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Mediterranea | December 18, 2018

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Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 presenta "Passavamo sulla Storia leggeri" - Mediterranea

Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 presenta “Passavamo sulla Storia leggeri”
Redazione

Cinque giorni di proiezioni di film, laboratori e conversazioni con artisti, registi e teorici della cultura nella città di Cagliari, parte delle attività speciali della città in quanto Capitale della Cultura Italiana 2015.

Dove: Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, Giardini Pubblici, SEARCH
Quando: 27 – 31 ottobre, 2015.

 

Passavamo sulla Storia leggeri un ciclo di seminari e laboratori completamente gratuiti
con Mathieu Kleyebe Abonnenc, Marwa Arsanios, Eric BaudelaireCAMP
Matteo Guidi, Giuliana Racco, Adelita Husni-Bey, Curandi / Katz
a cura di Antonia Alampi e Jens Maier-Rothe, in conversazione con Maria Paola Zedda e con l’assistenza di Giulia Palomba

In collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission
Media Partner: Mediterraneaonline

Il progetto è parte del programma di Arte Pubblica Space is the Place di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 – ed è realizzato con la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission.

Si ringraziano la Cineteca SardaSocietà Umanitaria, Andrea Terradura

PROGRAMMA

Martedì 27 Ottobre

h. 11.00-13.00 e 14.00 – 17.00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Organizzare l’immaginazione

Workshop con i curatori Antonia Alampi e Jens Maier-Rothe sulla curatela e sulla progettazione culturale e artistica contemporanee.

Partendo da un’analisi del contesto e della pratica artistica dello spazio indipendente Beirut in Cairo, e discutendone aspetti che vanno dalla sua registrazione legale alla sua programmazione, questo laboratorio analizza alcuni modelli istituzionali sperimentali utilizzati e diffusi in campo artistico. L’incontro ruoterà intorno alla vita e agli amori delle istituzioni indipendenti di piccolo e medio taglio, cercando di immaginare collettivamente nuovi modi di lavorare e organizzare. La sessione si svilupperà attraverso discussioni attive e lavoro di gruppo, di conseguenza il contributo individuale di ogni partecipante sarà di estrema importanza.

Antonia Alampi è curatrice e scrittrice indipendente e co-fondatrice del progetto The Imaginary School Program. Dal 2012 al 2015 è stata curatrice di Beirut, un’istituzione indipendente dedicata alle arti contemporanee con base al Cairo. In passato ha lavorato per Manifesta 7, la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento e lo Studio Stefania Miscetti. Ha co-diretto con Anna Simone l’iniziativa artistica Opera Rebis, e insegna pratiche curatoriali al master di gioielleria contemporanea di Alchimia. Ha curato progetti in diverse istituzioni tra cui: Palais de Tokyo, Fondation D’Entreprise Ricard e Kadist Art Foundation (Parigi); Stedelijk Museum e de Appel Arts Centre (Amsterdam); Beirut, American University in Cairo, Townhouse Gallery e CIC (Cairo); Centre for Contemporary Art (Derry); 98weeks (Beirut); Camera Austria e Sterischers Herbst (Graz); CoCA (Torun); Studio Stefania Miscetti (Roma); e Galleria Astuni (Bologna). Suoi testi sono apparsi su riviste tra cui Art-Agenda, Arte e Critica, Flash Art International, e Frieze blog, e in pubblicazioni tra cui Réalités du commissariat d’exposition (ed. C.E.A.), Palais de Tokyo Magazine (ed. PDT), Performing the Insitutional III (ed. Kunsthalle Lissabon), Active Withdrawal (ed. Guangdong Times Museum). Alampi ha conseguito una laurea specialistica in storia dell’arte presso l’Università La Sapienza di Roma, e ha partecipato al De Appel Curatorial Program di Amsterdam.

