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Mediterranea | December 12, 2018

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Conferma di presenza per la Sardegna di Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842) (Odonata Libellulidae) - Mediterranea

Conferma di presenza per la Sardegna di Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842) (Odonata Libellulidae)
Redazione Naturalistica

D. Cillo, E. Bazzato

RIASSUNTO

Viene confermata la presenza di Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842) per una nuova stazione della Sardegna centro occidentale. Vengono fornite considerazioni su un possibile trend di espansione verso i territori più settentrionali, così come osservato per diversi altri odonati.

ABSTRACT

The presence of Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842) is confirmed for a new station in central-western Sardinia. Considerations regarding a possible trend of expansion towards the northernmost territories are given, as observed for several other odonates.

Parole chiave: Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842), Odonata, Sardegna Italia.

Key words:  Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842), Odonata, Sardinia Italy.

INTRODUZIONE

Diplacodes lefebvrii (Rambur, 1842), è una libellula diffusa in tutto il mondo, presente in Africa e nell’Oceano Indiano, raggiunge l’Eurasia e l’Europa (Dijkstra 2006; Dow 2013), è comune sulla costa sud est del Mediterraneo. La distribuzione europea è limitata a Cipro, all’isola greca di Rodi e alla metà meridionale della Penisola Iberica (Boudet et al. 2009; Dow 2013). Fino a poco tempo fa ignota per il territorio italiano (Riservato et al 2014), è stata successivamente catturata in due località isolane (Stagno di Molentargius a Cagliari e Cala Vinagra nell’ Isola di San Pietro) (Rattu et al. 2014), ma la distribuzione in Sardegna appare ancora largamente sconosciuta. Il ritrovamento oggetto della presente nota, in una nuova stazione isolana situata molto più a nord delle precedenti conosciute, amplia le conoscenze circa il suo areale di distribuzione isolano e fa ipotizzare la presenza di un trend di espansione verso gli ambienti adatti alle sue esigenze biologiche.

MATERIALI E METODI

Il ritrovamento è avvenuto durante le indagini faunistiche condotte nell’area. Il metodo di campionamento è stato quello della passeggiata casuale (cfr. Podani, 2007) per allocare punti di campionamento ed osservazione in modo random. L’esemplare è stato catturato mediante l’utilizzo di un retino per lepidotteri ed è stato preparato a secco.

REPERTI

Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842)

Porto Alabe, comune di Tresnuraghes (OR), 25.VIII.2015, L. Fancello legit.

(Fig. 1) Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842)

DISCUSSIONI

Nota per l ‘Europa nella penisola iberica già dalla prima metà del secolo scorso (Anonimo, 1910; Seabra 1937, 1938), un susseguirsi di nuove scoperte hanno documentato l’espansione verso nord negli ultimi anni di Diplacodes lefebvrii (Conesa Garcia, 1985; Knijf & Demolder, 2010; Loureiro, 2011; Sanchez et al., 2009).

Come già scritto da precedenti autori la sua espansione verso i territori più settentrionali era già stata prevista (Dijkstra & Lewington 2006) e si ipotizza che la specie possa ulteriormente espandere il suo areale anche verso le zone più a nord della regione mediterranea, come già osservato anche per Brachythemis impartita (Hardersen & Leo 2011). Nell’ambito isolano, il ritrovamento di D. lefebvrii in una località decisamente più settentrionale rispetto all’originaria dell’estremo sud della Sardegna (Rattu et al., 2014) fa ipotizzare una possibile migrazione verso siti più settentrionali, ove sono presenti acque lentiche adatte alla sua sopravvivenza e riproduzione, nonché ambienti idonei ad ospitare colonie stabili della specie come quelle osservate a Porto Alabe (Fancello L., com. pers). I risultati riportati nei precedenti contributi confermano il trend anche per l’Italia, in accordo con altri rapporti di espansione verso nord di Odonata in Europa, presumibilmente in conseguenza del cambiamento climatico (Hickling et al., 2005; Ott 2007, 2010).

Negli ultimi anni, infatti, diverse altre specie di Anisoptera hanno ampliato il proprio areale in tutto il Mediterraneo a partire dal Nord Africa. Ne è un esempio Brachythemis imparita che venne segnalata per la prima volta in Sardegna nel 1979 (Crucitti et al., 1981), ed ora è diventata molto comune in tutta l’isola (Hardersen & Leo 2011). Di recente, un esemplare di Trithemis kirbyi (Selys, 1891) è stato catturato nel sud della Sardegna (Holuša 2008), mentre Pantala flavescens (Fabricius, 1798) e Simpetrum sinaiticum Dumont, 1977 sono stati recentemente segnalati per l’isola di Lampedusa (Corso et al., 2012). Allo stesso modo, Selysiothemis nigra (Van der Linden, 1825), che si conosceva solo per il sud Italia (Conci & Nielson 1956), ha recentemente ampliato la sua distribuzione verso le regioni più a nord della penisola italiana, quali Veneto, Friuli-Venezia Giulia (Zandigiacomo & Buian, 2010) e Piemonte (Subrero, 2014).

L’espansione degli Odonata verso i territori più settentrionali è resa ancor più probabile visti i repentini cambiamenti climatici che con la desertificazione costringono o costringeranno alcune specie a migrare, in cerca di ambienti similari a quelli di origine. Un’accurata interpretazione di questi avvenimenti può permetterci di fare previsioni e valutazioni sugli effetti futuri dei cambianti del clima sulla biologia di alcune specie, come già documentato da altri studiosi (Bellard et al., 2012; Dawson et al., 2011).

(Fig. 2) Habitat di Diplacodes lefebvrii (Rambur 1842), Porto Alabe, comune di Tresnuraghes (OR).

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AUTORI

Davide Cillo

Via Zeffiro 8, 09126, Cagliari (CA), Italy. Email: davide.cillo@hotmail.it

Erika Bazzato

Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Sezione Botanica, Università degli Studi di Cagliari Viale Sant’Ignazio da Laconi 13, 09123, Cagliari (CA), Italia. Email: erika.bazzato@hotmail.it

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