

Come già visto nel precedente articoloErasmus+ è un programma integrato, approvato dall’Unione europea con il Regolamento UE N 1288 del 2013, che finanzia le attività legate all’istruzione, la formazione e lo sport dei cittadini europei dal 2014 al 2020. Dopo aver analizzato gli strumenti che l’Unione Europea mette a disposizioni delle scuole di ogni ordine e grado, vediamo quali sono le iniziative rivolte agli Istituti di Istruzione Superiore.

Per Istituto di Istruzione Superiore si intende “qualsiasi tipo di istituto di istruzione superiore che, secondo la legislazione o la prassi nazionale, rilasci lauree riconosciute o altre qualificazioni riconosciute di livello terziario, quali: Università, Politecnici, Accademie di Belle Arti, Conservatori di Musica, Istituti Superiori di Studi Musicali, Istituti Superiori di Industrie Artistiche, Accademie di Danza, Istituti di Design, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Fondazioni ITS…” (fonte: www.erasmusplus.it).

I REQUISITI
Non tutti gli Istituti di Istruzione Superiore possono partecipare a Erasmus+, ma solo quelli legalmente riconosciuti dal MIUR. Però anche questo requisito, da solo, non basta: gli Istituti devono, infatti, essere in possesso della Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) o Carta Erasmus per l’Istruzione Superiore (CEIS). Per ottenere la ECHE, gli Istituti devono presentare la domanda all’Agenzia Esecutiva, dimostrare di poter accogliere e inviare studenti, docenti e personale dell’istituto, redigere una EPS (Erasmus Policy Statement), ossia un documento che illustri le politiche dell’istituto in termini di internazionalizzazione e conoscere il sistema di riconoscimento dei crediti conseguiti all’estero, come esposto sul sito del Processo di Bologna.
Per presentare la candidatura e ottenere la ECHE occorre attendere la call; per quest’anno è prevista a febbraio, con scadenza alle 12 del 22 marzo 2018 (ora di Bruxelles).
Una volta ottenuta la Carta Erasmus per l’Istruzione Superiore, gli Istituti devono creare un account ECAS e registrarsi sul Portale europeo dei partecipanti. Con l’iscrizione si ottiene il codice PIC (Participant Identification Code), indispensabile per potersi candidare a Erasmus+.

GLI OBIETTIVI
I progetti Erasmus+ per l’istruzione superiore mirano a migliorare la qualità dell’insegnamento, a modernizzarlo e internazionalizzarlo. In un contesto sociale che muta costantemente, è fondamentale promuovere il valore dell’inclusione, accrescere la conoscenza per favorire l’occupazione, rafforzare le competenze digitali e linguistiche. Gli strumenti offerti agli studenti sono la mobilità per studio o per traineeship, mentre lo staff può spostarsi all’estero per docenza o anch’esso per traineeship.
Gli Istituti possono partecipare anche sotto forma di Consorzio (Mobility Consortia): si formano su base nazionale e devono includere almeno 3 organizzazioni. Queste possono essere Istituti di Istruzione Superiore muniti di ECHE e qualsiasi altra organizzazione pubblica o privata che operi nella formazione, nel mercato del lavoro o dell’istruzione. Il Consorzio deve essere titolare di un valido “Mobility Consortium Certificate”, indispensabile per accedere al programma.
I finanziamenti sono destinati, nello specifico, agli studenti regolarmente iscritti a un corso di primo, secondo o terzo ciclo (compresi i dottorati e i master universitari), a partire dal secondo anno del primo ciclo; i laureati entro un anno dalla laurea (purché ne facciano richiesta prima del conseguimento del titolo); tutto il personale delle organizzazioni partecipanti al Consorzio.