Jens Maier-Rothe ricerca, insegna, scrive e organizza mostre. Ha ottenuto un MFA in Critical Studies dalla Malmö Art Academy e ha frequentato l’Independent Study Program al Whitney Museum di New York. Nel 2012, ha co-fondato l’iniziativa artistica Beirut al Cairo che ha diretto insieme a Sarah Rifky e Antonia Alampi. Mostre recenti includono “The Magic of the State” (2013) a Beirut e Lisson Gallery di Londra; “Tape Echo” (2013-2014) con Lawrence Abu Hamdan a Beirut e al Van Abbemuseum di Eindhoven; “Here Today Gone Tomorrow” (2014) con Rayyane Tabet su invito di Trouw e Stedelijk Museum di Amsterdam; “A Guest Without A Host Is A Ghost” (2014-2015), in collaborazione con la Fondazione Kadist di Parigi; e “White Paper” (in corso) con Adelita Husni-Bey, una collaborazione tra Beirut e Casco a Utrecht. Recenti scritti e pubblicazioni co-editate includono: “The High Line” (Theory, Culture & Society, SAGE, 2011); “Notes on The Magic of the State” (Cornerhouse Books, Manchester, 2013); “Of Rare Earths and Isotopes” (Camera Austria, Graz/Berlin, 2014); “Uncommon Grounds: New Media and Critical Practices in North Africa and the Middle East” (I.B. Tauris, London, 2014); “Performing the institution(al) Vol. 3” (Kunsthalle Lissabon, 2014); and “Mass Effect: Art and the Internet in the 21st Century” (MIT Press/ New Museum, 2015).

h 18.00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione | Adelita Husni-Bey, Agency, 40′ (2014)

Agency è un esercizio di simulazione sociale che prende spunto da metodologie pedagogiche utilizzate in Inghilterra nelle classi di “Citizenship Study”, ovvero corsi di cittadinanza allo scopo di attivare il senso critico e collettivo degli studenti. I giovani partecipanti, attraverso l’esercizio della simulazione giungeranno a un’analisi autonoma delle relazioni di potere che caratterizzano la società capitalistica. Nelle settimane precedenti il workshop gli studenti hanno ascoltato le testimonianze di un giornalista, un economista, un banchiere, un politico e hanno visitato la redazione di una testata giornalistica online.

Nata a Milano, cresciuta tra l’Italia e la Libia, formatasi a Londra e attualmente di base a New York, Adelita Husni-Bey emerge nel panorama attuale come artista dinamica e impegnata su temi di sostanza.

Dopo aver affrontato la relazione tra storia e biografia personale e tra vissuto collettivo e dimensione privata, il suo lavoro indaga oggi questioni relative al potere, alla gerarchia e, viceversa, all’emancipazione e al ruolo dell’educazione nella crescita dell’individuo.

L’artista utilizza come strumenti espressivi il disegno, l’installazione, il video e la performance e organizza situazioni articolate e complesse con il coinvolgimento diretto di numerosi protagonisti. Questa ultima modalità è stata utilizzata da Husni-Bey nell’intervento The Agency –  Giochi di potere, realizzata, con il sostegno di nctm e l’arte, presso il Museo MAXXI di Roma nell’ambito della mostra Utopia for Sale? Un omaggio a Allan Sekula.

h 18:45

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Dialogo con Carlo Mancosu (Sardex), Sabrina Perra (Sociologa) e gli studenti medi e universitari

A seguire aperitivo

Mercoledì 28 Ottobre

h 10.00 – 13.00

SEARCH, Largo Carlo Felice, 2

Masterclass con Ashok Sukumaran (CAMP, India)

La Masterclass è riservata a un massimo di 20 partecipanti. È gradita la prenotazione tramite mail: info@cagliari2015.eu

Ashok Sukumaran, co-fondatore di CAMP con Shaina Anand, è un artista multimediale e architetto che vive a Bombay. Ha studiato presso la Scuola di Pianificazione e Architettura, Nuova Delhi, e ha conseguito un master in media art presso la University of California, Los Angeles. Il lavoro di Ashok ha affrontato l’intersezione tra habitat umani, e le tecnologie che sono incorporate al loro interno. I suoi progetti usano semplici combinazioni di hardware e software per una vasta indagine sul concetto di “Infrastruttura”, di incisività individuale, e rapporti di proprietà. Il suo lavoro attinge dalla computer-based art contemporanea, dalle pratiche concettuali, dalla telematica, dal pre-cinema e dal cinema precoce, e dall’architettura.

