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Mediterranea | November 14, 2018

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DOIT FESTIVAL - Drammaturgie Oltre Il Teatro - Mediterranea

DOIT FESTIVAL – Drammaturgie Oltre Il Teatro
Redazione

Dal desiderio condiviso di Angela Telesca e Cecilia Bernabei nasce l’idea del DOIT Festival – Drammaturgie Oltre IlTeatro, alla sua prima edizione, in scena dal 28 aprile al 24 maggio presso il Teatro Due Roma.

 

DOIT Festival
Drammaturgie Oltre Il Teatro
Direzione artistica di Angela Telesca e Cecilia Bernabei

Lo spettacolo DOIT

DOIT FESTIVAL – programma completo

TEATRO DUE ROMA
“La vita è sogno”. È tutto lì: nel sogno di un teatro vivo e creativo, nell’aspirazione a partecipare attivamente al suo esistere.

DOIT! L’invito è al fare e al realizzare, ritornando all’artigianalità del teatro. Oggi più che mai in Italia, dove la cultura è un optional per pochi coraggiosi.

Non un classico festival di teatro contemporaneo, ma un ambizioso progetto di promozione culturale, di elevato valore letterario e d’impegno civile che manifesta la sua unicità nell’attenzione alla simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena, in collaborazione con la prima edizione del concorso di drammaturgia contemporanea L’Artigololo, curato dall’Ass. Cult. ChiPiùNeArt.

L’idea del festival nasce dal desiderio di promuovere la creatività delle nuove generazioni e delle tante realtà teatrali “periferiche”, di individuare proposte sceniche innovative che si nutrano del dialogo tra i saperi artistici e la quotidianità. Il DOIT Festival si propone di alimentare una rete di relazioni che superino il contesto locale, favorendo l’incontro con la critica, gli operatori culturali e il pubblico di tutte le età, con particolare riguardo ai giovani spettatori ai quali saranno riservate speciali promozioni.

Il successo e la diffusione di uno spettacolo dipendono soprattutto dall’apprezzamento del pubblico e della critica: per questo gli spettatori saranno chiamati, ogni sera, a votare insieme alla giuria di esperti.

A condividere e ad accogliere il progetto del DOIT, Marco Lucchesi, direttore artistico del Teatro Due Roma che, dopo le fortunate rassegne “Cantieri contemporanei” a cura di Roberta Azzarone e di “A Roma! A Roma!” con la direzione artistica di Francesca De Sanctis, prosegue l’impegno a porsi, sul territorio romano e nazionale, come polo permanente di promozione, formazione e ospitalità della drammaturgia contemporanea.

Tra le tante proposte pervenute attraverso la pubblicazione di un bando pubblico, sono state selezionate otto giovanicompagnie, variegando l’offerta con testi originali, riadattamenti dei classici, performances, teatro di narrazione, teatro canzone, commedia, teatro civile e sociale.
Arricchisce il festival la presenza di tre eventi off e di un ospite speciale che assecondano la vocazione letteraria ed editoriale e l’attenzione alla quotidianità.

La Giuria degli Esperti:

Giuria tecnica e della critica:
Erika Favaro – critico teatrale del blog Che teatro fa – la Repubblica
Riccardo Frattolillo – direttore artistico Doppio Teatro
Antonio Mazzucca – caporedattore Teatro Roma rivista Gufetto Mag
Daniele Rizzo – fondatore e direttore rivista Persinsala
Adriano Sgobba – critico teatrale rivista Paper Street
Franco Vivona – critico teatrale Fuoricampo

Docenti di scuole romane e organizzatori culturali:

Francesca Altobelli
Maura Bernabei
Nicoletta Pastorello
Annamaria Sofi

Programma prima settimana dal 28 aprile al 3 maggio
28 | 29 aprile #Tessuto

30 aprile | 1 maggio Doris Every Day

Evento off 2 | 3 maggio Io rido. Storia misteriosa di una cena indimenticabile

28 | 29 aprile
#TESSUTO
Da un’ idea di DANIELA SCARPARI

Scritto da ALESSANDRA DE LUCA

Con DANIELA SCARPARI

Associazione CASCINA BARÀ – Capannoli (PI)

“Il teatro ‘tecnologico’ di #tessuto […] è riuscito a incantarci con una performance di regia collettiva nella quale recitazione, disegno e musica dal vivo danno vita a una tecnica scenografica interessante quanto efficace, che anticipa la nascita di ciò che potrebbe essere un nuovo genere”

Francesca Buffo
@PeriodicoItalianoMagazine

“Lo spettacolo non è solo un racconto di una donna e del suo vissuto ma qualcosa di più, è un viaggio coinvolgente ed emozionante che proietta lo spettatore all’interno della storia attraverso il supporto dinamico del disegno dal vivo, di colori dominanti come il bianco e il rosso, e suoni profondi.”

Sara Tersigni
@lanouvellevague.it

Teresinha è un’immigrata che lavorava in Italia come sarta, scomparsa misteriosamente. Fin da piccola collezionava parole con il desiderio di costruire un diario-patchwork.

Mia, sua figlia, non conosce le sue origini, ha bisogno di costruire un nesso fra la persona che è ed il suo passato. Con questo spirito affronta un lungo viaggio per cercarla ma ciò che trova è il diario di tessuto incompleto e una casa vuota.