AZIONI CHIAVE
Erasmus+ è uno strumento fondamentale non solo per l’istruzione in senso stretto. Un’esperienza all’estero, a contatto con altre culture, lingue e costumi, è un insegnamento di vita che allarga gli orizzonti, favorisce l’emancipazione e l’autostima, elementi fondamentali in tutti gli ambiti lavorativi e sociali. Allo stesso modo, il personale può trarre enormi benefici in termini di organizzazione e modernizzazione del lavoro. Per raggiungere questi obiettivi, l’Azione Chiave 1 sostiene, oltre alla mobilità internazionale di studenti, neolaureati e personale, anche programmi integrati di alto livello (Titoli di master congiunti) forniti da consorzi che assegnano borse di studio ai migliori studenti di tutto il mondo. Inoltre, per gli studenti che desiderino frequentare un intero programma all’estero, è prevista una garanzia per i prestiti destinati a tale scopo.
Meritano attenzione i fondi destinati alla mobilità di persone con esigenze speciali. L’obiettivo è quello di assicurare pari accesso a tutti i partecipanti e di evitare che i maggiori costi sostenuti per il sostegno e i servizi di supporto ricadano sui soggetti interessati. È necessaria pertanto una stima iniziale e verranno coperte solo le spese effettivamente sostenute, dietro presentazione delle pezze giustificative (scontrini, fatture etc.). Dal 2010 è attivo il progetto Exchangeability che agevola la mobilità degli studenti con esigenze speciali. Nel 2014 è stata implementata la piattaforma interattiva MapAbility, dove le Università possono indicare i servizi e le infrastrutture a disposizioni degli incoming con esigenze speciali.

L’Azione Chiave KA107 è relativa alla Mobilità internazionale per crediti (International Credit Mobility) con cui gli Istituti di Istruzione Superiore possono stringere accordi con le loro controparti in Paesi di tutto il mondo per inviare e ricevere studenti, dottorandi e personale. Agli studenti vengono riconosciuti, nel Paese d’origine, i crediti formativi conseguiti all’estero. Le attività finanziabili sono la mobilità degli studenti per studio (da 3 a 12 mesi) o per traineeship (da 2 a 12 mesi) e la mobilità di docenti e staff da 5 giorni a 2 mesi.
Un’altra possibilità è rappresentata dai Titoli di Master Congiunti Erasmus Mundus, ossia programmi di studio internazionale da 60, 90 o 120 crediti ECTS offerti da consorzi internazionali di atenei appartenenti ad almeno 3 Paesi aderenti al Programma. Il titolo di studio rilasciato sarà unico e congiunto e offrirà un elevato grado di spendibilità nel mondo del lavoro.

L’Azione Chiave 2 (KA2) prevede, come per le scuole, i partenariati strategici. Sono forme di cooperazione di lunga durata tra Istituti di Istruzione Superiore e altre organizzazioni, purché siano composti da minimo 3 partner provenienti da 3 Programme Countries.  La durata è compresa tra 2 e 3 anni e l’obiettivo principale deve essere la produzione dei cosiddetti Intellectual Output, ossia risultati tangibili a livello quantitativo e qualitativo. Sono, inoltre, ammissibili i programmi di studio intensivi, mobilità di breve periodo degli studenti, incontri di breve periodo per la formazione del personale e la mobilità di lunga durata dei docenti, per docenza o formazione.
Un’altra opportunità prevista dall’Azione Chiave 2 è rappresentata dalle Alleanze della conoscenza (Knowledge Alliances): sono progetti transazionali che mirano alla costituzione di relazioni durature e strutturate tra gli Istituti di Istruzione Superiore e le imprese. Opportunità molto interessante, volta a indirizzare la formazione verso una maggiore spendibilità nel mondo del lavoro.
Infine, è opportuno ricordare la Capacity Building, che prevede la collaborazione tra Istituti di Istruzione Superiore di Paesi partecipanti al programma (Programme Countries) e di Paesi Partner (Partner Countries) per favorire la modernizzazione e l’internazionalizzazione dei sistemi di istruzione superiore.

L’Azione Chiave 3, invece, offre un concreto sostegno alle riforme delle politiche volte al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla cooperazione europea in merito all’istruzione e alla formazione. Nel 2014, ad esempio, è stato pubblicato un bando indirizzato a supportare riforme in linea con il Processo di Bologna.

Per maggiori informazioni potete visitare i siti indicati tra le fonti. Ricordiamo che per candidarsi a uno o più progetti del Programma Erasmus+ ci si deve rivolgere alle Agenzie nazionali preposte nei diversi Paesi aderenti. In Italia, si occupa del Programma l’Agenzia INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa).

FONTI
Erasmus+ per l’Istruzione Superiore
Mobilità per l’apprendimento – KA1
Mobilità internazionale per crediti
Titoli di master congiunto Erasmus Mundus
Partenariati strategici
Alleanze della conoscenza
Capacity building
Budget e finanziamenti
Indire
Exchangeability
Scadenze 2018

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