CAMP è uno studio collaborativo fondato a Bombay nel 2007. Combina video, installazione, software e progetti di archivio ad accesso aperto con vasti interessi nella tecnologia, nel cinema e nella teoria. I progetti di CAMP entrano nelle matrici di situazioni sociali e tecniche come i sistemi energetici e di comunicazione, i quartieri, le navi. Questi sono mostrati come instabili e senza funzione o destino permanenti, il che li rende mezzo e scena per l’attività artistica.

Il lavoro di CAMP è stato esposto in luoghi come Khoj, Sarai, Lalit Kala Akademi e NGMA Nuova Delhi, MoMA e New Museum di New York, Serpentine Gallery e Gasworks di Londra, Ars Electronica di Linz, HKW Berlino, il MoMA di Varsavia, Askhal Alwan Beirut, Experimenter Kolkata, Documenta (13) Kassel, nelle strade e nei mercati di Bangalore, Dakar, Città del Messico, Delhi e Bombay, nelle biennali di Shanghai, Sharjah, Gwangju, Taipei, Liverpool e Kochi-Muziris, durante manifestazioni di film come AV Festival , BFI London Film Festival, la Viennale, Flaherty Seminar, Anthology Film Archives, e nel cinema della terrazza di CAMP. Dalla loro base, CAMP sono co-promotori dell’archivio Pad.ma e degli archivi cinematografici Indiancine.ma. CAMP ha recentemente concluso As If, una serie di 5 mostre in diverse città indiane.

h 17:30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Presentazione del progetto HEROES 20.20.20 e proiezione cortometraggi

In collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission

h 18:30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione | CAMP, From Gulf to Gulf to Gulf, 83’ (2013)

In From Gulf to Gulf to Gulf (2013) il collettivo approfondisce la tematica delle estenuanti tratte commerciali via mare dal Golfo di Kutch alla Somalia. Nel corso degli anni sono stati dapprima collezionati una serie di filmati realizzati dai marinai stessi durante le tratte, spesso girati con l’ausilio di cellulari e scambiati come merci di porto in porto. Successivamente Shaina Anand e Ashok Sukumaran hanno incontrato personalmente dei marinai chiedendo loro di documentare i loro viaggi, decentrando dunque l’autorialità nelle loro mani. Da questo articolatissimo processo nasce un film corposo, brulicante di punti di vista e immagini differenti: i filmati, spesso accompagnati da canzoni giustapposte dai marinai stessi, ci conducono da sterminati cantieri navali agli sconfinati orizzonti dell’Oceano Indiano, solcando il mare e ingannando il tempo sui ponti di coperta di navi instabili stracolme di merci.

h 20:00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Incontro con Ashok Sukumaran in conversazione con Maurizio Memoli (geografo, professore universitario) e Francesca Congiu (ricercatrice di storia e istituzioni dell’Asia)

Giovedì 29 Ottobre

h 10.00 – 13.00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Masterclass con Eric Baudelaire (Francia)

La Masterclass è riservata a un massimo di 20 partecipanti. È gradita la prenotazione tramite mail: info@cagliari2015.eu

