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Mediterranea | April 19, 2019

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Gaetano Cataldo, Autore a Mediterranea

Gaetano Cataldo

Gaetano Cataldo

Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di tecnico assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global.

Articoli di Gaetano Cataldo

Is Solinas Carignano del Sulcis Doc 2014 di Argiolas

Carignano e non più del 5% di Bovale sono le quote per questo uvaggio che vede la straordinaria materia prima allevata ad alberello su terreni a prevalenza sabbiosa, ricchi di argilla e calcare ed accarezzati dalla brezza marina. La fermentazione alcolica e la macerazione avvengono in acciaio, la malolattica in cemento e l’affinamento in botti di rovere francese per ben un anno.Continua

Seminario sulle Biotecnologie nel Processo di Vinificazione all’Istituto Agrario De Sanctis

Nella giornata del 21 febbraio scorso si è svolto un importante seminario incentrato sul tema della “Biotecnologia nel Processo di Vinificazione” presso l’Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino.

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La Vitis Vinifera e la Coscienza dell’Uomo in Via di Estinzione

Fa decisamente specie dover leggere, giusto qualche tempo fa, titoli come “vino, i super vitigni resistenti alle malattie bloccati dalla burocrazia” proprio su giornali che hanno fatto della difesa della burocrazia a tutti i costi un mestiere spesso scevro di deontologia professionale, veridicità e senso etico. Il tono con cui si cerca di fare apparire la burocrazia europea ed italiana, in questo specifico caso, retrograde nel non voler concedere il lasciapassare a quelle che vengono definite “innovazioni varietali” fa comprendere invece quanta pressione venga esercitata per scardinare gli ultimi pudori in fatto di coscienza ambientale e viticultura etica per far cadere l’ultima foglia di fico e disseminare allegramente nei vigneti le ultime trovate dei Vivai Cooperativi Rauscedo, creati in laboratorio in collaborazione con l’Università di Udine.

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L’Arte Marinara, la Ristorazione e la Promozione del Territorio all’Ittiturismo I Due Fratelli

Per la grande affidabilità del pescato, per la cucina tradizionale e per i colori di cui si tinge il locale costituisce proprio il tipico esempio di trattoria mediterranea. Sapori veri e semplicità, pulizia e velocità di servizio sono le virtù che contraddistinguono l’Ittiturismo I Due Fratelli sul Lungomare Colombo di Sant’Antioco.

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Ribolla Gialla Igt delle Venezie 2010 di Franco Terpin

L’azienda di Franco Terpin nasce a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, nel 1994 ma la sua passione per la viticultura è molto più antica e si potrebbe praticamente dire che la sua crescita e la sua formazione di vignaiolo sono speculari all’evoluzione dei suoi vigneti, ereditati dal padre Darinko.

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Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2014 di Giuseppe Sedilesu

A 15 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, si trova Mamoiada. Questo piccolo borgo è abitato da circa 2600 anime, si trova a 644 metri dal livello del mare e non è molto distante dal massiccio del Gennargentu, costituito da granito, rocce calcaree e scisti, e dagli altipiani del Supramonte, ricchi di carbonato di calcio e di magnesio di origine mesozoica.

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La Passione di una vita per il Moscato di Trani: intervista a Franco di Filippo

Il Moscato è tra le varietà di Vitis Vinifera più antiche al mondo ed appartiene ad una famiglia di vitigni tra le più grandi e varie tra tutte quelle conosciute, tanto che nella sola Italia la superficie complessiva di allevamento si attesta attorno ai trentamila ettari.

Andando a ritroso nel tempo vediamo questa vitigno aromatico coltivato dai Greci col nome di Anathelicon Moschaton diffondersi in tutto il Mediterraneo durante la colonizzazione ellenica e successivamente definito, in epoca romana, come Uva Apiana per essere, al pari del Fiano, prediletta dalle api per via del suo dolcissimo aroma, a quanto pare. In realtà tanto l’associazione di questo vitigno con l’Uva Apiana quanto la tesi che vorrebbe, nella similitudine tra ape e mosca, che il suo nome mutasse in Moscato attorno al 1200, risultano piuttosto deboli: infatti è più plausibile che il nome attuale del Moscato derivi da muscus, muschio in latino, per via del suo forte ed inconfondibile aroma che i francesi definiscono musqué. Sussistono molte possibilità invece che il vitigno possa essere stato importato dai Cavalieri Templari ed Ospedalieri chiamati ad operare in Medio Oriente, dove era nota la produzione di vini liquorosi ed aromatici. Venezia inoltre nel 1204, proprio al termine della IV Crociata, inizierà a ridurre il volume di vini importati, sostituendoli coi vini prodotti a Creta e da altre isole Greche passate sotto il suo dominio. Le prove più antiche a testimoniare la presenza del Moscato in Piemonte risalgono al Trecento, due secoli dopo la distribuzione di questa vite nella regione sarà già considerata sufficientemente considerevole tanto che, anche in questo caso, il duca Emanuele Filiberto di Savoia deciderà di limitare le importazioni di altri vini per incoraggiare la produzione locale, fino al boom d’inizio Ottocento. Naturalmente stiamo parlando del Moscato Bianco, varietà che nel nostro paese rientra in un ragguardevole numero di Denominazioni di Origini Controllata da cui si evincono altrettanto numerosi sinonimi, uno dei quali è Moscato di Trani.

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Quartara Fiano Colli di Salerno Igt 2009 delle Cantine Lunarossa

Le intriganti note organolettiche del Quartara Fiano Colli di Salerno igt del 2009, vino anfora con passaggio in barrique delle Cantine Luna Rossa Vini e Passione di Mario Mazzitelli.Continua

L’Olio Evo da Cultivar Coratina di Savino Muraglia

Il cultivar coratina è tra i più ricchi delle 538 varietà di olive riconosciute e classificate in Italia in termini di apporto di polifenoli ed è l’olivo autoctono tra i più rappresentativi di Puglia.

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Luigi Gallo e l’Educazione Diffusa al Santuario Francescano di Cava de’ Tirreni

L’associazione Identità Mediterranea, con il contributo di Impatto Ecosostenibile, organizza un incontro dal grande valore tematico dal titolo “Educazione Diffusa: dall’educazione ambientale ai valori dell’enogastronomia col metodo Montessori” tra l’on. Luigi Gallo e gli studenti dell’istituto d’istruzione secondaria di enogastronomia e servizi alberghieri “Gaetano Filangieri” di Cava de’ Tirreni.

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