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Mediterranea | November 16, 2018

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Adaptation. Il progetto che mostra come affrontare il cambiamento climatico, panel di esperti al Senato - Mediterranea

Adaptation. Il progetto che mostra come affrontare il cambiamento climatico, panel di esperti al Senato
Redazione

“Adattarsi al cambiamento climatico significa imparare a lavorare con la natura, sapendo che l’adattamento è una delle sue caratteristiche fondamentali. Non si tratta di contenerla, inutile contrastarla, ma piuttosto di capire quali fenomeni naturali positivi possono essere favoriti dall’essere umano, per ridurre l’impatto e il costo socio-economico del cambiamento climatico”.

Marco Merola, giornalista scientifico e ideatore del progetto Adaptation presentato ieri in Senato su iniziativa di Fabrizio Bocchino (Liberi e Uguali), senatore di Sinistra Italiana, ha introdotto così il panel di esperti chiamati a illustrare “cosa si può e si deve fare, per adattarsi al cambiamento climatico, a partire dal racconto di cosa si sta già facendo in alcune aree del mondo particolarmente a rischio”.

“Il vertice di Parigi punta a contenere l’innalzamento delle temperature a massimo 2 gradi, ma gli scienziati dell’IPCC hanno prospettato scenari più tragici, che possono arrivare fino a un incremento di 6 gradi della temperatura entro i prossimi 50 anni: prepararsi adesso, facendo leva sulla ricerca, è fondamentale per affrontare il fenomeno”, ha detto in apertura il Senatore Fabrizio Bocchino.

L’Olanda è da sempre “uno dei paesi in prima linea da questo punto di vista, avendo il 50 per cento del territorio al di sotto del livello del mare”, ha ricordato l’Ambasciatore Joep Wijnands. “Nel 1953 una gravissima inondazione causò migliaia di vittime: allora venne varato un imponente piano idraulico e di dighe. Il nuovo piano Delta, con un approccio innovativo e su sui stiamo investendo miliardi di Euro, dovrebbe metterci al riparo dall’innalzamento dei mari e dalle esondazioni dei grandi fiumi europei fino al 2100”.

Proprio l’Olanda è stata la prima tappa del progetto Adaptation e diverse istituzioni olandesi sono tra gli sponsor del progetto, che conta su un comitato scientifico che include anche la NASA, che fornirà le immagini satellitari utilizzate nel progetto.

Luca Sittoni, ingegnere italiano che lavora per Deltares, Istituto di ricerca idraulica, geotecnica e di scienze naturali dell’Olanda incaricato di implementare il nuovo piano Delta, e per EcoShape, il consorzio olandese pubblico-privato che per lo sviluppo di strutture idrauliche innovative basate sull’approccio Building with Nature (costruire con la natura), illustrando gli interventi pilota già attuati che vanno dalla ricostruzione di nuova costa utilizzando il fango dragato regolarmente dal porto di Rotterdam, all’apertura di nuovi bracci fluviali per prevenire l’esondazione dei fiumi, ha sottolineato come “il segreto sta in un chiara e decisa volontà politica e nella capacità di mettere al lavoro in maniera coerente ricercatori, imprese, società civile e istituzioni di tutti i livelli”.

C’è molto da imparare per l’Italia, “che negli ultimi 5 anni ha avuto conta 3 degli anni più caldi della sua storia, dal 1870 ad oggi. Anni caratterizzati anche da una diminuzione delle piogge di oltre il 30 per cento”, ha ricordato Marinella Davide, esperta della Fondazione Enrico Mattei e ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. “L’adattamento al cambiamento climatico e la gestione non traumatica del suo possibile impatto dipendono molto anche dalle capacità che si sviluppano nel territorio, e l’Italia, in particolare l’Italia meridionale, è gravemente carente da questo punto di vista”.

Adaptation è un progetto di documentazione giornalistica e scientifica pensato per il web, nella forma di un web doc”, ha sottolineato ancora Merola, “proprio con lo scopo di stimolare una risposta politica e programmatica nella in direzione della resilienza, cioè della capacità dei territori di affrontare efficacemente fenomeni naturali avversi e, anzi, costruire su quelli la nuova economia circolare dell’adattamento”.

“Anche l’adattamento al cambiamento climatico solleva importanti domande etiche”, ha ricordato Paolo Benanti, esperto di bioetica della Pontificia Università Gregoriana di Roma e autore del libro L’hamburger di Frankenstein, (Ed. Dehoniane): “La carne sintetica, di cui parla il mio ultimo libro, è un esempio di adattamento: ma è davvero senza rischi? Se la tecnologia per produrlo resterà nelle mani di poche grandi industrie, quali saranno le conseguenze per l’umanità? La politica deve porsi anche questo genere di domande, quando comincia a pianificare l’adattamento al cambiamento climatico”, ha ricordato il religioso francescano.

“L’Italia comincia a fare qualche piccolo passo, con un progetto pilota in Lombardia per la gestione di abbondanza e scarsità di acqua a Milano, in collaborazione con l’olandese Deltares, e attraverso un accordo di scambio di tecnologie tra il Ministero dell’Ambiente italiano e il suo omologo olandese, nell’ambito del Piano Italia Sicura recentemente pubblicato da governo”, ha ricordato Luca Sittoni.

“Una delle cose più utili che potrebbe intanto fare l’Italia, è creare posti di lavoro per i nostri ingegneri idraulici e ricercatori, che affollano imprese e istituti di ricerca… olandesi”, ha suggerito Marco Merola. “E questo possibilmente senza aspettare una tragedia come quella capitata nei Paesi Bassi nel 1953, considerata la fragilità del nostro territorio”, ha aggiunto in conclusione il Senatore Bocchino.

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