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Mediterranea | November 14, 2018

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CIAK! Kibera al Teatro Massimo di Cagliari - Mediterranea

CIAK! Kibera al Teatro Massimo di Cagliari
Redazione

Un cortometraggio musicale, che crea un ponte fra il Sulcis e Nairobi
Sarà presentato sabato 14 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari il progetto “Ciak! Kibera”, che unisce Sardegna e Kenya attraverso l’arte.

Sabato 14 ottobre 2017, alle 19.00, sarà presentato al Teatro Massimo di Cagliari il progetto CIAK! Kibera, un’avventura che ha coinvolto artisti, musicisti e registi italiani e keniani. Su un bando di Cooperazione Internazionale della Regione Sardegna, l’associazione Cherimus ha infatti realizzato un video, un documentario e un album musicale insieme a un gruppo di 20 ragazzi dello slum di Kibera, Nairobi, una delle più grandi baraccopoli dell’Africa subsahariana.
Le idee e i sogni dei bambini di strada, uniti a quelli dei ragazzi immigrati nel Sulcis e degli alunni delle scuole di quest’angolo di Sardegna, sono la base di un racconto che attraversa due continenti.

Nel mese di aprile 2017, una troupe di “muzungu”, letteralmente “uomini strani”, così vengono chiamati i bianchi occidentali, ha raccolto per le vie di Kibera suoni e immagini, aggirandosi con un gruppo di bambini e ragazzi che vengono dai centri di recupero di Ndugu Mdogo e di Kivuli, gestiti da Koinonia Community di Nairobi e dalla ONG Amani for Africa di Milano: ex ragazzi di strada che hanno potuto trasformarsi in sceneggiatori, costumisti, scenografi e attori, sotto la guida degli artisti.
È nato così il cortometraggio “Bisu Ndoto”, che significa sogno, in swahili e in sardo, e il documentario dal titolo “Bisu Ndoto. Il sogno di Kibera”, che racconta, con i volti e le parole dei protagonisti, la pancia della baraccopoli e la sua formidabile potenza creativa, descrivendo insieme il dietro le quinte di questo progetto. Oltre a ciò, è stato realizzato un album musicale di grande originalità, che raccoglie le sensibilità artistiche dei ragazzi di Kibera unendole alle sonorità sarde.

Saranno presenti alla serata del 14 ottobre, in rappresentanza di Koinonia, direttamente da Nairobi: Boniface Okada, coordinatore dei progetti di Koinonia a Nairobi, George Njuguna, responsabile di Kivuli, Jeniffer Nthenya, educatrice di Strada e Chiara Avezzano per Amani. L’associazione Koinonia, partner del progetto, da 20 anni è attiva nel contrastare l’estrema povertà nelle baraccopoli di Nairobi, attraverso la realizzazione e la gestione di case di accoglienza per bambini di strada.

La parte centrale del lavoro di CIAK! KIBERA si è svolta a Nairobi, ma l’intero progetto è profondamente legato alla realtà sarda. La Sardegna, infatti, negli ultimi anni ha visto l’afflusso di migranti provenienti soprattutto dall’Africa sub-sahariana, ma gran parte della popolazione rimane per lo più disinformata o indifferente rispetto alle loro storie e alle reali condizioni di vita.

CIAK! KIBERA si è impegnato nella sensibilizzazione degli abitanti sardi, attraverso laboratori nelle scuole di Iglesias in collaborazione con il partner Casa Emmaus che ha favorito il contatto fra i ragazzi e i migranti arrivati in Italia, promuovendo allo stesso tempo la conoscenza della difficile realtà dei loro paesi d’origine. Per questo il gruppo dei cinque ragazzi sarà ospite speciale della serata.

Saranno presenti inoltre gli artisti di Cherimus, Derek di Fabio, Emiliana Sabiu, i sindaci dei comuni partner Perdaxius e Narcao, Gianfranco Trullu e Danilo Serra.
Dopo la proiezione seguirà la performance musicale di Arrogalla Francesco Medda, che ha curato la parte musicale del progetto a Nairobi, e Makika – Carlo Spiga di Cherimus.

CIAK! Kibera è un progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna. L’associazione responsabile del progetto è Cherimus e i partner sono: Sardegna teatro, Comune di Perdaxius, Comune di Narcao, Teatro di Sardegna di Cagliari, Casa Emmaus di Iglesias, Amani ONG di Milano, Koinonia Community di Nairobi, con l’amichevole partecipazione della Scuola del viaggio.

PROGRAMMA

Saluti e interventi

Gianfranco Trullu – Sindaco di Perdaxius
Danilo Serra – Sindaco di Narcao
Boniface Okada – Coordinatore dei progetti di Koinonia Community a Nairobi
Jeniffer Nthenya – Social worker, educatrice di Strada, Koinonia Community
George Njuguna – Responsabile del centro di accoglienza per minori di Kivuli, Koinonia Community
Chiara Avezzano – Amani ONG
Emiliana Sabiu – Project manager di CIAK! Kibera, Cherimus
Derek Di Fabio – Artista, Cherimus

Porteranno la loro testimonianza i 5 ragazzi minori richiedenti asilo di Casa Emmaus, che hanno collaborato ai laboratori nelle scuole di Iglesias

Proiezione video e documentario

“Bisu Ndoto”, opera video collettiva. Il cortometraggio racconta, in “stop motion”, i sogni dei bambini di strada che, con l’aiuto dello scrittore Guido Bosticco e degli artisti Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu, Carlo Spiga e Derek Di Fabio, sono diventati autori, costumisti, scenografi e attori del video sotto la guida del regista Andrea Canepari. Francesco Medda-Arrogalla ha curato la colonna sonora: alla voce Hussein Farouk Ali, nato a Kibera e vissuto sulla strada fino ai 13 anni, e Idris Abdul Ismail.

“Bisu Ndoto. Il sogno di Kibera”, documentario diretto da Andrea Canepari. Bisu significa sogno in sardo e Ndoto ne è la traduzione in swahili. Un documentario che racconta, attraverso i volti e le parole degli abitanti, la vita dello slum, la fatica, i sogni e la forza creativa che nonostante tutto lo anima, nella storia che ha portato alla realizzazione del progetto Ciak! Kibera.

Arrogalla & Makika in concerto

Arrogalla: computer, dubmaster
Makika: chitarra classica, scacciapensieri e voce

“Is Muzungus” è il nome della performance di Arrogalla e Makika, che nasce negli slum di Nairobi.
Muzungu in lingua swahili significa “uomo bianco occidentale”. L’aggiunta di “is”, vuole creare un ponte con “is medaus”, piccoli agglomerati agropastorali del Sulcis, area della Sardegna dove Cherimus ha la sua sede.
La performance vuole creare uno spazio speciale, dove i paesaggi sonori e le forme musicali del Kenya s’incontrano con le attitudini compositive e performative dei due musicisti sardi, muovendosi tra soundscape, culture urbane e musiche dal mondo.

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