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Mediterranea | November 16, 2018

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Cyber Parc Arsat Moulay Abdeslam di Marrakech - Mediterranea

Cyber Parc Arsat Moulay Abdeslam di Marrakech
Laura Vargiu

Cyber Parc Arsat Moulay Abdeslam: natura e tecnologia a disposizione dei giovani nel cuore di Marrakech.

È uno dei tanti giardini che la città di Marrakech può vantare, ma fin dai primi passi al suo interno appare subito chiaro come l’Arsat Moulay Abdeslam non sia soltanto un semplice parco, sia per il numero e il tipo di visitatori che per il suo contenuto non esclusivamente arboreo.
Situato lungo l’Avenue Mohammed V, a pochi metri dalla famosa moschea Koutoubiya e dall’altrettanto ben nota piazza Jamaâ El Fna, esso pare congiungere la medina e la ville nouvelle; non si tratta di un legame puramente ideale dal momento che antico e moderno si fondono dentro questo giardino dal passato ormai trecentenario e dal futuro sempre più tecnologico.

La storia dell’Arsat (termine arabo che significa “parco, giardino”) risale al XVIII secolo e si lega al nome del Moulay Abdeslam, un erudito principe della dinastia alaouita (l’attuale dinastia regnante in Marocco) che volle creare questa vasta area verde. All’inizio del Novecento il giardino divenne pubblico e da allora conobbe alterne vicende.
L’abbandono di neanche troppi decenni fa è stato definitivamente archiviato nel febbraio del 2005, quando il parco è stato riconsegnato alla città dopo un attento lavoro di restyling reso possibile dall’accordo tra la Municipalità di Marrakech, la Fondation Mohammed VI pour la Protection de l’environnement (Fondazione Mohammed VI per la Protezione dell’ambiente) e Maroc Telecom, la principale azienda marocchina nel campo delle telecomunicazioni.
In particolare, la “riabilitazione” botanica e l’installazione di strumenti altamente tecnologici in uno dei giardini storici per eccellenza rappresenta una delle realizzazioni più significative della Fondazione Mohammed VI, presieduta da Sua Altezza Reale la Principessa Lalla Hasnaa.

Il risultato è qualcosa di unico nel suo genere, almeno per quanto riguarda Marrakech: accanto alle immancabili palme, agli ulivi vecchi di secoli, agli aranci e a svariati tipi di arbusti, sugli otto ettari di estensione dell’Arsat si incontrano sparse qua e là colonnine touch screen wifi – all’incirca una ventina – che permettono di collegarsi a internet gratuitamente.
Al costo contenuto di 5 dirham all’ora (poco meno di 50 centesimi di euro) è invece possibile accomodarsi nella grande sala multimediale, dove sono a disposizione numerose postazioni internet. Il tutto è stato realizzato utilizzando gli ultimi ritrovati del settore, con il coinvolgimento di grandi nomi dell’informatica mondiale.

Da ciò, pertanto, la qualifica di “Cyber Parc” all’antico giardino del Moulay Abdeslam che si propone ora come uno spazio finalizzato alla diffusione delle nuove tecnologie e rivolto soprattutto ai giovani.
Sebbene i visitatori siano persone di tutte le età, nella stragrande maggioranza sono infatti giovani e giovanissimi coloro che si incontrano a passeggio tra i sentieri del parco; li si vede aspettare in fila davanti alle colonnine touch screen, così come riempire la sala con i posti a sedere.
Studenti universitari, liceali e addirittura ragazzini delle scuole elementari e medie animano questa meravigliosa cornice di verde pubblico.
“Vengo spesso qui dopo le lezioni in facoltà”, dice Malika, studentessa al primo anno di Scienze Giuridiche. “È un’ottima occasione per navigare su internet, magari per dare uno sguardo anche alla propria pagina su Facebook”, ammette Hicham, iscritto a uno dei tanti istituti tecnici cittadini.

Del resto, la possibilità di usufruire del collegamento alla rete gratuito, o comunque a un prezzo accessibile a molti, non può non invogliare le giovani generazioni a frequentare questo luogo che si presenta oltretutto come una piccola grande oasi, ameno rifugio dal traffico e dai ritmi di una città sempre più caotica e inquinata.
Insomma, un ammirevole esempio di rispetto ambientale e di sviluppo sostenibile, mettendo inoltre a disposizione dei ragazzi uno spazio alternativo rispetto ai tradizionali luoghi di ritrovo che un grande centro urbano in genere può offrire loro.

Aperto ogni giorno dalla mattina alla sera, il Cyber Parc dispone anche di un anfiteatro e di qualche chiosco di vendita; all’entrata è stato allestito un piccolo museo dedicato alla storia delle telecomunicazioni nel Regno del Marocco.

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