Eric Baudelaire è un artista e regista. I suoi film Letters to Max (2014), The Ugly One (2013) e The Anabasis of May and Fusako Shigenobu, Masao Adachi, and 27 Years Without Images (2011) sono stati mostrati al FIDMarseille, e ai film festival di Locarno, Toronto, New York e di Rotterdam. La sua pratica artistica si basa sulla ricerca e si articola anche attraverso installazioni che incorporano fotografia, incisione, performance, pubblicazioni e proiezioni. Recenti mostre personali si sono tenute presso il Fridericianum di Kassel, il Berkeley Art Museum, la Kadist Art Foundation di San Francisco, Bétonsalon a Parigi, la Bergen Kunsthall, il Beirut Art Center, Gasworks di Londra, La Sinagoga de Delme in Francia e The Hammer Museum a Los Angeles. Ha partecipato alla 12 Biennale di Sharjah, Seoul Mediacity Biennale, la Triennale di Yokohama, Berlin Documentary Forum 2, la Biennale di Taipei, la Triennale di Parigi e la Triennale del Baltico. I suoi film e le sue installazioni sono presenti nelle collezioni del Museo Reina Sofia di Madrid, il MACBA di Barcellona, ​​il Centre Pompidou e il Museo d’Arte Moderna di Parigi e il Whitney Museum of American Art di New York.

h 18.30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione| HEROES 20.20.20, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commision

h 19:00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione | Marwa Arsanios, Have you ever killed a bear? or Becoming Jamila, 25’ (2014)

Una performance (45min) e una video performance (25 min) che utilizzano la storia di un magazine (Cairo’s Al-Hilal degli anni ’50 e ’60) come punto iniziale dell’indagine su Jamila Bouhired, attivista algerina. Dalle differenti rappresentazioni di Jamila al cinema alla sua assimilazione e promozione attraverso i giornali, la performance tenta di volgere lo sguardo ai progetti socialisti (Egitto), alla guerra anti-coloniale (Algeria) e alle modalità in cui il femminismo è stato arginato.

Marwa Arsanios, vive e lavora a Beirut, in Libano.Ottiene il MFA presso the University of the Arts, di Londra (2007) ed è stata ricercatrice nel dipartimento di Fine Art presso il Jan Van Eyck Academie (2011-2012). Ha esposto a Londra, Beirut, Atene, Oxford, Lisbona, Santiago del Cile, Roma, Damasco e recentemente presso il NGBK di Berlino e il MuKHA di Antwerp. Il suo lavoro è stato proiettato presso Art Dubai in the Bidoun Lounge (Art Park 2009), al Forum della Berlinale (2010), al Homeworks V and VI forum di Beirut, presso il Tokyo Wonder Site di Tokyo (2011), la 12a Biennale di Istanbul (2011), il Cornerhouse di Manchester (2012) e recentemente presso la Biennale di Venezia (Future Generation Art Prize).

h 19:30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione | Eric Baudelaire, The Anabasis Of May And Fusako Shigenobu, Masao Adachi And 27 Years Without Images, 2011, Super 8 and HD video, 66’ (2011)

La storia dell’Armata Rossa giapponese viene ripercorsa attraverso le esperienze della sua fondatrice Fusako Shigenobu, di sua figlia May e del regista Masao Adachi che, dopo essersi unito all’Armata, si è trasferito in Libano dove ha combattuto per 28 anni accanto ai membri del Fronte per la Liberazione della Palestina. Arrestato prima a Beirut e poi in Giappone, ad Adachi è stato vietato anche di ritornare dietro la macchina da presa, abbandonando così il mondo del cinema che gli ritorna a essere familiare dopo trent’anni, quando il regista Eric Baudelaire lo contatta per un film sulla sua vita.

h 20.30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Incontro con Eric Baudelaire. Ospiti in attesa di conferma

h 21:30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Concerto | Ratapignata in acustico

Venerdì 30 Ottobre

h 10.00-13.00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Masterclass con Mathieu Kleyebe Abonnenc (Francia)

La Masterclass è riservata a un massimo di 20 partecipanti. È gradita la prenotazione tramite mail: info@cagliari2015.eu

Mathieu Kleyebe Abonnenc è un artista e regista che dedica la sua attenzione alle egemonie culturali su cui si basa l’evoluzione delle società contemporanee. Attraverso video, fotografia, installazioni, disegno, o progetti espositivi, esplora i principi alla base della presenza dominante di elementi ed eventi pre-esistenti – in particolare quelli legati alla storia imperiale e alle colonie dei paesi cosiddetti “sviluppati”. Molti oggetti costituiscono una memoria collettiva il cui principio universale è stato testato più di un secolo fa. Ciascuno di questi elementi deve essere continuamente rinegoziato al fine di scoprire conflitti contemporanei, nei confronti della costruzione di un’identità, di una comunità, di una nazione, e per dare il tempo di reinventare azioni artistiche e politiche.