Leggendo il diario, Mia scopre se stessa nella storia di questa donna che non ha mai potuto occuparsi di lei, conosce così: la durezza della vita, la fuga, la violenza, la miseria.

Il patchwork è incompleto e Mia decide di finirlo, ma si punge con un ago come in un lento e malvagio incantesimo. L’assenza di sua madre continua ad essere una specie di persecuzione ineluttabile. Le manca una parola, le manca uno scopo, le manca sua madre. Dovrà prendere delle decisione.

Rivoluzionario dialogo tra diverse esperienze artistiche: musica, diario di tessuto ed disegno digitale si alternano come personaggi che accompagnano l’attrice, la provocano, mutano il suo stato d’animo o seguono il suo racconto.

La scena si satura di sensazioni e di poesia in un abisso di ombre immagini evocative sfuggenti per infdagare indaga due ordini di conflitti contemporanei: l’esclusione dello straniero e la difficile comunicazione interna un rapporto intergenerazionale, in specifico quello tra madre e figlia.

#TESSUTO

Da una idea di Daniela Scarpari

Scritto da Alessandra De Luca

Con Daniela Scarpari

Regia visuale e tag-tool idea: Fupete Produzione

Composizione diario in tessuto e disegno dal vivo: Alessio Trillini

Composizione musiche: Lorf e Alessandra De Luca

Esecuzione musiche dal vivo: Lorf

30 aprile
1 maggio
DORIS EVERY DAY
di LAURA BUCCIARELLI

regia PIETRO DATTOLA

con FLAVIA GERMANA DE LIPSIS
e ANDREA ONORI

scenografo ALESSANDRO MARRONE

Compagnia DOVECOMEQUANDO – Roma

Testo vincitore della IV edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio 2012

Progetto vincitore del bando di residenza artistica del Teatro Studio Uno 2013/14

Mamma diceva:
“Sorridi. Distendi il collo. Sbatti le ciglia. Allarga le spalle.
Ripeti con me. Sono luminosa.
Ripeti. Sono brillante.
Ripeti. Sono bella, naturalmente”

La bellezza come ideale, aspirazione, must.

Come un alter ego al femminile del famoso personaggio di Oscar Wild, Doris è bionda. Non è nata bionda. Ha studiato. Era bionda dentro. Ossessivamente inculcato dalla madre è il suo desiderio di vivere bella, felice e contenta, per sempre. Come una bambola in una favola. Doris aspetta il suo “Ken”, il suo nuovo, forse ennesimo, forse ultimo, rendez-vous romantico. Con lui, il sogno perfetto potrebbe finalmente prendere forma. Ma la realtà non può essere ridotta ai desideri di plastica di una bambola: la realtà è l’altro, l’inaspettato, il confronto fuori dalle mura rosa della campana di vetro. Doris non è preparata alla realtà e il suo “Ken”, campione di normalità e buona volontà, non riesce a starle accanto. “In ogni forma di rapporto umano c’è una violenza: l’identità umana sembra non poter esistere di per sé senza l’altrui consacrazione”.

Doris si ritrova sola. Gli occhi del mondo, del pubblico, addosso per il giudizio finale, la sua personale apocalisse: inizia il suo rito, ripete i suoi mantra paradossali, sfodera inusitati pregi, fa sfoggio dell’ovvio portandolo in trionfo ma più stringe i denti, più perde impietosamente terreno. Chiede amore, ma nessuno guarda al di là di quello scherzo della natura cui lei si è ridotta.

Una “scrittura curiosa, crudele, ironica” sul mondo e sull’immaginario femminile, un concentrato di cattiveria che ha il sapore fresco e stimolante della verità, reso con una prosa caustica, briosa e originale” che sa far luce, con arte, sulla perversione sragionata del dover assomigliare a ideali impossibili per poter vivere dignitosamente

EVENTO OFF

2 | 3 maggio
IO RIDO
Storia misteriosa di una cena indimenticabile
scritto e diretto da SAMUEL DOSSI

con MARTA DE LORENZIS e LUCA MAGGIA

Compagnia TEATRO IL MOSCERINO – Pinerolo (TO)

Spettacolo finalista del concorso Diversamente Stabili 2015, Roma (in corso di svolgimento)

Spettacolo finalista del Nops Festival 2015, Roma (in corso di svolgimento)

Uomo:

“Non serve a nulla fingere un sorriso.

Sentirei l’amaro lo stesso.”

“Io rido” è uno spettacolo ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto.

Un uomo elegante, dal farfallino colorato e dai numerosi tic apparecchia meticolosamente una tavola, ma soltanto a metà, e poi attende con ansia l’arrivo di una persona.

Ecco comparire sulla porta una donna con un tutù, una coroncina in testa e le guance rigate da lacrime nere.

Chi sono i due strani personaggi? Perché si sono incontrati di nascosto in un appartamento fatiscente? Lui ha messo un’inserzione sul giornale e lei ha risposto all’invito: una cena a due davvero particolare! Ma c’è un problema: prima di “iniziare” lei dovrà sorridere almeno una volta perché altrimenti lui sentirà l’amaro.

Nulla è quel che sembra e il finale svelerà il contorto gioco e la vera natura di un uomo all’apparenza più che ordinario.

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