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Mediterranea | December 17, 2018

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Arcoiris Onlus: a Quartu un melting pot di creatività e cultura - Mediterranea

Arcoiris Onlus: a Quartu un melting pot di creatività e cultura
Giuseppe Novella

Quartu Sant’Elena come ponte tra le culture. Non solo per l’aumento delle minoranze prevalentemente provenienti dal vicino continente africano, che danno i propri cenni di vita grazie anche a diverse attività commerciali “tipiche”, che spuntano lentamente nella città. Neanche per merito di politiche istituzionali, ancora decisamente assenti nella terza città della Sardegna per numero di abitanti. Il ponte tra culture diverse eppure simili, lontane eppure così vicine, è costruito anche e soprattutto da associazioni di volontariato come Arcoiris Onlus, una realtà che si muove lontano dai riflettori, nella discrezione caratteristica di chi agisce con genuina dedizione “all’altro” inteso come individuo.

Arcoiris è da tempo fautrice di alcune lodevoli iniziative come laboratori, corsi professionali e professionalizzanti rivolti prevalentemente agli stranieri, con un occhio di riguardo per i bambini, e di sportello ascolto per le donne. l 98% dei fruitori di Arcoiris Onlus sono infatti immigrati e la maggior parte sono donne, dal momento che l’associazione, nel suo principio, è nata rivolta al target femminile. «Non amo particolarmente la parola integrazione, preferisco parlare di confronto» ha dichiarato in un’intervista Rita Pittalis, referente amministrativa di Arcoiris. «L’integrazione sottende una diversità tra le comunità, che in Italia già non esiste più, perché già da tempo le diverse comunità abitanti vivono in “integrazione”. Il confronto invece, quello è importante. La differenza è la stessa» continua «che c’è tra un ramo innestato su una pianta per farne crescere una nuova, e la bellezza che invece possono dare due piante diverse, una accanto all’altra, nello stesso giardino».

L’Onlus funziona grazie alla collaborazione di 107 soci, con un direttivo caratterizzato dall’internazionalità più completa, con membri belgi, venezuelani, tedeschi, eritrei, e cubani. E anche italiani, naturalmente. Uno dei suoi progetti più interessanti è stato Intergrarts, concluso lo scorso giugno. Una sorta di “cappello” a ciò che l’associazione fa da molto più tempo. Il progetto è stato finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), incentrato sull’integrazione sociale e culturale dei giovani attraverso specifici percorsi artistici ed educativi e organizzato da Arcoiris Onlus in partnership con il Comune di Quartu Sant’Elena (soggetto capofila) e con il C.T.P. n°24, «Le attività di laboratorio venivano comunque portate avanti dal grande numero di volontari che si dedicano, gratis, all’attività per la Onlus, anche se non in seno al progetto Integrarts.

Senza di loro non sarebbe stato assolutamente possibile dare vita a un progetto del genere». Laboratori di rafforzamento linguistico, corsi di cinema, regia e sceneggiatura, e ancora lezioni di danza, laboratori di informatica e di scrittura creativa. Il progetto ha compreso anche una serie di seminari e di attività che si concluderanno, poi, con la realizzazione di un evento finale di performing art, denominato “QuartArt”. Un progetto che ha avuto un successo strepitoso, con un massiccio coinvolgimento dei giovani.

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