I suoi film e lavori sono stati presentati in varie manifestazioni internazionali, tra cui recentemente la 56a Biennale di Venezia (2015), la Biennale di Berlino (2014), la Triennale di Parigi (2012), e all’ICA di Londra (2012) e all’Institute of Contemporary Art di Filadelfia USA. Nel 2012, la Serralves Foundation di Porto (Portogallo) e il Pavilion a Leeds (Inghilterra) gli dedicano delle mostre personali, seguite nel 2013 ad altre mostre alla Kunsthalle Basel (Svizzera) e al Bielefelder Kunstverein (Germania).

h 15.00 – 18.30

Giardini Pubblici, largo Dessì

Campus in Camps & Cooking in Maximum Security: workshop con Matteo Guidi e Giuliana Racco

Campi d’azione e di pratiche artistiche e curatoriali

N.B. In caso di pioggia l’incontro il workshop si terrà nei locali della Galleria Comunale

La workshop è a numero chiuso. È gradita la prenotazione tramite mail: info@cagliari2015.eu

Matteo Guidi è un artista e antropologo che vive a Barcellona, ​​e che lavora con la fotografia, il video e l’installazione. Giuliana Racco è un artista visiva il cui lavoro si muove attraverso il disegno, la fotografia, il video e l’installazione.

Insieme, Matteo Guidi – Giuliana Racco, operano all’incrocio tra arte e antropologia, indagando contesti complessi di strutture più o meno chiuse, come carceri di massima sicurezza, fabbriche, e, più recentemente, i campi profughi. La loro pratica esamina i modi in cui individui o gruppi gestiscono i loro movimenti attraverso sistemi fortemente definiti, che tendono ad oggettivarli e a indurre forme di autocontrollo. Riflettendo sui metodi imprevedibili di resistenza quotidiana innescati da una combinazione di semplicità e ingegno, si concentrano su contesti che sono considerati marginali o eccezionali, ma, in realtà, anticipano scenari più comuni.

Il loro lavoro è stato esposto al Disseny Hub and Centre d’Arts Santa Mònica, Barcelona (E), Centro Cultura de España, Montevideo (UY), Kunstuniversität Linz (A), Museum of Modern and Contemporary Art Rijeka and Galerija SIZ Rijeka,(HR), Akademie der Künste der Welt Cologne (D), International Academy Of Art Palestine, Ramallah (PS), Fotomuseum Winterthur (CH), SESC de Artes – Mediterrane São Paulo (BR), Musée d’Art Moderne et Contemporain Strasbourg (FR), e al Center For Design Resarch & Education of Hanyang University Kyunggido, Seoul (KR).

h 19:00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione | Mathieu Kleyebe Abonnenc, Sector IX B, Sleeping Sickness Prophylaxis 42’ (2015)

Il nuovo progetto di Mathieu Kleyebe Abonnenc, Sector IX B, Sleeping Sickness Prophylaxis è un film di finzione che affronta tematiche politiche, la narrazione scientifica e artistica, i cui echi influenzano le relazioni nazionali e internazionali di oggi. Una giovane antropologa cerca di ridefinire I confini della sua disciplina in quanto capo di gruppo di ricercatori tra il Dakar, dove vive e lavora presso il museo IFAN, e il Musée de l’Homme di Parigi. Ricostruisce le prescrizioni mediche dei membri della famosa missione Dakar-Djibouti e testa gli effetti dei medicinali su sé stessa. Tutto ha inizio con la scoperta di un archivio di famiglia, da un album contenente foto e oggetti, individuali e familiari, e una serie di fotografie di paesaggi realizzate in Gabon dal nonno dell’artista Emile Abonnenc tra il 1931 e il 1934. Il film include inoltre la lettura del diario  L’Afrique Fantôme / Ghost Africa, scritto da Michel Leiris durante la missione Dakar-Djibouti.

