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Mediterranea | February 17, 2019

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Vini del Mediterraneo Archivi - Mediterranea

Questo spazio vuole essere il punto di riferimento per i vini di tutto il Mediterraneo. Scriveranno esperti sommelier, scrittori e giornalisti specializzati, viaggiatori e appassionati del nettare degli dei. Ci avvarremo della preziosa collaborazione ed esperienza del “Concours Mondial de Bruxelles”, che ci ha scelto come Media Partner per il Sud Europa.

Ribolla Gialla Igt delle Venezie 2010 di Franco Terpin

L’azienda di Franco Terpin nasce a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, nel 1994 ma la sua passione per la viticultura è molto più antica e si potrebbe praticamente dire che la sua crescita e la sua formazione di vignaiolo sono speculari all’evoluzione dei suoi vigneti, ereditati dal padre Darinko.

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Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2014 di Giuseppe Sedilesu

A 15 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, si trova Mamoiada. Questo piccolo borgo è abitato da circa 2600 anime, si trova a 644 metri dal livello del mare e non è molto distante dal massiccio del Gennargentu, costituito da granito, rocce calcaree e scisti, e dagli altipiani del Supramonte, ricchi di carbonato di calcio e di magnesio di origine mesozoica.

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La Passione di una vita per il Moscato di Trani: intervista a Franco di Filippo

Il Moscato è tra le varietà di Vitis Vinifera più antiche al mondo ed appartiene ad una famiglia di vitigni tra le più grandi e varie tra tutte quelle conosciute, tanto che nella sola Italia la superficie complessiva di allevamento si attesta attorno ai trentamila ettari.

Andando a ritroso nel tempo vediamo questa vitigno aromatico coltivato dai Greci col nome di Anathelicon Moschaton diffondersi in tutto il Mediterraneo durante la colonizzazione ellenica e successivamente definito, in epoca romana, come Uva Apiana per essere, al pari del Fiano, prediletta dalle api per via del suo dolcissimo aroma, a quanto pare. In realtà tanto l’associazione di questo vitigno con l’Uva Apiana quanto la tesi che vorrebbe, nella similitudine tra ape e mosca, che il suo nome mutasse in Moscato attorno al 1200, risultano piuttosto deboli: infatti è più plausibile che il nome attuale del Moscato derivi da muscus, muschio in latino, per via del suo forte ed inconfondibile aroma che i francesi definiscono musqué. Sussistono molte possibilità invece che il vitigno possa essere stato importato dai Cavalieri Templari ed Ospedalieri chiamati ad operare in Medio Oriente, dove era nota la produzione di vini liquorosi ed aromatici. Venezia inoltre nel 1204, proprio al termine della IV Crociata, inizierà a ridurre il volume di vini importati, sostituendoli coi vini prodotti a Creta e da altre isole Greche passate sotto il suo dominio. Le prove più antiche a testimoniare la presenza del Moscato in Piemonte risalgono al Trecento, due secoli dopo la distribuzione di questa vite nella regione sarà già considerata sufficientemente considerevole tanto che, anche in questo caso, il duca Emanuele Filiberto di Savoia deciderà di limitare le importazioni di altri vini per incoraggiare la produzione locale, fino al boom d’inizio Ottocento. Naturalmente stiamo parlando del Moscato Bianco, varietà che nel nostro paese rientra in un ragguardevole numero di Denominazioni di Origini Controllata da cui si evincono altrettanto numerosi sinonimi, uno dei quali è Moscato di Trani.

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Quartara Fiano Colli di Salerno Igt 2009 delle Cantine Lunarossa

Le intriganti note organolettiche del Quartara Fiano Colli di Salerno igt del 2009, vino anfora con passaggio in barrique delle Cantine Luna Rossa Vini e Passione di Mario Mazzitelli.Continua

Pantone dedica il suo nuovo colore allo spumante inglese

Anno nuovo, casa nuova! Se tra i buoni propositi per il 2019 vi è quello di mettere mano alle pareti della vostra abitazione, dando un tocco di freschezza e raffinatezza agli ambienti, ecco qualche piccolo segreto per non sbagliare: Pantone ha rilasciato una nuova tonalità ispirata alle bollicine inglesi più vendute del momento.

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L’uomo che riscattò il Primitivo ed il Pioniere della prima bottiglia d.o.c. Gioia del Colle: intervista a Filippo Vito Petrera

Dopo l’indispensabile contributo atto a favorire la viticultura da parte di un mosaico di etnie avvicendatesi a partire dal II millennio a.C. in Puglia, una prima diffusione del Primitivo nelle province di Bari e Taranto si suppone venne promossa dai monaci basiliani nella prima metà del IV secolo, intervento di cui si possono apprezzare gli effetti grazie ad una successiva fase, avvenuta nel 1086, con l’insediamento dei monaci benedettini di … Continua

Cambiamento climatico e futuro della viticultura

Gli scienziati si dividono da sempre sulla teoria del Global warming e il cambiamento climatico, teoria secondo la quale la Terra starebbe andando verso un costante e incontrollato innalzamento delle temperature che, nel lungo periodo, avrà un grande impatto sulla vita dell’ecosistema. Alcuni dicono che esiste ed è dovuto principalmente alle attività umane, altri sostengono si tratti di una fase, o che perlomeno non sia dovuto all’uomo.

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Vigna Cicogna Greco di Tufo Docg 2015 di Benito Ferrara

La famiglia di Benito Ferrara è dedita alla viticultura dagli inizi del ‘900 e la sua cantina si trova a San Paolo, una frazione di Tufo, proprio l’area da dove proviene il Vigna Cicogna.

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Seretina Chianti Classico Docg Riserva 2012 Monterotondo

L’azienda agricola di Saverio Basagni è costituita da un’antica casa colonica risalente all’anno 1056 e da 3,5 ettari di vigneto in località Monterotondo, proprio nel cuore della Toscana, precisamente nel comune di Gaiole in Chianti nella provincia di Siena. Ottenuta la certificazione biologica nel 2003, l’azienda produce anche dell’ottimo olio extra vergine di oliva con le varietà Frantoio, Leccino e Moraiolo ed offre l’ospitalità ed i servizi del più tipico agriturismo.

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Al Convegno sui Vitigni Resistenti presso il “De Sanctis” di Avellino

Si è svolto nella giornata del 29 Ottobre il Convegno sui vitigni resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici organizzato dall’associazione Mater.ia, impegnata nella promozione territoriale e del turismo in terra irpina; a fare da prestigiosa cornice all’evento lo storico Istituto Tecnico Agrario di Avellino, fondato nel 1879 dal ministro dell’Istruzione Francesco Saverio De Sanctis a cui è intitolato, noto per essere tra le più rinomate istituzioni scolastiche del Mezzogiorno, la seconda scuola di enologia d’Italia e per aver accolto tra i banchi illustri personaggi del mondo del vino.

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