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Mediterranea | December 12, 2018

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COPEAM: iniziative a favore della parità di genere e della cooperazione audiovisiva a Tunisi - Novembre 2017 - Mediterranea

Elena Zingaretti

La COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) sceglie Tunisi per l’organizzazione di un’intensa serie di iniziative finalizzate a promuovere la parità di genere e la cooperazione audiovisiva nella sponda sud del mediterraneo.
In sinergia con il prestigioso Festival del Cinema di Cartagine, si sono svolte dal 6 al 9 novembre le prime attività del progetto SouthMed WiA, cofinanziato dall’UE (Programma regionale MedFilm) e volto a promuovere l’uguaglianza di genere e la presenza femminile nell’audiovisivo e a creare una rete regionale di donne professioniste del settore. I giovani referenti dei primi 4 progetti (provenienti da Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia) hanno partecipato ad una serie di sessioni di formazione e di networking con importanti personalità del cinema tunisino e arabo.

Nello stesso periodo, la COPEAM ha organizzato, grazie al sostegno dell’UNESCO e in collaborazione con l’Arab State Broadcasting Union, un seminario di formazione/produzione aperto a giornalisti tunisini di TV, radio e stampa online per promuovere un’informazione libera da stereotipi di genere e capace di veicolare un’immagine femminile equilibrata e plurale. I giornalisti partecipanti, accompagnati da tre esperti, hanno realizzato prodotti informativi cross-mediali sul tema dell’imprenditoria femminile in Tunisia, raccontando storie di giovani donne quali esempi di successo nella società e nell’economia del Paese.

Infine, presso l’ASBU (Arab States Broadcasting Union), si è concluso il programma di scambio peer-to-peer sul tema: “Gestire la transizione digitale: una sfida di formazione per le organizzazioni dei media” rivolto alle radiotelevisioni del sud nell’ambito del progetto europeo MedMedia, coordinato da BBC Media Action. A partire da febbraio 2017 e col supporto di esperti internazionali, i responsabili delle risorse umane delle radio e delle televisioni pubbliche di Algeria, Egitto, Giordania, Palestina, Tunisia, Marocco e Libano, hanno lavorato all’elaborazione di strategie di formazione interna finalizzate a facilitare la transizione al digitale nei media del mondo arabo.

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