h 20:15

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Incontro con il regista Mathieu Abonnenc in conversazione con Francesco Bachis (antropologo), Michele Carboni (africanista)

Sabato 31 Ottobre

h 10.00 – 18.00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

The Pacifist Library Action #6 Rendition dei Curandi Katz con Valentina Curandi

Workshop per danzatori, attori, performer e chiunque metta al centro il linguaggio del corpo e la riflessione sulla lingua

La workshop è a numero chiuso. È gradita la prenotazione tramite mail: info@cagliari2015.eu

Per questo workshop, il duo di artisti italo americani Curandi Katz è alla ricerca di persone interessate a partecipare a un gruppo di lavoro dedicato a dare voce a una serie di metodi di azione nonviolenta nello spazio della Galleria Comunale di Cagliari. Ai partecipanti è richiesto l’interesse e il desiderio di esibirsi con il corpo e la voce. La sessione di un giorno è parte di una ricerca artistica in corso da tempo da parte degli artisti, interessati ad attivare processi di traducibilità per testare ciò che accade quando un linguaggio di resistenza diventa il soggetto ed entra in dialogo con il corpo e il luogo/contesto.

Negli anni, Curandi Katz hanno impostato il loro lavoro verso l’utilizzo, la giustapposizione, e la comprensione di azioni nonviolente come incorniciate da processi di storicizzazione, sociologia e politica e come strumento di analisi per il controllo della propria resistenza in relazione alla loro potenzialità nel campo performativo. In alcuni dei loro lavori recenti, tra cui Resist Everywhere Masako, hanno stabilito un rapporto letterale tra il movimento di protesta e il movimento come ricerca astratta sul corpo, imponendo un elenco di 198 metodi di azione nonviolenta ad una giovane ricercatrice del movimento.

Curandi Katz è un duo che lavora in collaborazione. Interessati alla precarietà dei linguaggi e delle forme, la loro pratica artistica consiste principalmente in dialogo e negoziazione. Si concentra su idee riguardanti presenza, interferenza e performatività nel contesto quotidiano. Il lavoro artistico è stato presentato nel contesto di Curatorlab-Stockholm, festival drodesera 35-Centrale Fies, Rural in Action, Bienal del Fin del Mundo, Artericambi-Verona, Kunstraum Muenchen, Live Works Performance Art Award-Centrale Fies, ar/ge kunst-Bolzano, Viafarini-Milano, MAC-Lissone, Center for Book Arts-NY, Flux Factory-NY, MoMA PS1-NY, Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce-Genova.  

h 18:30

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Valentina Curandi incontra Antonello Zanda (Cineteca Sarda/BABEL Film Festival), Manuela Ennas (Language Factory)

h 19:00

Galleria Comunale d’Arte, largo Dessì

Proiezione del reenactment del Processo di Emilio Lussu, a cura dell’Ass. Nonsoloavvocati onlus

Regia di Gianluca Medas

h 22:00

Lazzaretto Sant’Elia

DJSET Okapi in collaborazione con SIGNAL Festival

N.B. Tutti i laboratori e gli incontri del programma sono completamente gratuiti e strutturati in modo da dare la possibilità di partecipazione a tutti gli incontri nell’arco dei cinque giorni. Questo tipo di partecipazione è rivolta e incoraggia artisti, curatori, registi, performer, coreografi, drammaturghi, e chiunque altro sia interessato all’arte e alla cultura come forme di conoscenza del nostro presente.
Sarà necessario prenotarsi ai workshop al seguente indirizzo mail: info@cagliari2015.eu

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