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Mediterranea | December 16, 2018

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È USCITO IL VENTUNESIMO NUMERO DI "ANTAS"

È USCITO IL VENTUNESIMO NUMERO DI “ANTAS”
Alessandra Ghiani

La copertina ad Arborea, città di fondazione

«Vi sono dei luoghi che non hanno avuto una nascita spontanea, un consolidamento millenario, un progresso diluito nei secoli; luoghi nati già adulti, che si sono dovuti costruire un’identità e conquistare il proprio spazio con grande sacrificio e spirito di adattamento.»

Cento anni dopo la fondazione della Società Bonifiche Sarde, artefice della bonifica della piana di Terralba, “Antas”dedica ad Arborea la copertina del ventunesimo numero. Attraverso il racconto sentito ed emozionante di alcuni coloni veneti che vi abitano fin dalla fondazione, è stata ricostruita la storia della cittadina che porta, dal 1944, il nome del glorioso giudicato sardo.

L’archeologo Giorgio Murru conduce i lettori nella valle di Lanaitho, alla scoperta della storia di Sisaia, la donna sarda di quattromila anni fa sopravvissuta a un intervento di trapanazione cranica.

Lo “Speciale luoghi” è dedicato a Oniferi, paese di Barbagia in cui è vivissima la tradizione del canto a tenore. Un territorio arricchito dalla presenza di numerose emergenze archeologiche in cui i nostri avi hanno lasciato preziose testimonianze della loro cultura, come nelle domus de janas di Brodu e di Sas Concas.

La rubrica “Donne di Sardegna” racconta il percorso dell’abilissima restauratrice Graziella Dettori (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro), di Claudia Casu, che insegna ai giapponesi l’arte della pasta sarda, di Alessandra Polo, che narra la bellezza dei luoghi attraverso i social network e di Franca Pinna, la famosa cantadora che calca i palcoscenici da quattro decenni.

Spazio alla fotografia con le suggestive immagini dell’ogliastrina Monica Selenu, che da appassionata autodidatta ha saputo costruirsi un percorso professionale.

In questo numero ritorna l’arte contemporanea con l’articolo dedicato al museo MACC di Calasetta che ha visto, all’inizio di quest’anno, la nomina del nuovo direttore, lo storico dell’arte Efisio Carbone.

In chiusura, un’intensa rievocazione del film Cenere, tratto dal romanzo del nostro Premio Nobel Grazia Deledda e interpretato dalla divina Eleonora Duse, la breve intervista allo scrittore Giampaolo Manca per la rubrica A colazione con… e le recensioni dei libri Torpedone trapiantati di Francesco Abate e Il sicario di Sharm El Sheikh e altre poesie e altri racconti di Ghigo Ravenna.

Foto di copertina: Nicola Castangia

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